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  1. Digiuno Intermittente e Mantenimento del Peso: Cosa Dice la Scienza dopo 12 Mesi

    Un’analisi approfondita sulla ricerca dell’Università di Granada (UGR) pubblicata su Clinical Nutrition e Nature Medicine

    La Sfida Globale del Re-ingrassamento (Weight Regain)

    L’obesità rappresenta una delle emergenze sanitarie più critiche a livello globale. Le complicazioni metaboliche, cardiovascolari e infiammatorie legate all’eccesso di adiposità comportano ingenti costi umani ed economici per i sistemi sanitari moderni. Sebbene gli interventi comportamentali standard (basati sul calcolo maniacale delle calorie e sulla restrizione calorica continua) riescano a produrre un dimagrimento iniziale, l’aderenza a lungo termine si rivela drammaticamente bassa.

    Le statistiche scientifiche evidenziano una realtà sconfortante: meno del 20% degli adulti con sovrappeso o obesità che riescono a perdere peso tramite interventi intensivi sullo stile di vita mantengono il risultato per più di un anno. La stragrande maggioranza va incontro al cosiddetto ‘effetto yo-yo’, riacquisendo il peso perso e spesso peggiorando il proprio quadro metabolico di partenza. Risulta dunque fondamentale individuare strategie nutrizionali che non siano percepite come punitive, ma che si integrino in modo naturale nello stile di vita quotidiano.

    Lo Studio dell’Università di Granada: Disegno Sperimentale ed Evidenze

    Recentemente, un team di ricercatori dell’Università di Granada (UGR), guidato dalla Dott.ssa Alba Camacho Cardeñosa e in collaborazione con prestigiose istituzioni internazionali, ha fornito risposte concrete sulla sostenibilità a lungo termine del digiuno intermittente. La ricerca, i cui dati di follow-up sono stati pubblicati su Clinical Nutrition e inseriti nel solco del macro-progetto scientifico già apparso su Nature Medicine, ha valutato i partecipanti a ben 12 mesi dalla fine dell’intervento iniziale.

    Il Protocollo 16:8 e la Restrizione Temporale dei Pasti (TRE)

    Il modello studiato è la Time-Restricted Eating (TRE), nota comunemente come schema 16:8. Questo approccio non richiede il conteggio delle calorie o la rigida manipolazione dei macronutrienti (carboidrati, grassi, proteine), ma impone esclusivamente la concentrazione dell’intake calorico all’interno di una finestra temporale di 8 ore, mantenendo 16 ore di digiuno biologico continuativo.

    I Risultati Principali dello Studio:

    • Deficit Calorico Naturale: Riduzione dell’apporto calorico spontaneo compresa tra 300 e 500 kcal al giorno (circa il 10-30% in meno senza conteggio attivo).
    • Calo Ponderale Incrementale: Perdita di peso iniziale moderata ma clinicamente significativa (1-4% del peso corporeo totale), con un delta di 3-4 kg persi in più rispetto ai gruppi sottoposti esclusivamente a raccomandazioni nutrizionali generiche.
    • Persistenza a 12 Mesi: Il dato più rivoluzionario risiede nella sostenibilità a 12 mesi dal termine dell’esperimento codificato. I partecipanti hanno mantenuto il peso perso senza recidive di riaccumulo adiposo.

    Cronobiologia e Timing dei Pasti: Early vs. Late TRE

    Un aspetto di primario interesse indagato dallo studio dell’UGR riguarda l’orologio biologico e il timing della finestra di alimentazione. Lo studio ha messo a confronto due sottogruppi:

    1. Early Time-Restricted Eating (eTRE): Finestra di alimentazione tra le 09:00 e le 17:00.
    2. Late Time-Restricted Eating (lTRE): Finestra di alimentazione tra le 13:00 e le 21:00.

    Entrambi i gruppi hanno mostrato un mantenimento ottimale del peso perso a distanza di un anno. Tuttavia, i dati evidenziano che il gruppo Early (eTRE) ha registrato una riduzione significativamente maggiore della massa grassa (massa adiposa viscerale e sottocutanea). Questo fenomeno trova spiegazione nella sincronizzazione tra l’assunzione di nutrienti e la sensibilità dell’insulina, ottimizzata nelle prime ore della giornata rispetto alle ore serali.

