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#massimilianomanganelli — Public Fediverse posts

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  1. 27 ottobre, roma, casa delle letterature: “scritture di ricerca e poesia. 25 anni di storia”

    A Roma, martedì 27 ottobre 2026, a partire dalle ore 16:00,
    presso La casa delle Letterature (piazza dell’Orologio 3),

    l’Associazione premio letterario Elio Pagliarani, presieduta
    da Cetta Petrollo e Lia Pagliarani, presenta
    (in collaborazione con centroscritture.it, diretto da Valerio Massaroni)

    il seminario
    SCRITTURE DI RICERCA E POESIA. 25 ANNI DI STORIA

    con interventi di
    Marilina Ciaco, Marco Giovenale, Samuele Maffei,
    Massimiliano Manganelli, Valerio Massaroni, 

    Francesco Muzzioli, Gilda Policastro, Chiara Serani,
    Emanuele Franceschetti

    coordina
    Marco Giovenale

    cliccare per ingrandire

    §

    Il primo quarto del XXI secolo ha visto, ormai per concordia di numerosi e diversissimi studiosi, una energica ripresa di sperimentazioni letterarie, che – anche sull’onda delle più agevoli connessioni fra culture e lingue, tramite web – hanno dato vita a gruppi informali, riviste, siti, case editrici, collane, traduzioni, antologie, incontri, reading e ormai anche studi critici e monografie su riviste.

    La rinnovata/ritrovata (ma forse mai persa) espressione “scritture di ricerca” circoscrive un ambito dai confini non sempre facili da individuare, ma che fanno riferimento a libri e autori identificabili.

    Tra le occasioni di strutturazione di una mappa di questo ampio territorio si può annoverare ad esempio il fascicolo monografico de “La scuola delle cose” pubblicato da Lyceum / Fondazione Mudima appena lo scorso anno, 2025, e andato praticamente esaurito nel giro di pochi mesi.

    Il presente seminario, ospitato dalla Casa delle Letterature, intende offrire un ulteriore sguardo d’insieme, attraverso una varietà di voci critiche, sulla complessità del panorama della ricerca letteraria e della postpoesia, anche nei suoi rapporti con ciò che ancora si definisce classicamente e opportunamente “poesia”.

    §

    Casa delle Letterature – Piazza dell’Orologio 3 – Roma – Tel. 0645460581 – facebook – IG
    https://www.bibliotechediroma.it/opac/library/Biblioteca%20Casa%20delle%20Letterature/RMBA7
    https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/casa-letterature-crocevia-cultura-storia-roma.page

    #25Anni #25AnniDiStoria #AssociazioneElioPagliarani #AssociazionePagliarani #AssociazionePremioLetterarioElioPagliarani #BibliotecheDiRoma #CasaDelleLetterature #CentroScritture #centroscrittureIt #CettaPetrollo #ChiaraSerani #EmanueleFranceschetti #experimentalWriting #FrancescoMuzzioli #GildaPolicastro #LiaPagliarani #MarilinaCiaco #MassimilianoManganelli #poesia #poesie #postPoetry #postPoesia #postpoesia #prosa #ProsaInProsa #prose #ricercaLetteraria #SamueleMaffei #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #ScrittureDiRicercaEPoesia #scrittureSperimentali #sperimentalismo #ValerioMassaroni
  2. ‘la finestra di antonio syxty’: oggi, 5 ottobre, la puntata “reloaded” dedicata al libro “punu”, di silvia tripodi

    Oggi, lunedì 5 ottobre, è la volta di una Finestra RELOADED.

    L’episodio è la registrazione audio di una diretta video Facebook su “La Finestra di Antonio Syxty” registrata nel 2025, per il Club del Libro.

    Con Chiara De Caprio, Massimiliano Manganelli e Gian Luca Picconi per il libro Punu di Silvia Tripodi, edito da Arcipelago Itaca nel 2018.

    La raccolta Punu di Silvia Tripodi si colloca chiaramente nel solco della “poesia di ricerca”, rimodulando e, per questa ragione, superando l’opposizione obsoleta tra lirica e prosa, «a scanso di prosa a scanso di prosa», per usare le parole dell’autrice: ciascun testo del libro si presenta infatti come somma di asserzioni o, meglio, come massa di asserzioni che «non si decide a posarsi/in luogo de fatti del mondo», come se la conoscenza o la non conoscenza del mondo fosse mediata da un’ Iper-assertività che emerge non tanto nella singola proposizione, ma nel rapporto tra proposizioni: «quasi al silenzio dello spettatore/dalle parti dei minuscoli oggetti/ dalle cose chiamate cose»; «più grandi delle cose poco più/grandi della famiglia delle cose stesse/minuscole tra lo scuro caldo/delle consonanze»; «ai questi ai quelli ah/adatti a indicarne il luogo di provenienza dal quale/siamo certi siamo certi»; «le sue proprie/remote alla notte nei pressi di oggetti molto piccoli/tagliati da ombre grandemente fatte/a opera di alcune masse poggiate sulla terra» (Valentina Murrocu).

     

    #ArcipelagoItaca #ChiaraDeCaprio #ClubDelLibro #GianLucaPicconi #LaFinestraDiAntonioSyxty #LaFinestraReloaded #MassimilianoManganelli #MTM #MTMLaFinestraDiAntonioSyxty #Punu #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SilviaTripodi
  3. oggi, lunedì 25 maggio 2026, a roma, giornata del premio pagliarani: convegno sul teatro della neoavanguardia + conferimento del premio alla carriera a giulio ferroni + premiazione dei testi èditi e inediti dei finalisti dell’xi edizione

    La Presidente Cetta Petrollo e Lia Pagliarani sono liete di annunciare la

    GIORNATA PAGLIARANI

    che si svolgerà oggi, lunedì 25 maggio 2026, nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni di Roma
    (Ingresso dalla scalinata di via Milano 9a)

    Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, giunto nel 2026 alla sua undicesima edizione, è lieto di comunicare il programma della giornata di oggi, 25 maggio. Il Premio alla carriera è stato attribuito, su proposta della Presidente, a Giulio Ferroni che sarà premiato con un’opera dell’artista Marzia Migliora. La giornata si aprirà con un convegno dedicato al Teatro della neoavanguardia, per proseguire nel pomeriggio con la cerimonia di premiazione.

    Giulio Ferroni_ Foto (C) Dino Ignani

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA 

    Ore 10:30 – 13:00

    Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia

    Interventi di
    Marianna Marrucci, Francesco Muzzioli, Carlo Petruzzi, Chiara Portesine,
    Marta Previti, Camilla Protti, Gianluca Rizzo, Valentina Valentini
    [ titoli e argomenti delle relazioni a questo link ]

    Coordina i lavori
    Gianluca Rizzo

     

    Ore 17:00 – 19:30

    Cerimonia di premiazione della undicesima edizione del
    Premio Nazionale Elio Pagliarani

    Saluti istituzionali, presentazione dei finalisti e lettura di una loro poesia.
    Conferimento del premio alla carriera a Giulio Ferroni e
    consegna dell’opera di Marzia Migliora.

