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#mobilitazione — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #mobilitazione, aggregated by home.social.

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  1. Francia, nonostante la repressione, tutti a fianco del movimento delle scuole

    di Céline Martelet e Pauline Migevant, da Politis A Parigi, la marcia intersindacale e intergenerazionale ha riunito decine di migliaia di persone. Nonostante la repressione, sindacati, genitori e insegnanti hanno dimostrato la loro unità al fianco degli studenti delle scuole superiori, mobilitati da quasi due settimane per il loro futuro. Questo segna l'inizio di un importante movimento sociale che molti sperano possa durare. […]

    andream94.wordpress.com/2026/1

  2. Serbia, verso le elezioni, con una presenza inattesa

    Il movimento studentesco presenta la propria lista dopo le grandi mobilitazioni degli ultimi due anni Redazione Il prossimo 25 ottobre si terranno in Serbia le elezioni parlamentari, originariamente previste per dicembre 2027, ma anticipate poche settimane fa dal presidente della Repubblica Aleksandar Vučić, che nel frattempo si è dimesso proprio per candidarsi alla carica di primo ministro, come capolista della lista elettorale di "Serbia Unita". […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  3. csseo.org/1324819/ Russia, cittadini in fuga prima delle elezioni: si teme nuova mobilitazione. Boom ricerche online su «come partire» #elezioni #fuga #guerra #GuerraUcraina #mobilitazione #putin #russia #Ucraina

  4. PEDALATA CITTADINA contro il Salone dell'Auto

    giardini reali, sabato 12 settembre alle ore 15:30 CEST

    🚴‍♀ PEDALATA CITTADINA 🚴

    Dall'11 al 13 ottobre il centro della nostra città verrà trasformato in una vetrina per esporre auto di lusso.

    Da anni chiediamo al Comune di sospendere questa fiera che non serve di sicuro a rilanciare la nostra città. Davvero non esiste un modo migliore per usare lo spazio pubblico?

    Usciamo dall'estate più calda della storia del Piemonte, le temperature ci hanno tenuti chiusi in casa impedendoci di vivere una vita dignitosa.

    A Torino non c'è più spazio per celebrare un modello vecchio e autocentrico, tra le principali cause della crisi climatica.

    Torino non è più la capitale dell'automotive da tempo ed è ora di immaginare un vero futuro, sostenibile e senza combustibili fossili.

    Siamo la parte di città che non ci sta, pedaliamo insieme contro questo Salone dell'auto.

    ↑12 SETTEMBRE H.15.30 - GIARDINI REALI

    gancio.cisti.org/event/pedalat

  5. csseo.org/1311436/ La Polonia schiera i carri armati K2 a Kaliningrad dopo le esercitazioni russe. “Putin studia la nuova mobilitazione” #armati #carri #esercitazioni #kaliningrad #mobilitazione #Polonia #putin #russe #schiera #studia

  6. csseo.org/1310362/ Russia a corto di soldati, Wsj: Putin prepara nuova mobilitazione di massa. Caccia ai visti e panico ai confini #confini #guerra #mobilitazione #russia #soldati #Ucraina

  7. Stop data center nel Rhodense!

    Giovedì 3 settembre, dalle 21:00 alle 23:55, presso SOS Fornace, Rho, via Risorgimento 18

    Stop data center nel Rhodense!

    Assemblea pubblica
    Giovedì 03 settembre 2026 – h. 21:00
    SOS Fornace – Rho – Via Risorgimento 18

    Dopo l’ottima partecipazione alla prima assemblea di fine luglio e la recente forzatura con la quale l’amministrazione comunale di Rho ha avviato – nel caldo agostano e senza l’apertura di un confronto cittadino su questi temi – l’iter urbanistico per la costruzione del data center di via Moscova, rilanciamo in città la mobilitazione popolare verso un autunno di lotta.

    Difendiamo insieme le nostre comunità dalle nocività e dalla miseria vomitate dalle Big Tech sul nostro territorio con la complicità delle amministrazioni locali e di Regione Lombardia.