    FOCUS ADERENZA E FACILITÀ DI APPLICAZIONE
    Come sottolineato dalla Dott.ssa Alba Camacho Cardeñosa, 1 persona su 3 ha scelto spontaneamente di continuare a praticare il digiuno intermittente anche dopo la fine dello studio ufficiale. Ciò dimostra che il digiuno 16:8 non viene percepito come una ‘dieta privativa’, ma come un’abitudine gestionale semplificata della propria giornata.

    Considerazioni Cliniche e Raccomandazioni Pratiche

    Il digiuno intermittente non è una pillola magica, ma uno strumento di semplificazione comportamentale. Eliminando la costante ossessione del controllo delle porzioni e del tracciamento delle calorie, riduce il carico cognitivo legato all’alimentazione.

    Gestione dei Liquidi: Caffè amaro, tè senza zucchero, tisane ed acqua sono liberamente consumabili durante la finestra di 16 ore di digiuno, aiutando la conformità al protocollo senza spezzare la proteolisi e la lipolisi.

    Qualità Nutrizionale: Nonostante la finestra sia di 8 ore, l’apporto proteico (1.6 – 2.0g/kg di peso corporeo) e la presenza di fibre devono essere preservati per evitare la perdita di massa magra (sarcopenia).

    COMMENTO EDITORIALE
    Il panorama delle diete è costellato di mode passeggere e soluzioni miracolose a breve termine. Tuttavia, il vero punto critico dell’obesità non è ‘perdere peso’, ma ‘mantenere il peso perso’. Questo post analizza le evidenze scientifiche più recenti per capire se il digiuno intermittente (TRE) rappresenti una reale svolta sostenibile o semplicemente un altro trend mediatico.

    Camacho-Cardenosa, A., et al. (2026). Long-term effectiveness of time-restricted eating on weight loss maintenance in adults with overweight and obesity: A 12-month follow-up study. Clinical Nutrition, 45(3), 512-521. https://doi.org/10.1016/j.clnu.2026.01.015

    Regueira-Lopez, A., et al. (2025). Time-restricted eating versus standard dietary advice for weight loss and metabolic health: A randomized clinical trial. Nature Medicine, 31(8), 2140-2150. https://www.nature.com/articles/s41591-025-03120-w

    Piqueras, A. (2026, Agosto 25). Il digiuno intermittente e la perdita di peso a lungo termine: che cosa dice la scienza. Men’s Health Italia. https://www.menshealth.com/it/alimentazione/dieta/a73221918/digiuno-intermittente-perdita-peso/

    Varady, K. A., Cienfuegos, S., Ezpeleta, M., & Gabel, K. (2022). Clinical application of intermittent fasting for weight loss: progress and future directions. Nature Reviews Endocrinology, 18(5), 309-321. https://doi.org/10.1038/s41574-022-00638-x

    Rynders, C. A., Thomas, E. A., Zaman, A., Pan, Z., Catenacci, V. A., & Melanson, E. L. (2019). Effectiveness of Intermittent Fasting and Energy-Restricted Diets in Promoting Weight Loss and Improving Metabolic Health. Nutrients, 11(10), 2442. https://doi.org/10.3390/nu11102442

    #ClinicalNutrition #cronobiologia #Dieta168 #digiunoIntermittente #flessibilitàMetabolica #GestionePeso #longevità #MetabolicHealth #NatureMedicine #perditaDiPeso #timeRestrictedEating #UniversitaDiGranada
  2. O comprimido aleniglipron mostrou eficácia na perda de peso, com redução de até 12,1% em adultos com obesidade ou sobrepeso, segundo estudo publicado na revista Nature Medicine. A pesquisa representa um avanço importante nos tratamentos para obesidade.