    A seguire, premiazione dell’opera di poesia
    vincitrice della sez. inediti e di quella della sez. editi.
    [informazioni sui finalisti a questo link]

    Opere èdite finaliste:
    Tiziana Colusso, Corpo conduttore – XXXIII variazioni (Edizioni Progetto Cultura)
    Antonella Antonia Paolini, Il macello moderno (Nino Aragno)
    Ivan Schiavone, Didascalie venatorie (La Vita Felice)

    Opere inedite finaliste:
    Cinzia Colazzo, Sperimentale sarai tu / soda caustica
    Lidia Popolano, De vacuum natura
    Roberto Ranieri, Il ratto di Schrödinger

    Conduce
    Arnaldo Colasanti

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/1524769618993133/

    *

    CARTELLA STAMPA COMPLETA disponibile all’indirizzo:
    tinyurl.com/pagliarani2026

    Il premio è una delle attività dell’Associazione letteraria Elio Pagliarani
    dedicata allo studio della poesia contemporanea.

    Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, nato nel 2015, ha per scopo il promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica.

    *


    sito: www.premionazionaleeliopagliarani.it
    uff. stampa: Gisella Blanco, Marco Giovenale, Irma Serra
    uffstampapremioeliopagliarani [at] gmail.com

    #25Maggio #25Maggio2026 #AndreaAfribo #AndreaCortellessa #AntonellaAntoniaPaolini #AntonellaPaolini #AntonioCalbi #AntonioLoreto #Aragno #ArnaldoColasanti #AssociazioneLetterariaElioPagliarani #CamillaProtti #CarloPetruzzi #CeciliaBelloMinciacchi #CettaPetrollo #CettaPetrolloPagliarani #ChiaraPortesine #CinziaColazzo #ClaudiaCroco #comunicatoStampaPremioPagliarani #EdizioniLaVitaFelice #EdizioniProgettoCultura #EnnioCavalli #FabioZinelli #FedericaSantini #FrancescaCorrao #FrancescoMuzzioli #FrancoNasi #FranziskaRaimund #GabrieleFrasca #GianlucaRizzo #GisellaBlanco #GiulioFerroni #GiuseppeAndreaLiberti #IrmaSerra #IvanSchiavone #JoséMuñosRivas #JuanAntonioMasoliver #LaVitaFelice #letturaDiPoesie #letture #lettureDiPoesie #LiaPagliarani #LidiaPopolano #LidiaRiviello #LuigiBallerini #MarcoGiovenale #MariaGraziaCalandrone #MariaTeresaCarbone #MariannaMarrucci #MarilinaGiaquinta #MartaPreviti #MarziaMigliora #MassimilianoManganelli #MassimoBacigalupo #neoavanguardia #NiccolòScaffai #NinoAragno #NinoAragnoEditore #opereEdite #opereInedite #OrazioConverso #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoEsposizioni #PaoloGiovannetti #PaoloZublena #PaulVangelisti #PhilippeDiMeo #poesia #poeti #premiDiPoesia #premiazioneDiPoesia #premioAllaCarriera #premioDiPoesia #PremioNazionaleElioPagliarani #PremioPagliarani #raccolteDiPoesia #raccolteDiPoesie #reading #readingDiPoesia #readingDiPoesie #RiccardoDonati #RobertoMilana #RobertoRanieri #RomanoLuperini #SaraDeSimone #SaraVentroni #SilviaDeMarch #SirianaSgavicchia #teatroDellaNeoavanguardia #ThomasEPeterson #TizianaColusso #TommasoOttonieri #ValentinaValentini #VincenzoBagnoli
  4. laboratorio e corsi nuovi online @ centroscritture.it : iscrizioni ancora aperte

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    martedì 10 marzo 2026 è iniziato il corso online

    Linee alternative
    Dentro il testo poetico #2

    Ogni lezione – tutti i martedì – si affronterà un testo, letto analizzato e commentato, nel secondo di tre corsi pensati per sviscerare le qualità intrinseche della scrittura poetica della modernità italiana, spesso di non facile accesso, e restituirne tutta la ricchezza e complessità. Accanto alla “corsia principale” che ha percorso il vasto territorio della poesia contemporanea – la tradizione lirica del Novecento – un’irruzione di altre vie, sentieri impervi, cammini spericolati e irregolari ne ha ridisegnato la mappa, complicandola ed espandendola, ridiscutendo la concezione stessa di poesia e rifornendone il bagaglio di stili, tecniche, suggestioni: dalle avanguardie storiche alle più recenti scritture di ricerca e sperimentali. Sette passaggi cruciali “off the beaten track”.

    con Giulia Cittarelli, Stefano Colangelo, Marco Giovenale, Massimiliano Manganelli, Luciano Mazziotta, Gilda Policastro, Jennifer Scappettone

    https://www.centroscritture.it/service-page/5-6-dentro-il-testo-poetico-2

    §

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    da giovedì 12 marzo 2026, ore 18, nuovo corso online:

    L’esterno
    Poesia come contesto

    Una volta messo su pagina e pubblicato, un testo poetico – come qualsiasi altro testo – entra in una dimensione sociale e si innerva in una complessa rete di relazioni che lo definiscono a prescindere dalle sue caratteristiche proprie e dall’autore che l’ha creato. Diventa, dunque, un documento che riflette un atto culturale. La sua valenza si fa pragmatica: genera degli effetti sui lettori, propone una variazione sull’immaginario condiviso da una comunità, rimodula l’orizzonte di aspettative sulle possibilità di pensare, dire e scrivere. Tutto ciò, in buona parte, fuori dal controllo dell’autore. In questo corso cercheremo di delineare i tratti essenziali di quel contesto, o meglio: quei contesti, che da un lato condizionano la natura stessa di un testo poetico e dall’altro ne sono condizionati. Così “la stampa”, “la società di massa” e “l’era digitale”, tra le altre tappe del percorso, non saranno ricostruite e presentate soltanto come fasi storiche, ma anche come “contesti archetipici”, condizioni di fondo che qualificano il senso stesso del nostro intendere la poesia, e che hanno portato, succedendosi, al punto in cui siamo oggi.

    con Valerio Massaroni

    https://www.centroscritture.it/service-page/5-7-l-esterno-poesia-come-contesto

    *

    cliccare per accedere

    da lunedì 16 marzo 2026, ore 18

    Laboratorio online di scrittura poetica
    Quinta edizione

    ​Quinta edizione del laboratorio del CentroScritture, in una formula unica che prevede un lavoro di editing condiviso con la classe, in cui ogni partecipante è invitato a commentare ed editare i testi di tutti gli altri, insieme ai coordinatori, per arrivare a una versione definitiva pronta per la pubblicazione in volume con le nostre edizioni ECS.

