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#ondatedicalore — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #ondatedicalore, aggregated by home.social.

  1. Un pinguino ci seppellirà:
    ilmanifesto.it/un-pinguino-ci-

    Tempo moderno Il caldo batte ogni record, ma nell’Occidente che brucia c’è una linea di faglia. È il condizionatore: ovunque negli Usa, solo nel 20% delle case europee

    Un articolo di Fabrizio Tonello su il manifesto

    #CrisiClimatica #condizionatori #clima #USA #Europa #AumentoTemperature
    #OndateDiCalore

    @scuola
    @maupao
    @lindasartini
    @ambiente
    @fffitalia
    @alephoto85
    @lgsp

  2. Un pinguino ci seppellirà:
    ilmanifesto.it/un-pinguino-ci-

    Tempo moderno Il caldo batte ogni record, ma nell’Occidente che brucia c’è una linea di faglia. È il condizionatore: ovunque negli Usa, solo nel 20% delle case europee

    Un articolo di Fabrizio Tonello su il manifesto

    #CrisiClimatica #condizionatori #clima #USA #Europa #AumentoTemperature
    #OndateDiCalore

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  3. Un pinguino ci seppellirà:
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    Tempo moderno Il caldo batte ogni record, ma nell’Occidente che brucia c’è una linea di faglia. È il condizionatore: ovunque negli Usa, solo nel 20% delle case europee

    Un articolo di Fabrizio Tonello su il manifesto

    #CrisiClimatica #condizionatori #clima #USA #Europa #AumentoTemperature
    #OndateDiCalore

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  4. Un pinguino ci seppellirà:
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    Tempo moderno Il caldo batte ogni record, ma nell’Occidente che brucia c’è una linea di faglia. È il condizionatore: ovunque negli Usa, solo nel 20% delle case europee

    Un articolo di Fabrizio Tonello su il manifesto

    #CrisiClimatica #condizionatori #clima #USA #Europa #AumentoTemperature
    #OndateDiCalore

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  5. Un pinguino ci seppellirà:
    ilmanifesto.it/un-pinguino-ci-

    Tempo moderno Il caldo batte ogni record, ma nell’Occidente che brucia c’è una linea di faglia. È il condizionatore: ovunque negli Usa, solo nel 20% delle case europee

    Un articolo di Fabrizio Tonello su il manifesto

    #CrisiClimatica #condizionatori #clima #USA #Europa #AumentoTemperature
    #OndateDiCalore

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  6. Dal Corriere della Sera eh, mica da un gruppo di fanatici di non so che area, il disastro ecologico è palese, chi lo nega è un falso e lo fa per ideologia. Parte da leggere e su cui riflettere:

    «Immaginate di lanciare un dado. Esce sei. Succede. Lo rilanciate. Esce ancora sei. Può succedere. Lo rilanciate mille volte e il sei continua a uscire quasi il doppio di quanto dovrebbe. A questo punto nessun fisico direbbe: "Beh, anche prima usciva il sei". Direbbe una cosa molto diversa. È cambiata la distribuzione delle probabilità. Ed è esattamente quello che osserviamo nel clima. Non è il record di oggi a raccontare qualcosa. È il fatto che i record arrivino sempre più spesso. Che vengano battuti con margini maggiori. Che durino più a lungo. Che si presentino contemporaneamente in regioni diverse del pianeta».

    «Oggi non stiamo osservando semplicemente qualche grado in più. Stiamo osservando un sistema che modifica il proprio modo di funzionare. Chi continua a ripetere "anche una volta faceva caldo" sta descrivendo il tempo atmosferico. La climatologia studia il clima. Sono due livelli diversi. È come osservare una singola molecola d’acqua e credere di aver capito un uragano. La fisica dei sistemi complessi ci insegna che le proprietà più interessanti non appartengono ai singoli elementi, appartengono all’insieme. Per questo il negazionismo climatico spesso appare più come un errore di metodo che un problema di opinioni. È un po’ come sostenere di aver capito la Borsa seguendo una singola azione. O il traffico di Milano guardando una sola automobile. È il modello mentale a essere sbagliato. E quando il modello è sbagliato, anche le conclusioni sembrano ragionevoli. Ma restano sbagliate».