    🔗 omniletters.com/novo-comprimid

    #perdadepeso #medicamentos #obesidade #saude #naturemedicine

  3. Bedeutende #Forschung in der Geburtsmedizin: Erstmals wurde eine #Therapie der #Schwangerschaftsvergiftung erfolgreich an Patientinnen erprobt. Eine spezielle Blutwäsche entfernt das krankheitsauslösende Protein. „Das ist ein wichtiger Schritt hin zu einer ursächlichen Therapie der Präeklampsie" sagt Prof. Holger Stepan von der Universitätsmedizin Leipzig. Die Ergebnisse der Studie wurden in #NatureMedicine veröffentlicht. uni-leipzig.de/newsdetail/arti

    #Präeklampsie #Forschung #UniLeipzig #Medizin

  4. 48 h sin pulmones: médicos de Northwestern usaron un pulmón artificial total para oxigenar la sangre fuera del cuerpo y mantener vivo a un paciente hasta un doble trasplante. 3 años después, vida normal. aidoo.news/noticia/rq8jax

    #Salud #Bioingenieria #DispositivosMedicos #UCI #NatureMedicine

  5. Reduces Alzheimer’s Risk, Study Finds

    WASHINGTON DC: A new study led by investigators from Mass General Brigham, Harvard T.H. Chan School of Public Health, and the Broad Institute of MIT and Harvard suggests that a Mediterranean-style diet may help reduce dementia risk. The study, publi…
    #dining #cooking #diet #food #mediterranean #MediterraneanDiet #MediterraneanFood #Alzheimer'sdisease #Mediterranean #NatureMedicine
    diningandcooking.com/2394826/r

  6. Il 2024 è stato l'anno più caldo mai registrato. In Europa nei mesi estivi decine di migliaia di vittime: al primo posto noi italiani

    Uno studio di #ISGlobal stima che i morti a causa del caldo dall'1/6 al 30/9 siano stati 62.775, il 23,6% in più del 2023. I risultati sono su #NatureMedicine.
    Al primo posto per decessi per le alte temperature estive noi italiani, con oltre 19.000 persone decedute, poi spagnoli, 6.700, Germania (6.300) e Grecia (6.000).

    nature.com/articles/s41591-025

    @salute

  7. Weltweit steigen nichtübertragbare Krankheiten wie Diabetes oder Suchterkrankungen – doch die Forschung dazu bleibt oft lokal begrenzt und hinkt hinterher. 🧬

    Das zeigt eine im #NatureMedicine veröffentlichte Langzeitstudie unter Beteiligung der #UniMannheim. Die Forschenden, darunter Prof. Dr. Marc Lerchenmüller, haben mit KI-basierter Analyse von 8,6 Millionen Publikationen belegt, dass sich die globale Gesundheitsforschung zwar angenähert hat, jedoch vor allem, weil übertragbare Krankheiten wie HIV rückläufig sind. 📚

    👉 uni-mannheim.de/news/medizinis

    📸 123rf/dookdui

  8. Benchmark evaluation of DeepSeek large language models in clinical decision-making. #NatureMedicine #TIC2025 #Science Open Access www.nature.com/articles/s41...

    Benchmark evaluation of DeepSe...

  9. Konzentration von Mikroplastik im menschlichen Gehirn angestiegen

    aerzteblatt.de/nachrichten/157?

    > Albuquerque – Mikroplastik wird im menschlichen Gehirn offenbar in größeren Mengen abgelagert als in anderen Organen. Die Kontamination hat laut einer Studie in... #mikroplastik #studie #naturemedicine

  10. Whoa

    A new study shows that #microplastics are making their way into human #brains —w/potentially dangerous effects on people’s #health & mental #acuity.

    A paper published Mon in #NatureMedicine found that the tiny fragments of #plastic are passing the blood-brain barrier & into human brains, & the amount of #microplastics in the #brain appears to be increasing over time. There were 50% more fragments in brains analyzed in 2024 than in 2016.

    #science #medicine #climate
    washingtonpost.com/climate-env

  11. Computertomografie im Kindesalter könnte Risiko auf Hirntumore und Leukämien erhöhen

    aerzteblatt.de/nachrichten/147?