    I testi presentati, commentati e rivisti collettivamente nel laboratorio, non richiedono alcun vincolo formale, stilistico o contenutistico, salvo la loro lunghezza ragionevole per essere affrontati nelle sessioni online ed entrare in una antologia.

    Il laboratorio funzionerà in questo modo. Ogni partecipante è invitato a presentare tre testi inediti che saranno oggetto del lavoro di laboratorio. Dopo una prima sessione introduttiva, nelle altre sei sessioni a cadenza settimanale i partecipanti a turno leggeranno i loro testi e li sottoporranno al commento della classe; al di là delle sessioni di lettura e commento in classe virtuale, i testi saranno caricati in una pagina del sito in formato editabile e annotabile in ogni momento da ognuno dei partecipanti, in modo da consentirne il lavoro di editing per tutta la durata del laboratorio e oltre, fino al momento in cui si perverrà a una versione definitiva, approvata dall’autore, che verrà pubblicata in volume cartaceo nella collana Philos di ECS Edizioni del CentroScritture e presentata in una lettura pubblica. A ognuno dei partecipanti sarà consegnata gratuitamente una copia del volume.

    Condizioni di partecipazione:
    tre testi di poesia (in versi o prosa poetica) inediti di qualsiasi forma, stile, contenuto;
    nessuna preparazione richiesta;
    disponibilità ad esporsi e a confrontarsi con gli altri.

    Coordinatori: Marco Giovenale e Valerio Massaroni

    https://www.centroscritture.it/service-page/5-8-laboratorio-di-scrittura-poetica

    NUMERO CHIUSO: MAX 30 ISCRITTI

    *

    https://www.centroscritture.it
    tutti gli incontri e le lezioni si svolgono da remoto

    #CentroScritture #confronto #confrontoLaboratoriale #cs #CSCentroScritture #ECS #ECSEdizioniCentroScritture #editing #EdizioniCentroScritture #GildaPolicastro #GiuliaCittarelli #IlNovecento #JenniferScappettone #laboratorio #laboratorioDiScritturaPoetica #lineeAlternative #LucianoMazziotta #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #nuoviCorsi #poesia #poesiaComeContesto #poeti #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #StefanoColangelo #ValerioMassaroni
  5. da oggi, corrado costa @ centroscritture.it

    Monografie #11
    𝐂𝐎𝐑𝐑𝐀𝐃𝐎 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐀
    — 𝑑𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑒𝑑𝑖̀ 15 𝑔𝑒𝑛𝑛𝑎𝑖𝑜 2026

    Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura e la ricerca letteraria in Italia dal Novecento a oggi. “Giullare colto” del Gruppo ’63, a cui fu vicino, mantenendo tuttavia una voce originale e autonoma, Corrado Costa [1929-1991] ha portato in poesia come nessun altro il gusto per il paradosso, l’ironia acuta e spiazzante, la logica rovesciata e il gioco linguistico, aprendo il vaso di Pandora delle potenzialità poetiche espressive e combinatorie, inscritte in un’opera inaggirabile per chi vuole esplorare una delle più audaci e potenti linee alternative alla tradizione lirica del Novecento.
    Con Eugenio Gazzola, Samuele Maffei, Massimiliano Manganelli, Gian Luca Picconi, Chiara Portesine.

    Info e iscrizioni su www.centroscritture.it

    #CentroScritture #centroscrittureIt #ChiaraPortesine #CorradoCosta #EugenioGazzola #GianLucaPicconi #MassimilianoManganelli #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

  6. pod al popolo #083, audio completo della presentazione di “spore 1”, di antonio francesco perozzi (déclic, 2025), allo studio campo boario, 30 nov 2025

    Antonio Francesco Perozzi legge – e Massimiliano Manganelli introduce e annota – il libro Spore 1 (déclic, 2025) allo Studio Campo Boario (Roma), 30 novembre 2025. L’incontro si può trovare qui in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto

    il libro sul sito dell’editore: https://www.declicedizioni.it/prodotto/spore-1/

    #albertoDamico #antonioFrancescoPerozzi #antonioPerozzi #carloSperduti #declic #edizioniDeclic #ilPodcastIrregolare #massimilianoManganelli #pap #pap083 #pap083 #podAlPopolo #podcast #presentazione #prosa #prosaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #studioCampoBoario

  7. pod al popolo #082, audio completo della presentazione di “oggettistica”, di mg (tic, 2024), alla biblioteca pagliarani, 29 nov. 2025

    Audio completo della presentazione di Oggettistica, di Marco Giovenale (Tic, 2024; collana UltraChapBooks): letture e interventi dell’autore, in dialogo con Massimiliano Manganelli, Cetta Petrollo e contributi dal pubblico. Biblioteca Pagliarani, Roma, 29 novembre 2025. Ora in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto

    il libro: https://ticedizioni.com/products/oggettistica-marco-giovenale

    #bibliotecaElioPagliarani #bibliotecaPagliarani #edizioniTic #ilPodcastIrregolare #marcoGiovenale #massimilianoManganelli #mg #oggettistica #pap #pap082 #pap082 #podAlPopolo #podcast #presentazione #prosa #prosaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #spazioPagliarani #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline2 #tic #ticEdizioni #ultrachapbooks

  8. oggi, 29 novembre, a roma: “oggettistica” @ biblioteca pagliarani

    A Roma, OGGI, sabato 29 novembre, alle ore 17:30
    presso la 
    Biblioteca Pagliarani
    (via M. Bragadin 122 b)

     presentazione del libro di prose in prosa di Marco Giovenale

    OGGETTISTICA 

     (Tic Edizioni)

    letture dell’autore e interventi critici di Massimiliano Manganelli

    per seguire l’incontro in diretta streaming:
    https://meet.google.com/kao-gbqi-qct

    §

    il libro sul sito di TIC: https://ticedizioni.com/products/oggettistica-marco-giovenale

    ulteriori dati & materiali: https://slowforward.net/2024/04/15/link-e-materiali-per-oggettistica-tic-edizioni-collana-ultrachapbooks-marzo-2024/

    mobilizon: https://mobilizon.it/events/48fe58dd-a545-47e4-ab88-76349c73e5d7

    evento ​f​b: ​https://www.facebook.com/events/1724747394877416/

    §

    in foto: Frida Kahlo esegue al piano un lied da Oggettistica per uno Shoggoth [courtesy differxai]

    #associazioneElioPagliarani #bibliotecaPagliarani #cettaPetrollo #edizioniTic #jimiHendrix #marcoGiovenale #mariaConcettaPetrollo #massimilianoManganelli #oggettistica #prosa #prosaBreve #prosaInProsa #proseBrevi #proseInProsa #prose #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #shoggoth #spazioPagliarani #tic #ticEdizioni #ultrachapbooks

  9. pod al popolo #081, audio completo della presentazione di “opera buffa”, di luciano neri (tic, 22 nov. 2025)