    «Per secoli abbiamo pensato che il clima fosse soprattutto una questione di temperatura. La temperatura è quella che sentiamo sulla pelle. La fisica, invece, guarda l’energia. Perché quando cambia il bilancio energetico, cambia anche il modo in cui questo sistema evolve. Il clima non fa eccezione. Le #ondatedicalore, le siccità persistenti, gli eventi estremi sono il sintomo. Sono la traccia lasciata da un sistema che ha iniziato a comportarsi in modo diverso. Ed è qui che la fisica diventa pratica. Quando un sistema si avvicina a una soglia critica, non si continua ad alimentarlo sperando che torni spontaneamente allo stato precedente. Si cerca di ridurre la causa che continua ad aumentare l’energia del sistema. È esattamente il motivo per cui oggi parliamo di decarbonizzazione, di efficienza energetica, di tutte le tecnologie capaci di ridurre le emissioni, dal nucleare di nuova generazione alle fonti rinnovabili. Non perché lo dica un politico. Ma perché lo direbbe un termodinamico. Sono il tentativo, razionale e misurabile, di modificare il bilancio energetico del sistema».”

  7. Dal Corriere della Sera eh, mica da un gruppo di fanatici di non so che area, il disastro ecologico è palese, chi lo nega è un falso e lo fa per ideologia. Parte da leggere e su cui riflettere:

    «Immaginate di lanciare un dado. Esce sei. Succede. Lo rilanciate. Esce ancora sei. Può succedere. Lo rilanciate mille volte e il sei continua a uscire quasi il doppio di quanto dovrebbe. A questo punto nessun fisico direbbe: "Beh, anche prima usciva il sei". Direbbe una cosa molto diversa. È cambiata la distribuzione delle probabilità. Ed è esattamente quello che osserviamo nel clima. Non è il record di oggi a raccontare qualcosa. È il fatto che i record arrivino sempre più spesso. Che vengano battuti con margini maggiori. Che durino più a lungo. Che si presentino contemporaneamente in regioni diverse del pianeta».

    «Oggi non stiamo osservando semplicemente qualche grado in più. Stiamo osservando un sistema che modifica il proprio modo di funzionare. Chi continua a ripetere "anche una volta faceva caldo" sta descrivendo il tempo atmosferico. La climatologia studia il clima. Sono due livelli diversi. È come osservare una singola molecola d’acqua e credere di aver capito un uragano. La fisica dei sistemi complessi ci insegna che le proprietà più interessanti non appartengono ai singoli elementi, appartengono all’insieme. Per questo il negazionismo climatico spesso appare più come un errore di metodo che un problema di opinioni. È un po’ come sostenere di aver capito la Borsa seguendo una singola azione. O il traffico di Milano guardando una sola automobile. È il modello mentale a essere sbagliato. E quando il modello è sbagliato, anche le conclusioni sembrano ragionevoli. Ma restano sbagliate».

    «Per secoli abbiamo pensato che il clima fosse soprattutto una questione di temperatura. La temperatura è quella che sentiamo sulla pelle. La fisica, invece, guarda l’energia. Perché quando cambia il bilancio energetico, cambia anche il modo in cui questo sistema evolve. Il clima non fa eccezione. Le #ondatedicalore, le siccità persistenti, gli eventi estremi sono il sintomo. Sono la traccia lasciata da un sistema che ha iniziato a comportarsi in modo diverso. Ed è qui che la fisica diventa pratica. Quando un sistema si avvicina a una soglia critica, non si continua ad alimentarlo sperando che torni spontaneamente allo stato precedente. Si cerca di ridurre la causa che continua ad aumentare l’energia del sistema. È esattamente il motivo per cui oggi parliamo di decarbonizzazione, di efficienza energetica, di tutte le tecnologie capaci di ridurre le emissioni, dal nucleare di nuova generazione alle fonti rinnovabili. Non perché lo dica un politico. Ma perché lo direbbe un termodinamico. Sono il tentativo, razionale e misurabile, di modificare il bilancio energetico del sistema».”