    Primo appuntamento: giovedì 03 settembre alle h. 21:00 presso il centro sociale Fornace, a Rho in via Risorgimento 18.

    Come arrivare:

     Bus urbani: Linea 7 e 7/ (fermata via Risorgimento) – Metro e Passante: M1/S5/S6/RE5 Rho Fiera Milano

    #ConsumoSuolo #mobilitazione #DifesaAmbiente #DataCenter #IntelligenzaArtificiale #AssembleaPubblica

  8. Fermiamo i Data Center nel Rhodense

    Giovedì 30 luglio, dalle 21:00 alle 23:55, presso SOS Fornace, Rho, via Risorgimento 18

    Mentre ci dicono che il futuro passa dall’Intelligenza Artificiale nel nostro territorio la realtà ha un altro sapore: 10 Data Center previsti nel raggio di pochi chilometri fra Rho, Pregnana Milanese, Settimo Milanese, Cornaredo e Pero.

    Infrastrutture giganti che consumano territorio, prosciugano le risorse idriche e rischiano di mandare in tilt la rete elettrica con consumi spaventosi, producendo in cambio solo isole di calore, bollette astronomiche, rumore costante e zero occupazione reale.
    Vogliamo fermare ogni progetto. Bloccare la costruzione di questi mostri energetici prima che sia troppo tardi. Vogliamo difendere il nostro futuro, la salute e la vivibilità delle città.

    Fermare i Data Center vuol dire fermare lo strapotere delle Big Tech: i giganti del cloud e dell’AI che accumulano profitti giganteschi sulle nostre spalle, monopolizzando risorse pubbliche per interessi privati. Vogliamo che i loro profitti servano a finanziare welfare, transizione ecologica vera e servizi per i cittadini per la costruzione di un welfare metropolitano.

    Giovedì 30 luglio alle 21:00 in Fornace abbiamo organizzato un incontro pubblico per chiunque rifiuti questo modello di sviluppo basato sullo sfruttamento del territorio e delle risorse.
    Per discutere insieme la strategia e organizzare le prossime tappe di mobilitazione sul territorio.

    FERMIAMO I DATA CENTER NEL RHODENSE
    REDISTRIBUIAMO I PROFITTI DELLE BIG TECH
    ⏰ Giovedì 30 luglio - h. 21.00
    📌 SOS Fornace - Rho - Via Risorgimento 18

    Come arrivare:
    Pullman urbani: Linea 7 - Linea 7/ (fermata via Risorgimento)
    Metro e Passante Ferroviario: M1/S5/S6/RE5 Rho Fiera Milano

    #ConsumoSuolo #DifesaAmbiente #DataCenter #incontro #IntelligenzaArtificiale #mobilitazione