    Audio completo della presentazione di Opera buffa, di Luciano Neri (Tic, 2025; collana UltraChapBooks): letture e interventi dell’autore, in dialogo con annotazioni critiche di Samuele Maffei, Massimiliano Manganelli e contributi dal pubblico. Tic, piazza San Cosimato, Roma, 22 novembre 2025. L’incontro si può ascoltare ora in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto

    il libro:
    https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/opera-buffa-luciano-neri

    alcuni estratti su LPLC:
    https://www.leparoleelecose.it/opera-buffa/

    #edizioniTic #fascismo #ilPodcastIrregolare #lucianoNeri #massimilianoManganelli #operaBuffa #pap #podAlPopolo #podcast #presentazione #prosa #prosaInProsa #samueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #tic #ticEdizioni #ultrachapbooks

  10. oggi, 22 novembre, @ tic (roma): presentazione di “opera buffa”, di luciano neri

    OGGI, sabato 22 novembre, alle ore 19:00, nei locali della libreria TIC di Piazza San Cosimato 39, a Trastevere: presentazione di Opera buffa, di Luciano Neri (Collana UltraChapbooks, a cura di Michele Zaffarano). Ne parleranno, con l’autore implicito, Samuele Maffei e Massimiliano Manganelli.

    il libro: https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/opera-buffa-luciano-neri

    un estratto: https://www.leparoleelecose.it/opera-buffa/

    #lettura #lucianoNeri #massimilianoManganelli #micheleZaffarano #operaBuffa #presentazione #reading #samueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #tic #ticEdizioni #ultrachapbooks

  11. da oggi, 19 novembre, per ‘ndn – niente di nuovo’ / dialoghi sulla scrittura: “scrittura e autenticità”, prima parte del colloquio tra maria borio e massimiliano manganelli

    da oggi, mercoledì 19 novembre, nel podcast NDN – Niente di nuovo, per la serie “dialoghi sulla scrittura”, ospiti di Antonio Syxty – sul tema scrittura e autenticità – sono Maria Borio e Massimiliano Manganelli.
    PRIMA PARTE DEL DIALOGO

    #antonioSyxty #audio #colloquio #dialoghiSullaScrittura #dialogo #mariaBorio #massimilianoManganelli #ndn #ndnNienteDiNuovo #podcast

  12. podcast ‘ndn – niente di nuovo’ / dialoghi sulla scrittura: 19 novembre, “scrittura e autenticità”, colloquio tra maria borio e massimiliano manganelli

    domani, mercoledì 19 novembre, nel podcast NDN – Niente di nuovo, per la serie “dialoghi sulla scrittura”, saranno ospiti di Antonio Syxty – sul tema scrittura e autenticità – Maria Borio e Massimiliano Manganelli.

    #antonioSyxty #audio #colloquio #dialoghiSullaScrittura #dialogo #mariaBorio #massimilianoManganelli #ndn #ndnNienteDiNuovo2 #podcast

  13. 22 novembre, tic (roma): presentazione di “opera buffa”, di luciano neri

    Sabato 22 novembre, alle ore 19:00, nei locali della libreria TIC di Piazza San Cosimato 39, a Trastevere: presentazione di Opera buffa, di Luciano Neri (Collana UltraChapbooks, a cura di Michele Zaffarano). Ne parleranno, con l’autore implicito, Samuele Maffei e Massimiliano Manganelli.

    il libro: https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/opera-buffa-luciano-neri

    un estratto: https://www.leparoleelecose.it/opera-buffa/

    #lettura #LucianoNeri #MassimilianoManganelli #MicheleZaffarano #OperaBuffa #presentazione #reading #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni #UltraChapBooks

  14. centroscritture.it : nuova stagione di corsi


    centroscritture.it

    Nuova stagione di corsi, 2025-2026

    La nuova programmazione didattica è online:
    10 nuovi corsi da ottobre 2025 a giugno 2026

    Lo scorso anno ci siamo concentrati, in buona parte, sulle idee di poesia, astraendo dai testi verso riflessioni generali di poetica ed estetica. Quest’anno abbiamo impostato la programmazione per entrare direttamente nei testi, la materia viva, il punto di partenza e di arrivo della poesia:

    PRIMO CICLO
    ottobre 2025 – febbraio 2026
    Cinque corsi:
    Vittorio Sereni, un classico del Novecento di riferimento per la lirica di oggi, e due maestri della sperimentazione, Emilio Villa e Corrado Costa, per il nuovo ciclo di monografie alla scoperta di autori cardinali della poesia italiana contemporanea. Anatomia del testo poetico: un nuovo orizzonte interpretativo. Sette poesie esemplari al microscopio per ripercorrere la tradizione lirica del secolo passato.

    SECONDO CICLO
    marzo – giugno 2026
    Cinque corsi:
    Il testo poetico al setaccio: le linee alternative alla tradizione lirica, e autocommenti: la parola ai poeti di oggi. In che mondi si muove, e come, una poesia una volta pubblicata? Un viaggio esplorativo, storico e prospettico, nel “poetico” visto da fuori. Quinta edizione del nostro laboratorio, con editing collettivo e pubblicazione. Mario Benedetti: il poeta più intenso ed emblematico del passaggio del secolo.

    di séguito le prime tre sequenze di lezioni, nel dettaglio:

    CORSI IN PARTENZA DAL 21 OTTOBRE 2025

    Tutte le lezioni saranno registrate in diretta nel giorno e ora del loro svolgimento, e messe a disposizione degli iscritti il giorno seguente in una sezione dedicata del sito, così da poterne usufruire in ogni momento e senza limite.

    da martedì 21 ottobre 2025 ore 18
    Vittorio Sereni
    Monografie #9

    ​Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi. Dall’esordio in clima ermetico di Frontiera (1941) alla lucida, disincantata malinconia di Stella variabile (1981), in un percorso segnato da poche tappe essenziali e caratterizzato dall’intreccio tra intima meditazione e scrupolosa attenzione per il contesto storico e sociale, Vittorio Sereni [1913-1983] si è imposto come una figura di riferimento della seconda metà del secolo, stabilendo un modello di classicità contemporanea ancora oggi determinante.

    con Maria Borio, Stefano Colangelo, Claudia Crocco, Tommaso Di Dio, Guido Mazzoni, Niccolò Scaffai

    §

    da giovedì 23 ottobre 2025 ore 18
    L’interno. Poesia come testo

    ​Che cos’è una poesia? In un senso minimo, è un prodotto linguistico. Per lungo tempo è stato orale; oggi, almeno nella nostra cultura, lo consideriamo prevalentemente scritto. Una poesia è dunque un testo. In quanto tale ha le sue caratteristiche oggettive, che pertengono alla facoltà umana del linguaggio e possono essere isolate sia dall’autore che dal contesto. L’enorme varietà di testi che consideriamo poetici, alla luce dell’espansione di forme che ha caratterizzato la modernità, rende ormai insufficiente l’interpretazione di un testo poetico con i soli strumenti ermeneutici tradizionali, retorici stilistici e metrici. In questo corso proveremo ad ampliare l’orizzonte interpretativo ricorrendo alla linguistica testuale, e per farlo entreremo, come veri e propri esploratori, in quel “microcosmo sintetico” che riflette, materializza e fissa la stessa cognizione umana: il testo. Ci chiederemo, alla fine dell’esplorazione, se e in che termini abbia ancora senso pensare al “poetico” come a una specifica proprietà testuale.

    con Valerio Massaroni

    §

    da lunedì 27 ottobre 2025 ore 18
    La tradizione del Novecento
    Dentro il testo poetico #1

    ​Ogni lezione un testo, letto analizzato e commentato, nel primo di tre corsi pensati per sviscerare le qualità intrinseche della scrittura poetica della modernità italiana, spesso di non facile accesso, e restituirne tutta la ricchezza e la complessità. Da Guido Gozzano ad Antonella Anedda, sette grandi testi della lirica novecentesca. 