  8. Oggi 18 delle 27 città monitorate dal Ministero della Salute sono da bollino rosso per il caldo: il livello massimo di rischio, con possibili conseguenze anche per le persone sane e attive.

    Non è più un’eccezione isolata: la crisi climatica rende le ondate di calore più frequenti, intense e durature.

    Giugno 2026 potrebbe contendere al 2003 il primato di giugno più caldo mai registrato in Italia. Il confronto definitivo sarà possibile solo a fine mese, ma durata e intensità di questa ondata sono già eccezionali: ciò che allora appariva fuori scala oggi è sempre meno raro.

    Il riscaldamento globale alimenta il caldo estremo, mentre cemento, scarsità di verde ed edifici inadeguati ne amplificano gli effetti nelle città.

    Non basta bere acqua e restare all’ombra: servono meno combustibili fossili, più verde e ombra, edifici e infrastrutture resistenti al caldo, piani per proteggere le persone più vulnerabili e una risposta europea coordinata.

    Non dobbiamo abituarci. Dobbiamo cambiare.

    #CrisiClimatica #CaldoEstremo #OndateDiCalore #EmergenzaClimatica #CittàVerdi #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Oggi 18 delle 27 città monitorate dal Ministero della Salute sono da bollino rosso per il caldo: il livello massimo di rischio, con possibili conseguenze anche per le persone sane e attive.

    Non è più un’eccezione isolata: la crisi climatica rende le ondate di calore più frequenti, intense e durature.

    Giugno 2026 potrebbe contendere al 2003 il primato di giugno più caldo mai registrato in Italia. Il confronto definitivo sarà possibile solo a fine mese, ma durata e intensità di questa ondata sono già eccezionali: ciò che allora appariva fuori scala oggi è sempre meno raro.

    Il riscaldamento globale alimenta il caldo estremo, mentre cemento, scarsità di verde ed edifici inadeguati ne amplificano gli effetti nelle città.

    Non basta bere acqua e restare all’ombra: servono meno combustibili fossili, più verde e ombra, edifici e infrastrutture resistenti al caldo, piani per proteggere le persone più vulnerabili e una risposta europea coordinata.

    Non dobbiamo abituarci. Dobbiamo cambiare.

    #CrisiClimatica #CaldoEstremo #OndateDiCalore #EmergenzaClimatica #CittàVerdi #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. I rifugi climatici possono ridurre la mortalità legata al caldo: a Barcellona, una soluzione efficace contro le ondate di calore: vert.eco/climat/les-refuges-cl

    Un articolo su vert.eco (in francese) spiega che cosa sono i "#RifugiClimatici" e a che cosa servono e prende l'esempio della municipalità di Barcellona dove in sei anni sono passati da 70 a circa 500.

    Dove si trovano e cosa sono: "sitrovano in biblioteche, musei, mercati coperti, parchi e giardini, cortili scolastici o sedi dei distretti. Questi spazi, scelti tra le strutture pubbliche o private, sono allestiti secondo precise linee guida. Un rifugio climatico è gratuito e ha una superficie di almeno 50 metri quadrati (m²) al chiuso, oppure di 0,5 ettari all’aperto. Deve disporre di posti a sedere, acqua potabile, essere accessibile alle persone con mobilità ridotta e mantenere una temperatura confortevole (circa 26° C al massimo negli spazi climatizzati)"

    Eccoli in una mappa online: barcelona.cat/barcelona-pel-cl

    Ma chi ha mai sentito parlare di rifugi climatici a Milano?