  9. Giornate di Mobilitazione a 25 anni dal G8 a Genova

    Genova, sabato 25 luglio alle ore 11:30 CEST

    25 e 26 Luglio 2026

    GIORNATE DI MOBILITAZIONE A 25 ANNI DAL G8 2001 A GENOVA

    Perché quel luglio torni ad essere una minaccia

    Che tristezza. Carlo Giuliani, suo malgrado, aveva solo un estintore in mano; ma aveva anche solo vent’anni. Tuttavia venne dipinto da alcuni portavoce (passati fortunatamente a miglior vita) come una merda assoluta, un tossico, uno straccione immediatamente dopo la sua esecuzione a freddo da parte dei sicari dello Stato. Che tristezza. Dopo l’intervento dei vertici del controvertice (le teste d’uovo del social forum), viene tutto ridimensionato ad una scivolata e, piano piano, inizia laboriosamente la sua santificazione.Che tristezza. I nostri scienziati del movimento, il cui lavoro è tutelare il movimento stesso, sono all’opera. Studiano, elaborano, concertano, concordano, pianificano. Eppure, con la loro sorpresa, le persone si pigliano le mazzate e vengono caricate: non erano questi gli accordi. Le persone, viste come tanti bravi soldatini in tuta bianca, improvvisamente si trovano catapultate in una realtà che non è quella che gli era stata promessa e che era stata pianificata. Che tristezza. Le persone, che rimangono tali fin tanto che non decidono di gettare il cervello all’ammasso, non ci stanno. Succede, non previsto e non concordato, il patatràc. Un fallimento colossale che alza il sipario sulla regia di questa spettacolare mobilitazione in cui sarebbe dovuto andare tutto secondo i piani ma, si sa, anche se la realtà è pianificabile ogni tanto appare anche l’inaspettato. Che tristezza. Fiumi di parole e arrampicate equilibristiche sugli specchi: “Sono stati gli infiltrati. Sono stati i black bloc infiltrati, violenti e cattivi, sono stati i casseurs sempre pronti a provocare disordini, sono stati i servizi abilmente insinuatisi nei cortei e nelle manifestazioni”. Che tristezza. Poi ci sono state ancora tante imprese, condanne simboliche e condanne reali. Carriere e tappeti rossi. Voti e premi. Pianti e lagne e altre commedie. Si sà che la politica è un arte e chi se ne frega di aver illuso e strumentalizzato una madre che ha solo perso un figlio che si sa non essere manco poi stato chissà che stinco di santo. Cosa rimane? Tristezza, senza ombra di dubbio, e un'aula parlamentare adornata da una targa durata il tempo di una legislatura e ora fortunatamente rimossa. Carlo, ovunque viaggino i suoi atomi, starà sicuramente meglio. Perlomeno il danno se lo tiene tutto, ma la beffa se la risparmia. Questo e non un processo allo Stato potevano offrire i rifondaroli. Che tristezza. Le persone nascono, vivono e muoiono (e non tutti allo stesso modo), ma c'è in ogni tempo e in ogni luogo chi ha sempre ragione e chi la fa franca. Che tristezza. Eppure era già tutto scritto già almeno dall’anno precedente, tralasciando ancora molto altro... parole e direttive inequivocabili che riportiamo integralmente perché si sa quanta memoria abbia il bel paese... "[...] 6. Seguire le indicazione delle tute bianche. 7. Qualunque iniziativa va concordata con le tute bianche. 8. Non ci deve essere né lancio di alcunché né altro che non sia concordato con gli organizzatori. [...] 11. Durante il corteo nessuna iniziativa personale o di gruppo deve essere messa in atto. 12. Si prega di segnalare alle tute bianche qualunque cosa succeda." dal volantino "Disobbedienza civile istruzioni per l’uso", distribuito prima del corteo anti-Tebio, a Genova nel maggio 2000 [https/anarchistlibraries.network/entry/9691#toc8] Ogni qual volta un anarchico e/o gli anarchici agiscono, stanno nel solco del loro sentimento. Questo animo è ben riassunto da Buenaventura Durruti durante il tentativo rivoluzionario in catalogna nel 1936: “Le macerie non ci fanno paura. Sappiamo che non erediteremo che rovine, perché la borghesia cercherà di buttare giù il mondo nell'ultima fase della sua storia. Ma, (...), a noi non fanno paura le macerie, perché portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Questo mondo sta crescendo in questo istante”. Certamente si può fallire e i rapporti di forza sono impari, non lo nascondiamo, né a noi ne agli altri. Lasciamo però la tristezza da parte e andiamo avanti. L’orizzonte è sempre la libertà e l’emancipazione umana. Ognuno scelga da che parte stare.