    Lezioni di Laura Barile, Maria Borio, Stefano Bottero, Fiammetta Cirilli, Massimiliano Manganelli, Francesca Santucci, Andrea Temporelli

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    Il programma completo e le modalità di iscrizione sono sul sito all’indirizzo https://www.centroscritture.it/corsi

    #1 #9 #anatomiaDelTestoPoetico #AndreaTemporelli #autocommenti #ClaudiaCrocco #FiammettaCirilli #FrancescaSantucci #GuidoMazzoni #ilPoeticoVistoDaFuori #laboratorio #LaboratorioDiPoesia #LauraBarile #MariaBorio #MassimilianoManganelli #NiccolòScaffai #poesia #poesie #poesieEsemplari #StefanoBottero #StefanoColangelo #TommasoDiDio #tradizioneLirica #VittorioSereni

  15. un inquadramento della scrittura di ricerca: nel n. 19 della ‘scuola delle cose’ (lyceum/mudima)

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    forse per la prima volta dopo oltre 20 anni di non disonorevole attività, un certo modo di fare sperimentazione letteraria ottiene un inquadramento teorico-critico complessivo, pur sintetico.

    esce cioè il n. 19 del periodico ‘La scuola delle cose’, dell’associazione Lyceum (grazie alla Fondazione Mudima), interamente dedicato alla SCRITTURA DI RICERCA.

    lo si sa e lo si è ripetuto assai: la (formula) “scrittura di ricerca” ha una storia di lunga durata, attraversando un po’ tutto il Novecento, almeno dagli anni Quaranta-Cinquanta, e in maniera nemmeno poi troppo carsica. d’accordo. tuttavia questo numero della “Scuola delle cose” non è una disamina storica integrale, semmai un lavoro sugli ultimi venti-venticinque anni di ricerca letteraria, o scrittura complessa. con (ovviamente, immancabilmente) puntuali affondi nel passato e nella produzione di certi autori a dir poco fondativi, soprattutto Corrado Costa e Jean-Marie Gleize.

    prima occasione di presentazione: 19 giugno, Milano, Fondazione Mudima:
    https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/06/la-scuola-delle-cose-n-19_-scrittura-di-ricerca_-fond-mudima-19-giu-2025.pdf

    audio della presentazione a Milano:
    https://slowforward.net/2025/07/01/pod-al-popolo-072-audio-completo-della-presentazione-de-la-scuola-delle-cose-fondazione-mudima-milano-19-giu-2025/

    audio di una successiva presentazione, a Roma:
    https://slowforward.net/2025/07/24/pap075-scuoladellecose-n-19-present-5lug2025/

    *

    e, rapidamente descrivendo:

    dettaglio da una foto di Antonella Anedda. cliccare per ingrandire

    L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle “profondità” del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.

    queste le autrici e gli autori dei saggi nel tabloid, e i titoli degli interventi:

    Gian Luca Picconi,
    Scrittura di ricerca, prosa in prosa, letteralità

    Massimiliano Manganelli,
    Appunti sulle scritture procedurali

    Luigi Magno,
    Cinque nomi (più uno) e dieci titoli. La poesia di ricerca francese (oggi) in Italia

    Chiara Portesine,
    Il compromesso fonico: l’eredità di Corrado Costa

    Renata Morresi,
    Il movimento chiamato Language Poetry in Italia oggi

    Chiara Serani,
    Scritture non convenzionali e intermedialità (2000-2025)

    Luigi Ballerini,
    Intervento sulla poesia che si potrebbe fare

    Daniele Poletti,
    Scritture complesse. Il superamento dell’appartenenza

    *

    il tabloid gratuito è disponibile a Milano in Fondazione (via Tadino 26); a Roma presso la Libreria Tic (piazza San Cosimato 39); a Perugia nella libreria Mannaggia (via Cartolari 8); a Bologna da Modo Infoshop (via Mascarella 24/b); a Napoli alla libreria Luce (piazzetta Durante 1).

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    FONDAZIONE MUDIMA

    Via Tadino 26, Milano
    [email protected]
    https://www.mudima.net

     

    *

    in collaborazione con
    l’associazione dipoesia

    #ChiaraSerani #CorradoCosta #DanielePoletti #FondazioneMudima #GianLucaPicconi #GinoDiMaggio #intermedialità #kritik #LaScuolaDelleCose #langpo #languagePoetry #letteralità #LuigiBallerini #LuigiMagno #Lyceum #MassimilianoManganelli #MicheleZaffarano #Mudima #poesiaDiRicercaFrancese #prosaInProsa #RenataMorresi #ricercaLetteraria #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaNonAssertiva #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureNonAssertive #scrittureNonConvenzionali #scrittureProcedurali #ScuolaDelleCose #segnaliEAzioni #traduzione #traduzioni #zinesAuthorsETaggatoComeChiaraPortesine

  16. pod al popolo, #072: audio completo della presentazione de “la scuola delle cose” @ fondazione mudima, milano, 19 giu. 2025

    Il numero 19 de “La scuola delle cose” (Lyceum/Mudima, apr. 2025), dedicato alla scrittura di ricerca, è stato presentato nella sede della Fondazione Mudima il 19 giugno scorso. Con interventi di Laura Di Corcia, Luigi Ballerini, Giancarlo Sammito, e del curatore, MG. L’audio completo è ora su Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto. 

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    #AssociazioneDipoesia #ChiaraPortesine #ChiaraSerani #CorradoCosta #DanielePoletti #dialogo #dipoesia #FondazioneMudima #GianLucaPicconi #GiancarloSammito #JeanMarieGleize #LaScuolaDelleCose #LauraDiCorcia #LuigiBallerini #LuigiMagno #Lyceum #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #Mudima #nonAssertività #PAP #pap072 #pap072 #podAlPopolo #podcast #presentazione #ProsaInProsa #RenataMorresi #ricercaLetteraria #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureNonAssertive #scrittureNonPacificate #TicEdizioni

  17. oggi, 19 giugno, a milano, presso la fondazione mudima: presentazione de ‘la scuola delle cose’, n. 19, numero dedicato alla scrittura di ricerca

    OGGI, giovedì 19 giugno 2025, alle ore 17:30, presso la Fondazione Mudima, via Tadino 26: Presentazione del numero 19 (aprile 2025) de «La scuola delle cose», tabloid dedicato interamente al tema della SCRITTURA DI RICERCA, a cura di Marco Giovenale

    Interverranno Luigi Ballerini, Laura Di Corcia, Marco Giovenale, Giancarlo Sammito

    https://www.facebook.com/events/744212131526906

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    L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle profondità del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto.

