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#identità — Public Fediverse posts

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  1. #newissue
    Nel nuovo numero della rivista #Glocalism viene analizzato come le politiche attuali gestiscano l'#inclusione e i #diritti oltre le barriere fisiche, ma anche come i social media e la cultura digitale siano diventati il nuovo terreno in cui negoziamo la nostra #identità, tra reti locali e connessioni globali.

    Leggi il fascicolo completo in #openaccess al link riviste.unimi.it/index.php/glo

    @cultura

  2. #newissue
    Nel nuovo numero della rivista #Glocalism viene analizzato come le politiche attuali gestiscano l'#inclusione e i #diritti oltre le barriere fisiche, ma anche come i social media e la cultura digitale siano diventati il nuovo terreno in cui negoziamo la nostra #identità, tra reti locali e connessioni globali.

    Leggi il fascicolo completo in #openaccess al link riviste.unimi.it/index.php/glo

    @cultura

  3. LA DESTRA
    HA BISOGNO DI
    un 𝗜𝗱𝗼𝗹 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗲

    È il fenomeno pop del momento. Scatta il tormentone a destra (e a sinistra): se l’estate non sa dire di no a un ritornello appena orecchiabile, la politica di questi tempi “bestiali” ha bisogno di like, follower e... idoli, anzi di idol.

    >> rospeinfrantumi.altervista.org

    #italigani #sondaggiestivi #futuro (a destra) #RobertoVannacci #identità #pop #ultrawoke

  4. LA DESTRA
    HA BISOGNO DI
    un 𝗜𝗱𝗼𝗹 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗲

    È il fenomeno pop del momento. Scatta il tormentone a destra (e a sinistra): se l’estate non sa dire di no a un ritornello appena orecchiabile, la politica di questi tempi “bestiali” ha bisogno di like, follower e... idoli, anzi di idol.

    >> rospeinfrantumi.altervista.org

    #italigani #sondaggiestivi #futuro (a destra) #RobertoVannacci #identità #pop #ultrawoke

  5. oggi, 4 giugno, a roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, oggi, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.

    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

    *

    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/
    ikonaLíber:
    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  6. oggi, 4 giugno, a roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, oggi, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.

    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/
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    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

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    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  7. 4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.

    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

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    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

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    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

     

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  8. 4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale

    A Roma, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
    presso la galleria Bianco Contemporaneo
    (via Reno 18/a)
    nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

    presentazione dei due libri

    NZ, di Antonio Syxty
    ikonaLíber, 2025

    NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
    Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

    e

    Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
    ikonaLíber, 2023

    Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

    §

    I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.

    Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

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    l’incontro su mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4

    evento facebook:
    https://www.facebook.com/events/2095941497968492/

    ikonaLíber:
    https://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/

    la galleria
    https://www.biancocontemporaneo.it/

    *

    ​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

     

    #AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo
  9. Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.

    iltascabile.com/scienze/consum

    #burnout #stress #psicologia #salute #benessere

  10. oggi, 9 maggio, a roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    inaugurazione oggi,
    9 maggio 2026, alle 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  11. oggi, 9 maggio, a roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    inaugurazione oggi,
    9 maggio 2026, alle 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  12. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  13. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  14. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  15. 9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo


    La galleria 
    Bianco Contemporaneo
    presenta la mostra

    I D E N T I K I T
    di
    Pignotti e Hogre

    Testo critico di Marco Giovenale

    vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

    Via Reno 18/a, Roma
    ||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

    evento su Mobilizon:
    https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f

    evento fb:
    https://www.facebook.com/events/1307674164543733/

    Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

    La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

    https://www.biancocontemporaneo.it/

    Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.

    #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
  16. Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, a interrogare la relazione tra #identità e #rappresentazione, corpo e #immagine, visibile e invisibile. Questo tema – aperto e stratificato – attraversa le #mostre, gli incontri e le iniziative diffuse in città (....) Dall’Ottocento al Duemila, il cuore della #fotografia messo a nudo.

    #Exposed #Torino #Photo #Festival

    Dal 9 aprile al 2 gugno 2026

    exposed.to.it/

    #photography

  17. Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, a interrogare la relazione tra #identità e #rappresentazione, corpo e #immagine, visibile e invisibile. Questo tema – aperto e stratificato – attraversa le #mostre, gli incontri e le iniziative diffuse in città (....) Dall’Ottocento al Duemila, il cuore della #fotografia messo a nudo.

    #Exposed #Torino #Photo #Festival

    Dal 9 aprile al 2 gugno 2026

    exposed.to.it/

    #photography

  18. #chegiornoè
    L'#11marzo del 1911 nasceva Alba de Céspedes.

    Di Muccio , in questo articolo per la rivista #Enthymema, esamina il libro "L'anima degli altri": una raccolta di #racconti dove si riscontra il tema del doppio e dove l'identità e i ruoli sociali vengono moltiplicati e distrutti diventando una replica artistica più vera del vero.

    ⬇️Scarica l'articolo in #openaccess: riviste.unimi.it/index.php/ent

    #letteratura #resistenza #identità #albadecespedes
    @cultura

  19. #chegiornoè
    L'#11marzo del 1911 nasceva Alba de Céspedes.

    Di Muccio , in questo articolo per la rivista #Enthymema, esamina il libro "L'anima degli altri": una raccolta di #racconti dove si riscontra il tema del doppio e dove l'identità e i ruoli sociali vengono moltiplicati e distrutti diventando una replica artistica più vera del vero.

    ⬇️Scarica l'articolo in #openaccess: riviste.unimi.it/index.php/ent

    #letteratura #resistenza #identità #albadecespedes
    @cultura

  20. Mi guardano SEMPRE storto - e spasso rifiutano di erogare il servizio - quando rifiuto di far fotografare il documento di identità, o lo produco coperto da watermark che lo lasciano leggibile ma lo rendono utilizzabile solo a quello scopo e per quel periodo:

    redhotcyber.com/post/supply-ch

    #sicurezza #dataBreach #phishing #identità

  21. Mi guardano SEMPRE storto - e spasso rifiutano di erogare il servizio - quando rifiuto di far fotografare il documento di identità, o lo produco coperto da watermark che lo lasciano leggibile ma lo rendono utilizzabile solo a quello scopo e per quel periodo:

    redhotcyber.com/post/supply-ch

    #sicurezza #dataBreach #phishing #identità

  22. Identità.
    Workshop di arti performative
    #corpo #voce #movimento #identità
    ∩ performance ∩ teatro ∩ danza
    ∩ reading ∩ poesia ∩ fotografia ∩ videoarte

    Primo incontro gratuito e conoscitivo
    martedì 7 ottobre 2025,
    dalle 21:30 alle 23:00
    Presso Trama, via Mazzini 44bis, Torino.

    Successivamente, tutti i martedì sera
    dal 21 ottobre fino al 16 dicembre,
    dalle 21:30 alle 23:00

    Per info e iscrizioni, dm oppure
    roccioletti.com/identita_works

  23. 16/08/2025 Luz (P)
    ieri #sera decine di #giovani #donne danzavano esprimendo compattezza e numero; gli #uomini pochissimi e al margine erano quasi #esclusi
    #nuove #baccanti che realizzano la loro #identità con questa #danza #collettiva

    la speranza della #ginarchia che si rinnova

    #diarioerotico #paulo #servodililith #ginarchia