    gancio.cisti.org/event/giornat

  10. Bolivia, la COB firma un accordo con il governo e revoca le lotte

    Ma ci sono ancora numerosi blocchi stradali Redazione Dopo 50 giorni di conflitto, il governo e la Centrale dei Lavoratori Boliviani (COB) hanno firmato un accordo di pace questo venerdì presso la Casa Grande del Pueblo. Al momento di uscire dalla sala, il dirigente della COB Mario Argollo ha annunciato la revoca delle misure di pressione. Ma la Federazione Túpac Katari continua nei blocchi stradali (nella foto in alto, una manifestazione della Federazione Túpac Katari). […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  11. Modena ribelle. Contro lo sciacallaggio fascista e le intimidazioni di Stato
    La settimana tra il 16 e il 23 maggio ha visto la città di Modena trasformarsi in un terreno di scontro aperto tra il fango del razzismo di
    umanitanova.org/modena-ribelle
    #2026 #Articoli #DallItalia #InEvidenza #numero_19 #antifascismo #antirazzismo #avvocati #libera #mobilitazione #mobilitazioni #modena #razzismo #RazzismoDiStato #solidariet

  12. Bolivia, come tentare di rovesciare un governo dopo sei mesi…

    di Mijail Miranda, giornalista e produttore multimediale, con base a Oruro, in Bolivia, co-fondatore e caporedattore di Muy Waso, da Revista Anfibia La Bolivia è nel caos da tre settimane. Secondo El País del 25 maggio 2026: "I movimenti sociali che chiedono le dimissioni del presidente boliviano Rodrigo Paz affermano che l'operazione di polizia e militare dispiegata dal governo sabato ha provocato la morte di un uomo di 24 anni, ucciso a colpi d'arma da fuoco. Quasi 3.000 agenti, tra cui gendarmi e membri delle forze armate, hanno tentato di rompere l'assedio di La Paz, la capitale amministrativa del paese, che era sotto assedio da tre settimane". Secondo il quotidiano boliviano La Razón del 25 maggio, il presidente Rodrigo Paz, in concomitanza con la mobilitazione delle forze di sicurezza, ha annunciato una riduzione del 50% degli stipendi per i membri del governo! (presentazione dell'articolo a cura della redazione di A l'encontre) […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  13. PRESIDIO DI EMERGENZA

    Sabato 2 maggio, dalle 18:00 alle 20:00, presso Piazza Duomo, piazza Duomo, Milano

    PRESIDIO DI EMERGENZA
    2 maggio h. 18 Piazza del Duomo

    Per la rottura di tutti gli accordi con "israele", per le sanzioni e per l'embargo totale.
    Per la liberazione di tutti i prigionieri nelle carceri sioniste.
    Per la liberazione di Saif Abu Keshek e Thiago Avila rapiti in acque internazionali dalle forze di occupazione.

    Ciò che è accaduto a largo di Creta è l'ennesimo esempio dei crimini "israeliani" compiuti con la complicità del governo italiano.
    Ci vediamo in piazza del duomo per un presidio di emergenza alle ore 18!

    #FreePalestine

    #mobilitazione #manifestazione #GLOBALSUMUDFLOTILLA #FreePalestine #emergenza #presidio

  14. Punta creativa per Mobilitazione sulla Salute che vogliamo

    Spazio Popolare Neruda, mercoledì 4 marzo alle ore 18:30 CET

    Ci vediamo al Neruda per preparare insieme i materiali (cartelloni, striscioni etc.) per la mobilitazione del 6 Marzo per una sanità pubblica accessibile e transfemminista

    Questa è un'iniziativa de coordinamento salute pubblica che si inserisce nella cornice delle mobilitazioni dello sciopero globale transfemminista. Puoi passare anche se non hai partecipato alle nostre assemblee.

    ********************************************ACCESSIBILITà********************************************

    Ci stiamo autorganizzando per favorire la partecipazione delle persone con disabilità alle prossime iniziative. Per quesro è nata A.M.A., una chat telegram di Auto Mutuo Aiuto per la lotta e l'attivismo delle persone con disabilità!

    Vuoi venire alle manifestazioni e hai bisogno di supporto? Vuoi offrire supporto? A.M.A. e' la chat che mette in relazione le richieste e le offerte di supporto! 