    Ha dunque senso ed è forse indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.

    Gian Luca Picconi, Massimiliano Manganelli, Luigi Magno, Chiara Portesine, Renata Morresi, Chiara Serani, Luigi Ballerini e Daniele Poletti si interrogano qui su vari aspetti cruciali delle scritture non pacificate, sui rapporti di intermedialità oggettivamente riscontrabili, sulle esperienze non solo italiane ma anche di tradizione anglofona e francofona, oltre che sui due autori che negli ultimi quindici-venti anni sono tornati più spesso in dialoghi, discussioni, conferenze, letture pubbliche: Jean-Marie Gleize e Corrado Costa.

    M.G.

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    *

    ulteriori informazioni:
    https://slowforward.wordpress.com/?p=132304

    pdf della locandina:
    19 giu_ Mudima_ La scuola delle cose sulla SCRITTURA DI RICERCA

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/744212131526906
    _

    #AssociazioneDipoesia #ChiaraPortesine #ChiaraSerani #CorradoCosta #DanielePoletti #diaforia #FondazioneMudima #GianLucaPicconi #GiancarloSammito #GiovanniBonoldi #ilPuntoDellaSituazione #intermedialità #JeanMarieGleize #LaScuolaDelleCose #LauraDiCorcia #LuigiBallerini #LuigiMagno #Lyceum #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #Mudima #postpoesia #ProsaInProsa #RenataMorresi #ricercaLetteraria #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureNonPacificate #scrittureSperimentali

  18. 19 giugno, milano, fondazione mudima: presentazione de ‘la scuola delle cose’, n. 19, “scrittura di ricerca”

    Giovedì 19 giugno 2025, alle ore 17:30, presso la Fondazione Mudima, via Tadino 26:
    Presentazione del numero 19 (aprile 2025) de «La scuola delle cose», tabloid dedicato interamente al tema della SCRITTURA DI RICERCA, a cura di Marco Giovenale

    Interverranno Luigi Ballerini, Laura Di Corcia, Marco Giovenale, Giancarlo Sammito

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    L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle profondità del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto.

    Ha dunque senso ed è forse indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.

    Gian Luca Picconi, Massimiliano Manganelli, Luigi Magno, Chiara Portesine, Renata Morresi, Chiara Serani, Luigi Ballerini e Daniele Poletti si interrogano qui su vari aspetti cruciali delle scritture non pacificate, sui rapporti di intermedialità oggettivamente riscontrabili, sulle esperienze non solo italiane ma anche di tradizione anglofona e francofona, oltre che sui due autori che negli ultimi quindici-venti anni sono tornati più spesso in dialoghi, discussioni, conferenze, letture pubbliche: Jean-Marie Gleize e Corrado Costa.

    M.G.

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    19 giu_ Mudima_ La scuola delle cose sulla SCRITTURA DI RICERCA
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  19. un inquadramento della scrittura di ricerca: nel n. 19 della ‘scuola delle cose’ (lyceum/mudima)

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    forse per la prima volta dopo oltre 20 anni di non disonorevole attività, un certo modo di fare sperimentazione letteraria ottiene un inquadramento teorico-critico complessivo, pur sintetico.

    esce cioè il n. 19 del periodico ‘La scuola delle cose”, dell’associazione Lyceum (grazie alla Fondazione Mudima), interamente dedicato alla SCRITTURA DI RICERCA.

    lo si sa e lo si è ripetuto assai: la (formula) “scrittura di ricerca” ha una storia di lunga durata, attraversando un po’ tutto il Novecento, almeno dagli anni Quaranta-Cinquanta, e in maniera nemmeno poi troppo carsica. d’accordo. tuttavia questo numero della “Scuola delle cose” non è una disamina storica integrale, semmai un lavoro sugli ultimi venti-venticinque anni di ricerca letteraria, o scrittura complessa. con (ovviamente, immancabilmente) puntuali affondi nel passato e nella produzione di certi autori a dir poco fondativi, soprattutto Corrado Costa e Jean-Marie Gleize.

    prima occasione di presentazione: 19 giugno, Milano, Fondazione Mudima:
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    rapidamente descrivendo:

    dettaglio da una foto di Antonella Anedda. cliccare per ingrandire

    L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle “profondità” del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.

    queste le autrici e gli autori dei saggi nel tabloid, e i titoli degli interventi:

    Gian Luca Picconi,
    Scrittura di ricerca, prosa in prosa, letteralità

    Massimiliano Manganelli,
    Appunti sulle scritture procedurali

    Luigi Magno,
    Cinque nomi (più uno) e dieci titoli. La poesia di ricerca francese (oggi) in Italia

    Chiara Portesine,
    Il compromesso fonico: l’eredità di Corrado Costa

    Renata Morresi,
    Il movimento chiamato Language Poetry in Italia oggi

    Chiara Serani,
    Scritture non convenzionali e intermedialità (2000-2025)

    Luigi Ballerini,
    Intervento sulla poesia che si potrebbe fare

    Daniele Poletti,
    Scritture complesse. Il superamento dell’appartenenza

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    in collaborazione con
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    #ChiaraSerani #CorradoCosta #DanielePoletti #FondazioneMudima #GianLucaPicconi #GinoDiMaggio #intermedialità #kritik #LaScuolaDelleCose #langpo #languagePoetry #letteralità #LuigiBallerini #LuigiMagno #Lyceum #MassimilianoManganelli #MicheleZaffarano #Mudima #poesiaDiRicercaFrancese #ProsaInProsa #RenataMorresi #ricercaLetteraria #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaNonAssertiva #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureNonAssertive #scrittureNonConvenzionali #scrittureProcedurali #ScuolaDelleCose #segnaliEAzioni #traduzione #traduzioni #zinesAuthorsETaggatoComeChiaraPortesine

  20. “poesia per il pubblico”: generazioni e differenze (in poesia, scrittura, politica), a-k

    Sulla scorta degli interventi di Elisa Donzelli (LPLC, 23 gen. 2022) e di Lorenzo Mari (Argo, 17 feb. 2022) a proposito della generazione dei nati nell’arco di tempo 1968-1980, interventi che considero qui letti e meditati, aggiungo poche brevi riflessioni.

