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#femminicidio — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #femminicidio, aggregated by home.social.

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  1. A cinque anni ha perso madre e nonna. In live Giovanna parlerà della sua vita e della sua battaglia per gli orfani di femminicidio.

    #ViolenzaDiGenere #femminicidio

    ilmitte.com/2026/10/giovanna-c

  2. La violenza non è un’emergenza. A proposito di femminicidi
    Ancora una volta i femminicidi e la violenza di genere vengono definiti un’emergenza. A farlo stavolta è la massima carica dello stato, il presidente della repubblica in persona.

    umanitanova.org/la-violenza-no
    #2026 #Analisi #Articoli #DallItalia #numero_26 #femminicidio #femminismi #femminismo #legge #NonUnaDiMeno #nonunadimeno #patriarcato #transfemminismo #ViolenzaDiGenere

  3. Che non accada più. L'ultimo ed ennesimo appello alla politica viene dal padre di Lorena.

    Cosa ha fatto il governo, presieduto da una donna, più longevo della storia d'Italia per le donne.

    1. Ha tagliato in modo significativo sulle risorse per la prevenzione della violenza, che nel 2023 sono scese a circa 5 milioni di euro rispetto ai 17 milioni stanziati dal precedente governo Draghi nel 2022.
    2. Bocciato il congedo parentale paritarioIntrodotto il Reato di femminicidio per la prima volta. Ma senza soldi per la prevenzione.
    3. Dalla legislazione contro le violenze sessuali cancellato il concetto di consenso, la Lega (quella di Anna Maria Cisint, Silvia Sardone e Susanna Ceccardi che sbraitano contro veli islamici e bavagli italici alle tre grazie).

    "le occasioni mancate del governo Meloni per le donne: congedo parentale, ddl Stupro, caregiver e prevenzione della violenza"

    ilfattoquotidiano.it/2026/03/0

    Dei tagli e altro
    editorialedomani.it/politica/i

    #femminicidio #governomeloni #tagli #prevenzioneviolenzasulledonne #congedoparentale #ddlstupro #NoÈnO

    @politica

    "Che non accada più": il dolore del padre di Lorena diventa un appello alla politica rainews.it/articoli/2026/09/ch

  4. Non so se esistono le parole giuste per parlare di #femminicidio, ma provo a dirlo in questo modo:

    Il mondo è pieno di uomini che non sono ancora usciti dalle caverne. La nostra società deve trovare, seriamente e al più presto, un modo per aiutare questi uomini ad uscire dalle caverne

  5. Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.

    Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.

    Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.

    Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.

    Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.

    Nessuna donna è una statistica accettabile.
    Nessuna morte è fisiologica.
    La soglia è zero.

    Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
    Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.

    #Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. Il famminicidio avvenuto a Barberino del Mugello spalanca un baratro così ampio e profondo che è difficile da scavalcare con la logica o le parole, ammesso e non concesso che ci siano rimaste parole.
    ansa.it/sito/notizie/cronaca/2

    #femminicidio #Barberinodelmugello

  7. Possibile svolta nel caso della 47enne tedesca trovata morta su una spiaggia in Spagna. Liberato il compagno. Si parla di possibile suicidio. 🕯️🇩🇪🇮🇹

    #Spagna #Cronaca #Femminicidio

    ilmitte.com/2026/08/donna-tede

  8. dalla newsletter del ‘manifesto’: alessandra pigliaru su “femminicidio” (24 ago. 2026)

    Il femminicidio è una parola che indica la morte di una donna in quanto donna. Viene uccisa per questo: in quanto donna. Si potrà obiettare, come da anni accade nella parte culturalmente e politicamente più reazionaria del Paese, che si può chiamare omicidio, che le violenze non hanno genere e che Tania Terrin, Daniela Florea, Tania Sperindio siano morte per ragioni diverse e lontane da un istinto proprietario o dalla volontà di sopprimere la loro libertà. Si può obiettare quasi tutto, anche contro l’evidenza: sostenere, ad esempio, che l’educazione affettiva sia inefficace, che sia questione di nazionalità, eccetera.

    Ci sono i dati, gli osservatori, per quanto parziali, i convegni, gli studi. C’è soprattutto un’elaborazione teorica e delle pratiche condivise da decenni dal femminismo, dai movimenti e dai centri antiviolenza. Dal dicembre scorso c’è persino una legge dello Stato che, utile o meno, ha introdotto nel codice penale il reato di femminicidio e lo definisce attraverso parole piuttosto difficili da equivocare: odio, discriminazione, prevaricazione, controllo, possesso, dominio; il rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo; la volontà di limitarne le libertà individuali.