    Link: https://t.me/+ghV54yZcZ4wzOTdk

    gancio.cisti.org/event/punta-c

  15. La salute che vogliamo - Mobilitazione per una sanità pubblica accessibile e transfemminista

    Piazza Castello, Torino, venerdì 6 marzo alle ore 16:00 CET

    Contro l’incessante smantellamento della sanità pubblica, contro la chiusura dei consultori, contro i finanziamenti di fondi pubblici ad associazioni antiabortiste, stanze d’ascolto, armi e guerre, vogliamo una sanità pubblica libera e accessibile! Rifinanziamo i luoghi della salute.

    Restituiamo condizioni di lavoro sicure e dignitose a tuttu lu operatoru sanitari.

    Ripensiamo i luoghi di salute a partire da uno sguardo che possa tenere al centro la persona, la sua salute fisica e mentale, le sue relazioni.

    Ricostruiamoli insieme, a partire dai nostri bisogni, radicati nei quartieri che abitiamo e attraversiamo e inseriti nel contesto attuale di vite materiali precarie e attacchi delle destre.

    Facciamoci sentire! Unisciti a noi per liberare la sanità pubblica

    Ore 16 Piazza Castello

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    Ci stiamo autorganizzando per favorire la partecipazione delle persone con disabilità alle prossime iniziative. Per quesro è nata A.M.A., una chat telegram di Auto Mutuo Aiuto per la lotta e l'attivismo delle persone con disabilità!

    Vuoi venire alle manifestazioni e hai bisogno di supporto? Vuoi offrire supporto? A.M.A. e' la chat che mette in relazione le richieste e le offerte di supporto! 

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    gancio.cisti.org/event/la-salu

  16. Iran, “Donna, vita, libertà” risuona ancora nei campus

    di Siyavash Shahabi, scrittore e giornalista iraniano, esule ad Atene, si occupa di lavoro, migrazioni, politica e repressione religiosa in Iran, Grecia e Asia occidentale, da Fire next time Il quarto giorno delle nuove proteste studentesche ha visto una diffusione senza precedenti di raduni nelle università di diverse parti del paese. Fin dalle prime ore del mattino, sono iniziate a emergere notizie di sit-in e manifestazioni in diverse università di Teheran e di altre città. […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  17. Donne che creano disordine. Storie di Caterina e di altre eretiche

    Luoghi Comuni, venerdì 6 marzo alle ore 18:30 CET

    Donne che creano disordine. Storie di Caterina e di altre eretiche

    Presentazione del libro della storica Alessandra Celati, discute con l'autrice Rosa Caramassi.

    La presentazione si inserisce nella cornice delle iniziative di avvicinamento al week-end di sciopero transfemminista e mobilitazione contro il ddl Bongiorno

    Ore 18:30

    Luoghi Comuni San Salvario, Via San Pio V, 11

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    Ci stiamo autorganizzando per favorire la partecipazione delle persone con disabilità alle prossime iniziative. Per quesro è nata A.M.A., una chat telegram di Auto Mutuo Aiuto per la lotta e l'attivismo delle persone con disabilità!

    Vuoi venire alle manifestazioni e hai bisogno di supporto? Vuoi offrire supporto? A.M.A. e' la chat che mette in relazione le richieste e le offerte di supporto! 

    Link: https://t.me/+ghV54yZcZ4wzOTdk

    gancio.cisti.org/event/donne-c

  18. Creazione collettiva materiali per il week-end di mobilitazione del 7-8-9 marzo

    Spazio Popolare Neruda, sabato 28 febbraio alle ore 15:00 CET

    Sabato ci incontriamo per costruire insieme i materiali da portare in piazza durante il week-end di mobilitazione transfemminista del 7-8-9 Marzo

    Non c'è bisogno di competenze, se vuoi porta ciò che vuoi trovare e condividere e lascia i vestiti buoni a casa

    Ci troveremo dalle 15 in poi al Neruda

    gancio.cisti.org/event/creazio

  19. Assemblea cittadina di mobilitazione contro ddl Bongiorno

    làadan, martedì 24 febbraio alle ore 19:00 CET

    Continua la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno.