    Si tratta di appunti verso un possibile saggio, non di osservazioni strutturate:

    A_
    Un numero consistente di autori nati dopo il 1968 non si è trovato affatto al di fuori di una ipotesi (verificabile, a volte contraddittoria, ma pure reale) di comunità, talvolta non solo letteraria ma anche politica. Penso ai genovesi del gruppo Bibhicante (Fabrizio Venerandi, Donald Datti, Paola Malaspina e Gianluca Seimandi), agli autori che si riunivano nei primissimi anni Novanta sotto la sigla LARP (Laboratorio Aperto di Ricerca Poetica, a cui partecipavano, tra gli altri, Vincenzo Ostuni, Laura Pugno, Lidia Riviello, Simone Caltabellota, Marco Cassini, Michele Fianco), al collettivo Sparajurij (cfr. qui), alla redazione della rivista bolognese “Versodove”, all’esperimento àkusma (1999-2003, fondato da Giuliano Mesa), alla redazione di gammm, al gruppo raccolto intorno a siti come Nazione indiana o Absolute poetry, all’ensemble EscArgot (che intorno al 2009 prendeva appunto nome dal centro sociale ESC nel quartiere San Lorenzo, a Roma, ed era composto originariamente da Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa, Elisa Davoglio, Michele Fianco, Francesca Fiorletta, Marco Giovenale, Massimiliano Manganelli, Giulio Marzaioli, Tommaso Ottonieri, Cetta Petrollo, Vincenzo Ostuni, Gilda Policastro, Lidia Riviello, Sara Ventroni).

    Emilio Villa e Corrado Costa, dall’archivio di Pari & Dispari, di Rosanna Chiessi _ https://www.pariedispari.org/

    Nel testo 6070 (uscito nel 2020 su OperaViva ma scritto parecchi anni prima), ho fatto per me, inoltre, l’esempio congiunto della rivista “Babele” e del movimento della Pantera, a cui dovrei accorpare una collaborazione e dialogo di non breve durata con le riviste “Private” e “Il Segnale”. (P. es.: nel 1997 ho curato, sulle migrazioni e sul passaggio come identità, e in modo tentativamente non ‘neorealista’, un numero di “Private” intitolato Identità di transito, di cui si può avere un succinto saggio qui: https://www.privatephotoreview.com/1997/09/11-identita-di-transito/).

    B_
    Mi domando – tornando al documento su LPLC di Elisa Donzelli – se il forte legame con la scrittura poetica dei “nonni” Sereni e Fortini piuttosto che con padri assenti (o non visibili) si debba principalmente a una unicità indubitabile / totalmente inaggirabile dei due poeti, e non anche o soprattutto all’unione di tre fattori:

    (1) la scelta, da parte dell’editoria di grande distribuzione, di privilegiare unicamente la lirica, o meglio le scritture assertive; (2) la scomparsa tra fine anni Settanta e metà Novanta di un numero impressionante di persone cruciali e autori definibili sperimentali: Vittorio Reta, morto nel 1977; Demetrio Stratos, 1979; Italo Calvino, 1985; Adriano Spatola, 1988; Enrico Filippini, 1988; [Antonio Porta, 1989]; Giorgio Manganelli, 1990; Carmelo Samonà, 1990; Achille Cavellini, 1990; Corrado Costa, 1991; Patrizia Vicinelli, 1991; Luciana Arbizzani, 1991; Valerio Miroglio, (1991); [Pier Vittorio Tondelli, 1991]; Stefano D’Arrigo, 1992; Germano Lombardi, 1992; Silvano Martini, 1992; Gianni Sassi, 1993; Giovanni Testori, 1993; Antonio Neiwiller, 1993; Luigi Pasotelli, 1993; Paolo Volponi, 1994; Luciano Anceschi, 1995; Franco Beltrametti, 1995; Giuseppe Guglielmi, 1995; Anna Malfaiera, 1996; Edoardo Cacciatore, 1996; [Amelia Rosselli, 1996]; Giordano Falzoni, 1998; Toti Scialoja, 1998; Vincenzo Accame, 1999; Renato Pedio, 1999, Annalisa Alloatti, 2000; nel 1986 Emilio Villa era stato colpito da ictus e conseguente afasia; mentre poco fuori dal cerchio degli anni Novanta muoiono Giovanni Ragagnin (2003), Carmelo Bene, Emilio Tadini, Giovanna Sandri e Franco Lucentini (2002), Alice Ceresa e Roberto Sanesi nel 2001; (3) l’uscita di un numero ragguardevole di volumi sereniani, presso Mondadori, a partire da Tutte le poesie, nello Specchio, nel 1986, a tre anni dalla scomparsa dell’autore. (Una seconda edizione è già del 1987). Siamo al centro degli anni Ottanta.

    C_
    La conclusione del decennio 1971-80 registra ben evidenti segni premonitori di ciò che anche in poesia sarebbe stato il periodo degli Ottanta: anche solo le due edizioni della Parola innamorata, 1979 e 1980, sarebbero sufficienti. Per cosa? Per parlare di ritorno all’ordine (editoriale), come minimo. A cos’altro avrebbe reagito, infatti, il gruppo ’93, se non ad una situazione di sostanziale restaurazione? (Ossia ad un tentativo di fare come se tutte le avanguardie e le sperimentazioni novecentesche, semplicemente, non fossero mai esistite).

    D_
    Sembra assai difficile, per esempio, soprassedere sulle scelte formali/stilistiche di Mondadori a partire dal decennio seguente la scomparsa di Montale (1981) e Sereni (1983). Tolti i cinque nomi di Zanzotto, Neri, Gramigna, Ballerini e Majorino, ai quali aggiungerei quelli dei ‘fuorilegge’ Zeichen e Bordini, e sicuramente l’hapax Balestrini (Caosmogonia, 2010), credo che un sommario elenco di autori pubblicati nello Specchio in questo trentennio parli da solo, in termini di inclinazione di scrittura (non parlo di qualità ma di modus scribendi): Valduga, Frabotta, Spaziani, Bellezza, Riccardi, Lamarque, Giudici, Conte, Mussapi, Vitale, Raboni, De Angelis, Anedda, Dal Bianco, Bacchini, Cucchi, Risi, Erba, Orelli, Buffoni, Bevilacqua, Zavoli, Benedetti, Pecora, Rondoni, Copioli, Calabrò, Fiori, Villalta, Cerami, Ramat, Deidier, Bona, Theóphilo, Ruffilli. Nulla che anche solo lontanamente accenni a una sintonia con quel formidabile cambio di paradigma che – iniziato tra fine anni Cinquanta e primissimi Sessanta – dopo il ’68 e dopo la selva di sperimentazioni e laboratori anche verbovisivi degli anni Settanta avrebbe continuato a lavorare (esistere!) pur venendo recisamente radicalmente aggredito e negato (per non dire asfaltato) dall’editoria di grande distribuzione e dalla pubblicistica già definibile “generalista”.