    > Neuruppin und Barcelona – Schon eine einzelne Computertomografie (CT) erhöht bei Kindern das Risiko auf eine spätere Leukämie oder ein späteres Lymphom. Eine... #NatureMedicine

  12. MDMA-unterstützte Psychotherapie bei PTBS wirksam

    aerzteblatt.de/nachrichten/146?

    > San Francisco – Die Wirksamkeit von MDMA-unterstützter Psychotherapie bei Posttraumatischer Belastungsstörung (PTBS) wurde jetzt in einer erweiterten Population... #NatureMedicine #MDMA #PTBS

  13. "The Food and Drug Administration on Friday approved the first pill for postpartum depression, a milestone considered likely to increase recognition and treatment of a debilitating condition that afflicts about a half-million women in the United States every year."
    nytimes.com/2023/08/04/health/

    In April I wrote about how this new class of drugs were developed for #NatureMedicine. Read it at the link below:

    nature.com/articles/d41591-023

    #ScienceCommunication #DrugDevelopment #PostPartum #scicomm

  14. 🌟 Exciting research suggests that bee venom contains components that may have potential against breast cancer. 🐝💪

    Read the full article on the Rapusia.org blog to learn more about this promising discovery and its implications for cancer treatment. Let's continue to explore nature's incredible resources for our well-being! 🌿🌼

    blog.rapusia.org/health/2197/b

    #RapusiaOrg #HealthNews #BeeVenom #BreastCancerResearch #NatureMedicine 🌟🐝💪

  15. I wrote about RSV vaccines in my #NatureMedicine column in February.
    Very good news this week with the FDA approval of GSK's RSV vaccine for adults 60 and over - it's the first approved RSV vaccine.

    edition.cnn.com/2023/05/03/hea

    Several other candidate RSV vaccines are at a late stage of development, including mRNA based vaccines. The next big thing to watch for are those seeking to protect newborns and infants by maternal immunisation.

    #RSV #Vaccine #RespiratoryVirus #drugdevelopment #Pharma #Immunology

    nature.com/articles/d41591-023

  16. The FDA has approved Biogen's ALS drug, Tofersen, an antisense oligo targeting SOD1. I wrote about this back in September in my Clinical Pipeline column as part of a shift towards approving drugs based on biomarkers without clear signs of clinical efficacy*.

    nature.com/articles/d41591-022

    *You can have a look at the trial data in NEJM, in a study that concluded that "In persons with SOD1 ALS, tofersen reduced concentrations of SOD1 in CSF and of neurofilament light chains in plasma over 28 weeks but did not improve clinical end points and was associated with adverse events."

    lnkd.in/dwGMYGgh

    #NatureMedicine #amyotrophiclateralsclerosis #drugdevelopment #pharma

  17. My latest Clinical Pipeline column for #NatureMedicine, on fitusiran, a small interfering RNA for the treatment of hemophilia A or B. It may be particularly useful for patients with inhibitors (antibodies against clotting factors).

    #drugdevelopment #drugdiscovery #SciComm #sciencecommunication #pharma #hemophilia 👇

    nature.com/articles/d41591-023

  18. "On 2 February 2022, President Joe Biden announced new efforts to extend the Cancer Moonshot1 to address bold but achievable new goals: to reduce cancer mortality by at least 50% in the next 25 years and improve the experience of people and their families living with and surviving cancer."

    #Cancer #CancerResearch #NatureMedicine

    nature.com/articles/s41591-022

  19. The topic of my latest #NatureMedicine Clinical Pipeline column, zuranolone, represents an improvement in both safety & ease of administration over its on its predecessor, brexanolone (which was the first drug approved specifically for postpartum depression in 2019). The case for it in major depressive disorder is more complex.

    nature.com/articles/d41591-023

  20. My latest Clinical Pipeline column for #NatureMedicine is a look at zuranolone, a new antidepressant developed by Sage & Biogen, targeting the GABA pathway.

    #drugdiscovery #drugdevelopment #depression #GABA #neuroscience

    nature.com/articles/d41591-023

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