    Dopo la manifestazione del 15 febbraio che ci ha vistə scendere in piazza in migliaia in tutta Italia, ci ritroviamo in un'assemblea cittadina, aperta a tutte le persone, i collettivi, le associazioni, i sindacati, i gruppi che vogliono costruire insieme un'opposizione dal basso al DDL Bongiorno.

    Senza consenso è stupro!

    Vi aspettiamo mercoledì 24 febbraio alle h19 a Laadan in Via Vanchiglia 3

    gancio.cisti.org/event/assembl

  20. ASSEMBLEA CITTADINA VERSO LA MOBILITAZIONE DELL’8 E SCIOPERO DEL 9 MARZO

    Spazio Popolare Neruda, lunedì 16 febbraio alle ore 19:00 CET

    Ci troviamo allo Spazio Popolare Neruda, per confrontarci e organizzarci in vista della giornata di lotta dell’8 e lo sciopero del 9 marzo.

    Lunedì 16 febbraio, ore 19

    Le nostre vite valgono! Noi scioperiamo! 🔥

    gancio.cisti.org/event/assembl

  21. SENZA CONSENSO E’ STUPRO: BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO!

    Murazzi, domenica 15 febbraio alle ore 15:00 CET

    Domenica 15 febbraio mobilitazione cittadina contro il disegno di legge sul reato di violenza sessuale.

    Il DDL proposto in queste settimane dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno cancella il consenso dalla legge sul reato di violenza sessuale e rappresenta un gravissimo attacco alle donne, alle persone trans e non binarie e a tuttə coloro che vivono sulla propria pelle la violenza patriarcale.

    Questo DDL ha già ricevuto l’approvazione della commissione giustizia al Senato e - se diventasse definitivamente legge - si tratterebbe di un enorme arretramento e peggioramento rispetto all’attuale norma contro la violenza di genere e sessuale, che di fatto aprirebbe la strada alla normalizzazione e all’istituzionalizzazione dello stupro.

    Non possiamo accettarlo!

    Dopo la partecipatissima assemblea tematica, scendiamo in strada per un primo momento di mobilitazione cittadina contro il DDL Bongiorno: ci vediamo domenica 15/02 alle 15 ai Murazzi

    gancio.cisti.org/event/senza-c

  22. SENZA CONSENSO E’ STUPRO: BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO!

    Murazzi, lato sinistro, domenica 15 febbraio alle ore 15:00 CET

    Domenica 15 febbraio mobilitazione cittadina contro il disegno di legge sul reato di violenza sessuale.

    Il DDL proposto in queste settimane dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno cancella il consenso dalla legge sul reato di violenza sessuale e rappresenta un gravissimo attacco alle donne, alle persone trans e non binarie e a tuttə coloro che vivono sulla propria pelle la violenza patriarcale.

    Questo DDL ha già ricevuto l’approvazione della commissione giustizia al Senato e - se diventasse definitivamente legge - si tratterebbe di un enorme arretramento e peggioramento rispetto all’attuale norma contro la violenza di genere e sessuale, che di fatto aprirebbe la strada alla normalizzazione e all’istituzionalizzazione dello stupro.

    Non possiamo accettarlo! Dopo la partecipatissima assemblea tematica, scendiamo in strada per un primo momento di mobilitazione cittadina contro il DDL Bongiorno: ci vediamo domenica 15/02 alle 15 ai Murazzi

    Se vuoi saperne di più o vuoi aiutarci a diffondere l’informazione, scarica il volantino che trovi a questo link: https://www.slideshare.net/slideshow/blocchiamo-il-ddl-bongiorno-cosa-succede-con-il-nuovo-ddl-sulla-violenza-sessuale/285981895

    gancio.cisti.org/event/senza-c

  23. Consenso / Dissenso - Formazione sul DDL Bongiorno - Senza consenso è stupro

    Trenta Formiche, martedì 10 febbraio alle ore 19:30 CET

    MOBILITAZIONE PERMANENTE contro il DDL Bongiorno. Serata di Formazione sul DDL Bongiorno, in discussione in parlamento, che vuole modificare la legge sulla violenza sessuale eliminando il concetto di "consenso libero e attuale". Ne discutiamo con le avvocate e le operatrici dei centri antiviolenza.