    E_
    Per la “bianca” di poesia Einaudi il 1980 è uno degli anni della ristampa de Gli strumenti umani, di Sereni, e di Foglio di via e altri versi, di Fortini. Tra gli anni Ottanta e la metà dei Novanta escono nella collana libri di Cavalli, Luzi, De Angelis, Orengo, Naldini, Ortesta, Ottieri, Bufalino, Erba, Valduga, Bona, D’Elia, Raboni, Merini, Romano, Piersanti, per arrivare al 1994 di Composita solvantur, testamento di Franco Fortini. Se osserviamo invece la vicenda dei Novissimi, notiamo che il libro nato nel 1961 era stato accolto in Einaudi nel 1965, per arrivare a un'”ultima” edizione (guarda caso) nell’anno-soglia 1979. Si entra poi in un ventennio ben abbondante di assenza dalle librerie italiane. La ristampa successiva porta la data del 2003. (Ed è tutt’ora l’ultima, in senso assoluto – parrebbe).

    F_
    Ma in casa Garzanti? Dal 1980 al 1995: Penna, Bemporad, Parronchi, Romagnoli, Cerami, Sereni (Stella variabile, opera accresciuta rispetto alla prima edizione comparsa in tiratura limitata), Caproni, Bertolucci, Cima, Canali, Fiore, Mussapi, Ramat, Ruffilli, Levi, Morante, Sanesi, Luzi, Guidacci, Pozzi, Lamarque, Bellezza, Spagnoletti, Turoldo, Giudici, Ottieri, Pasolini, Bacchini, Rebora, Erba, per citare solo alcuni.

    G_
    Quali autori non allineati trovava in scaffale il lettore ventenne nel 1989-90? Ipocalisse, di Balestrini, era uscita nel 1986 da Scheiwiller (due anni dopo il ‘forzato’ periodo francese dell’autore, 1979-1984). Sempre da Scheiwiller, le Osservazioni sul volo degli uccelli (1988) e nell’87 per Becco giallo Il ritorno della signorina Richmond. La prima edizione dell’Orda d’oro, di Balestrini e Moroni, esce nel 1988. Nel 1989 nasceva a Milano il Gruppo ’93; e, a cura di Mario Lunetta e Franco Cavallo, usciva Poesia italiana della contraddizione, 350 pagine pubblicate non certo da Einaudi, Garzanti o Mondadori, ma da Newton Compton. Ed era in attività un gruppo agguerrito di critici e autori, capaci di tentare di contrastare il kitsch di un orfismo montante, e tuttavia non in grado di stabilire un legame solido con la Francia di Anne-Marie Albiach (classe 1937), Denis Roche (nato anche lui nel ’37), Dominique Fourcade (1938), Emmanuel Hocquard (1940), Danielle Collobert (1940), Claude Royet-Journoud (1941), Christian Prigent (1945), Liliane Giraudon (1946), Jean-Marie Gleize (1946), Anne Portugal (1949), Vannina Maestri (1954), Jacques Sivan (1955), Olivier Cadiot (1956), Éric Houser (1956), Jean-Michel Espitallier (1957), Christophe Tarkos (1963), Nathalie Quintane (1964), Christophe Marchand-Kiss (1964), Charles Pennequin (1965), Jérôme Mauche (1965), e di riviste come “Nioques”, “TXT” , “Java” e molte altre. Quasi tre generazioni di autori passati sotto silenzio. Un legame o scambio avrebbe invece permesso la formulazione di percorsi sperimentali non necessariamente centrati sulla lingua come fucina primaria.
    Un geniale Giuliano Mesa pubblicava uno dei suoi libri migliori, I loro scritti, nel 1992 per Quasar.

    H_
    Cosa trovava in scaffale un lettore ventenne nel 1999-2000? Poco, se non nulla, di quanto appena elencato, in termini di sperimentazione. Molto, invece, da Einaudi e Mondadori (i nomi fatti). Era pressoché trascorsa l’avventura del Gruppo ’93, chiusa la rivista “Baldus” (1990-1996). A dare altri parametri (tuttavia non “d’avanguardia”) rispetto al mainstream poteva pensare nel 1995 la raccolta delle Opere di Carmelo Bene, uscita per Bompiani. Dieci anni prima, nel 1985, era comparsa la seconda edizione del Waste Land di Eliot nella traduzione di Alessandro Serpieri (risalente all’82). L’opera di Umberto Eco proseguiva, sul versante critico-filosofico, in direzioni proficue con tre opere fondamentali come Sugli specchi (1985), I limiti dell’interpretazione (1990) e Kant e l’ornitorinco (1997). In poesia il 1995 era l’anno del meridiano di Vittorio Sereni.
    Mancano moltissimi tasselli al quadro, ma i pochi raccolti fin qui immagino diano un quadro limpido della situazione.
    Sia chiaro che in questa sede non si oppongono autori di ricerca ad autori assertivi (o non solamente). Si vuole semmai suggerire una banalità di base: i lettori e poi autori che avevano vissuto la propria formazione negli anni Settanta-Ottanta avevano potuto incontrare un’editoria e un quadro di conflitti che i nati successivamente purtroppo non avrebbero avuto a disposizione. (In 6070 faccio l’esempio, credo significativo, degli sceneggiati televisivi fruibili negli anni Settanta, radicalmente diversi rispetto a ciò che avrebbe elargito la tv commerciale nel decennio successivo).

    I_
    Ci interrogheremo sul ruolo della grande distribuzione libraria per come poi si è configurato tra anni Novanta e anni Zero? Vale la pena ricordare la chiusura delle decine e decine di librerie indipendenti o di catena (Rinascita, per nominarne solo una) negli anni Zero? Quel che è successo dal 1994 a oggi nella politica e nell’economia italiane è del tutto ininfluente sull’asse Mondadori-Einaudi-Rizzoli-Bompiani?

    J_
    La (mondadoriana) fortunata e meritoriamente ristampatissima antologia di poesia curata da Pier Vincenzo Mengaldo, del 1978 (daccapo: sulla soglia degli anni Ottanta), è stata nei decenni ed è tutt’ora in prima linea nella determinazione di un canone assertivo nelle scritture in versi di secondo Novecento, insieme alle periodiche uscite dell’Almanacco dello Specchio, e all’antologia Cucchi-Giovanardi Poeti italiani del secondo Novecento (Meridiani Mondadori, 1996, alla quarta edizione già nel 2001, sesta nel 2011; e Oscar Mondadori, edizione aumentata, 2004, seconda ristampa 2010).

    K_
    Un posto particolarmente rilevato dovrebbero occupare, in un resoconto meno lacunoso e sfilacciato di questo, non solo le antologie ‘serie’ (massime le due del 2005, Parola plurale e Dopo la lirica) e i tristi tentativi antologici del sottobosco, ma pure i resoconti dei critici che (particolarmente presso Carocci) negli ultimi anni si sono spesi sul campo – appunto – del canone. (Canonizzando quasi sempre il già canonizzato dall’editoria). Ma qui lo spaziotempo e l’energia disponibile si oppongono, e rinvio.

    …

    Se nel 1979 crolla il palco dei poeti di Castel Porziano, per eccesso di “pubblico della poesia”, poco dopo entra in scena la “poesia per il pubblico”: la re-poésie, come direbbe Gleize. Le movenze e retoriche dell’assertività.

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