    #CrisiClimatica #salute #OndateDiCalore #Barcellona #clima

    @scuola
    @maupao
    @RFancio
    @lindasartini
    @informapirata
    @lgsp
    @rivoluzioneurbanamobilita
    @DarioZanette
    @dado
    @oKolobos
    @alephoto85
    @Puntopanto
    @GreenPlanner

  11. I rifugi climatici possono ridurre la mortalità legata al caldo: a Barcellona, una soluzione efficace contro le ondate di calore: vert.eco/climat/les-refuges-cl

    Un articolo su vert.eco (in francese) spiega che cosa sono i "#RifugiClimatici" e a che cosa servono e prende l'esempio della municipalità di Barcellona dove in sei anni sono passati da 70 a circa 500.

    Dove si trovano e cosa sono: "sitrovano in biblioteche, musei, mercati coperti, parchi e giardini, cortili scolastici o sedi dei distretti. Questi spazi, scelti tra le strutture pubbliche o private, sono allestiti secondo precise linee guida. Un rifugio climatico è gratuito e ha una superficie di almeno 50 metri quadrati (m²) al chiuso, oppure di 0,5 ettari all’aperto. Deve disporre di posti a sedere, acqua potabile, essere accessibile alle persone con mobilità ridotta e mantenere una temperatura confortevole (circa 26° C al massimo negli spazi climatizzati)"

    Eccoli in una mappa online: barcelona.cat/barcelona-pel-cl

    Ma chi ha mai sentito parlare di rifugi climatici a Milano?

    #CrisiClimatica #salute #OndateDiCalore #Barcellona #clima

    @scuola
    @maupao
    @RFancio
    @lindasartini
    @informapirata
    @lgsp
    @rivoluzioneurbanamobilita
    @DarioZanette
    @dado
    @oKolobos
    @alephoto85
    @Puntopanto
    @GreenPlanner

  12. 🌡️ È attiva la pubblicazione giornaliera dei bollettini sulle #OndateDiCalore per prevenire i rischi sulla salute e promuovere interventi a favore delle persone più vulnerabili.

    👉Rimani informato e proteggi la tua salute!
    Consulta i bollettini online:
    salute.gov.it/new/it/news-e-me

  13. Milano diventerà come Siviglia entro il 2060, con sette mesi di estate e asfalto a 65°C. I materiali per aggiornare il guardaroba esistono già nei laboratori, ma il vero problema di questi materiali è chi potrà permetterseli e chi no. Facciamo un piccolo viaggio nel futuro e torniamo.

    futuroprossimo.it/2026/03/lita

    #futuroprossimo #clima #ondatedicalore

  14. Milano diventerà come Siviglia entro il 2060, con sette mesi di estate e asfalto a 65°C. I materiali per aggiornare il guardaroba esistono già nei laboratori, ma il vero problema di questi materiali è chi potrà permetterseli e chi no. Facciamo un piccolo viaggio nel futuro e torniamo.

    futuroprossimo.it/2026/03/lita

    #futuroprossimo #clima #ondatedicalore

  15. Modificare le nuvole per raffreddare gli USA? Una soluzione che potrebbe trasformarsi in un incubo climatico per l'Europa. Come la geoingegneria rischia di scatenare ondate di calore impreviste e perché gli scienziati lanciano l'allarme.

    #Geoingegneria #OndateDiCalore #RiscaldamentoGlobale #Futuro

    futuroprossimo.it/2024/06/geoi

  16. Modificare le nuvole per raffreddare gli USA? Una soluzione che potrebbe trasformarsi in un incubo climatico per l'Europa. Come la geoingegneria rischia di scatenare ondate di calore impreviste e perché gli scienziati lanciano l'allarme.

    #Geoingegneria #OndateDiCalore #RiscaldamentoGlobale #Futuro

    futuroprossimo.it/2024/06/geoi