    roma.convoca.la/event/consenso

  24. Senza consenso è stupro - Assemblea pubblica contro DDL Bongiorno

    Edificio Di Lettere e Filosofia - Aula VI autogestita, lunedì 9 febbraio alle ore 17:00 CET

    I Centri antiviolenza  continuano la mobilitazione permanente contro il ddl bongiorno!  Dopo le proteste dei cav e delle attiviste femministe e transfemministe  davanti al senato del 27 gennaio chiamiamo tutt* a partecipare alla assemblea cittadina del 9 febbraio alle ore 1730 alla facoltà di lettere della sapienza di Roma per costruire insieme la giornata di mobilitazione territoriale del 15 febbraio. Questa data è stata scelta perché ricorre il trentennale della introduzione della legge sulla violenza sessuale, che oggi è sotto attacco delle destre! Il ddl bongiorno è irricevibile e non è solo una questione tecnico-giuridica ma politica, rappresentando uno strumento di arretramento grave che vuole cancellare anni di lotte per i diritti delle donne riducendole al silenzio e rappresenta lo scudo ostinato di una cultura dello stupro che normalizza la sottomissione delle donne e delle persone lgbtqia+ al dominio maschile patriarcale.
    Sappiamo di avere bisogno di ogni persona di questo paese, come accadde nel 1996, come è accaduto per le legge sul divorzio e per le grandi rivoluzioni culturali. Chiediamo per questo a tutte le persone, le realtà femministe e transfemministe, le associazioni del Terzo settore, e a chiunque voglia rivendicare la libertà di autodeterminazione dei corpi di partecipare alla assemblea del 9 e alle mobilitazioni delle prossime settimane!
    Scendiamo in piazza, riempiamo le strade per dire NOSUINOSTRICORPI e giu’ le mani dalla legge sulla violenza sessuale. Non arretreremo di un passo sulle nostre libertà e sui nostri diritti!

    roma.convoca.la/event/senza-co

  25. Senza consenso è stupro! Blocchiamo il DDL Bongiorno - Assemblea plenaria tematica

    aula break-campus luigi enaudi, martedì 10 febbraio alle ore 18:30 CET

    Senza consenso è stupro: Blocchiamo il DDL Bongiorno che istituzionalizza la violenza sessuale

    Martedì 27 gennaio è stato approvato in Commissione Giustizia al Senato la nuova versione del DDL sulla violenza sessuale, proposto dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno.

    Questo DDL costituisce un attacco senza precedenti alle donne, alle persone trans e non binarie e a tuttə coloro che vivono sulla propria pelle la violenza patriarcale.

    Questo DDL fa a pezzi il valore del consenso — inteso come manifestazione libera, chiara e attuale della volontà di avere un rapporto sessuale — e pretende che la persona offesa sia in grado di dimostrare in un aula di tribunale che quella che ha subito era violenza. Con le parole del decreto, pretende che ogni persona denunciante sia capace di dimostrare il dissenso manifestato al momento dell'atto.

    Dissenso significa, di fatto, assumere che i corpi siano disponibili fino a prova contraria, fino a quando non riescono a dire “no” con abbastanza forza, urlare in maniera sufficientemente udibile, mostrare lesioni sufficientemente profonde.

    Non è un semplice tecnicismo giuridico, ma una scelta politica precisa, pesantemente peggiorativa dell'attuale legge contro la violenza di genere e sessuale e che calpesta la Convenzione di Istanbul, ovvero i fondamenti di ogni impianto normativo sulla violenza.

    Se questo DDL diventerà legge, avrà profonde ricadute sulla materialità delle nostre vite: decidere come deve essere dimostrata una violenza sessuale significa decidere anche che cos'è violenza, chi detiene il diritto sui corpi, chi può essere credutə, chi invece viene sistematicamente protetto.

    Significa aprire le porte ad una normalizzazione sempre più ampia della violenza sessuale in un contesto culturale e politico che colpevolizza le donne e le soggettività dissidenti per quello che subiscono, esercita una violenza istituzionale sempre maggiore nei confronti delle persone trans e non binarie, sdogana gli abusi maschili e di potere ad ogni livello della società.

    Significa moltiplicare la violenza secondaria che chi denuncia già oggi vive nelle aule di tribunale. Significa spingere sempre più donne e soggettività nel climax di violenza che ci consegna centinaia di femminicidi, lesbicidi e transcidi ogni anno.

    Come transfemministə non possiamo permettere che questa legge venga approvata. Non accettiamo che lo Stato istituzionalizzi la violenza sessuale.

    Insieme, nelle strade, nelle piazze, nelle assemblee, insieme allə nostrə amichə, abbiamo deciso di essere il grido collettivo di tutti quei "no" detti e non rispettati, ma anche di quelli che da solə non siamo riuscitə a dire.

    Senza consenso è stupro.

    Organizziamoci insieme.

    gancio.cisti.org/event/senza-c

  26. #Ucraina
    Protesta per il protrarsi della #guerra: ci sono soldati che di sono arruolati nel 2022 e non possono più tornare a casa.
    Si legge sul loro canale Telegram: "La questione della #mobilitazione ha anche una dimensione di classe. Vengono mobilitati coloro che non possono permettersi di evitare il #reclutamento. Così, la difesa del Paese ricade in modo sproporzionato sulle spalle dei più #poveri e vulnerabili: #operai, abitanti dei villaggi e dei piccoli centri".

  27. repubblica.it/esteri/2024/11/2

    Gli #Usa chiedono all’#Ucraina di mandare in guerra anche i diciottenni

    A esplodere sui nervi tesi di una popolazione esausta, dopo tre anni di sangue e #guerra, è la pressione americana per abbassare da 25 a 18 anni l’età per la #mobilitazione.

  28. In un'area rurale dell'#Ucraina
    ---
    I #civili qui dicono che ciò significa che i #reclutatori militari stanno prendendo tutti quelli che possono. A ovest, la spinta alla #mobilitazione ha costantemente seminato #panico e #risentimento in piccole città agricole e villaggi come #Makiv, dove i residenti hanno detto che i soldati che lavorano per gli uffici di leva vagano per le strade quasi vuote alla ricerca di uomini rimasti.
    Washington Post
    #renitenti

  29. Tutti i soldati ucraini non sparano?
    ---
    "No, ci sono persone motivate, ma sono molto, molto poche", ha detto un comandante ucraino. "La posizione è mantenuta finché ci sono queste persone motivate e determinate".

    In seguito all'attuazione di una controversa legge di #mobilitazione a maggio che ha stabilito regole più chiare per i centri di #reclutamento territoriali, l'#Ucraina sta arruolando decine di migliaia di combattenti al mese. La domanda è più alta nella fanteria.
    (AP)

  30. In #Ucraina legge marziale e mobilitazione estese all'11 agosto
    Il presidente Volodymyr #Zelensky ha firmato leggi che estendono la legge marziale e la #mobilitazione in Ucraina, dal 14 maggio all'11 agosto. Ne dà notizia Ukrainska Pravda.

    Rainews

  31. Aumentano i #renitenti alla leva in #Ucraina

    In particolare, nel 2022 si sono registrati quasi 2.500 procedimenti penali per evasione al servizio militare, mentre nel 2023 il numero è salito a 6.745.
    Inoltre, dal 2022, sono stati aperti quasi 500 casi per evasione dalla registrazione militare.
    Il 16 aprile il presidente ucraino Vladimir #Zelenskyj ha firmato la legge che inasprisce le condizioni per la #mobilitazione militare e le sanzioni per chi tenta di sottrarsi alla coscrizione.
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