    Eppure ci sarà sempre chi continuerà a discutere strumentalmente se la violenza maschile contro le donne costituisca o meno un fenomeno sistemico, là dove “sistemico” non vuol dire che ogni uomo sia violento né che ogni donna uccisa sia vittima di femminicidio.

    Lo ripetiamo, magari serve: il punto comune di queste storie, diverse e prossime, è l’annientamento della libertà femminile. Non è accettabile la possibilità che una donna interrompa una relazione, cambi casa, ami qualcun altro oppure nessuno, denunci, sottragga il proprio corpo e il proprio tempo, stabilisca da sé la forma della propria esistenza. Il punto terminale e irreversibile di questa pretesa è il femminicidio. Poi viene il lavacro pubblico in cui ogni volta ci si domanda cosa non abbia funzionato nella rete istituzionale che avrebbe dovuto impedire la morte di una donna.

    Nel frattempo, nelle sacche più retrive di quella che si autodefinisce destra (e che talvolta riesce persino a creare imbarazzo a chi a destra siede in Parlamento) il problema sembra essere invece la collocazione geografica del patriarcato, cioè se fosse «mediterraneo» allora potrebbe perfino diventare sostenibile, desiderabile. L’operazione linguistica non è innocua, si pretende di contrastare la violenza restaurando almeno simbolicamente alcuni di quei rapporti dentro i quali quella stessa sopraffazione ha attecchito e, per secoli, ha trovato legittimazione.

    In questa nostalgia dell’ordine, ciò che viene taciuto è che le donne continuano a morire in quanto donne. Si potrebbe aggiungere che il patriarcato ha danneggiato anche gli uomini imponendo una maschilità obbligata alla forza, all’autosufficienza, al controllo, incapace di nominare dipendenza, fragilità e perdita. Perché il suo nucleo, a qualunque latitudine, è che la libertà di una donna possa costituire una sottrazione a un uomo. È un’idea tossica della relazione tra i sessi: pericolosa, antistorica e antisociale. E nonostante il femminismo l’abbia già decostruita, il suo ripresentarsi offre il terreno su cui si vorrebbero far crescere generazioni educate alla regressione. Questo è il clima intorno ai corpi morti delle donne e a chi piange la propria orfanità. Di fronte a loro non può più bastare l’elenco di “cosa non abbia funzionato”, perché non ha funzionato niente e tutto questo è intollerabile.

    #AlessandraPigliaru #controllo #discriminazione #dominio #femminicidio #ilManifesto #manif #newsletter #newsletterDelManifesto #odio #possesso #prevaricazione
  9. Ogni femminicidio in Italia viene raccontato come un fatto di cronaca: in realtà è il punto più estremo di una violenza di genere che affonda le radici nella cultura del possesso, nel controllo e in relazioni costruite sulla disuguaglianza.

    Per questo non basta intervenire quando il pericolo è già esploso: servono sì protezione immediata, misure cautelari efficaci, risorse stabili per centri antiviolenza e case rifugio, formazione per chi raccoglie denunce e segnali di rischio.

    Ma serve anche molto di più: una vera prevenzione. Nelle scuole italiane continuiamo a non costruire un percorso strutturale e universale di educazione sessuo-affettiva, mentre il dibattito politico si ferma troppo spesso ai divieti e al consenso informato.

    Parlare di rispetto, consenso e relazioni sane significa intervenire prima che la violenza inizi: prima che l’idea di poter controllare la libertà, le scelte e la vita di una donna si trasformi nell’ennesimo femminicidio.

    #Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #StopViolenzaSulleDonne #DirittiDelleDonne #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. E' avvilente.
    E' svilente.
    E' inaccettabile.
    E' una piaga che non deve mai essere scordata.

    Uno stato che voglia definirsi civile non lo può ammettere.
    Il #femminicidio è una colpa collettiva.

    @[email protected] @attualita

    valigiablu.it/perche-lo-stato-

  11. Sei femminicidi da ferragosto a oggi - più di uno al giorno - raccontano di un sistema di prevenzione e protezione che continua a fare acqua in termini di risorse, competenze e tempi di reazione.

    #femminicidio

  12. csseo.org/1306674/ Femminicidio nel Cosentino, fugge verso l’Albania ma viene fermato al porto di Bari: domani dal Gip l’interrogatorio del compagno della vittima #Albania #bari #cosentino #femminicidio

  13. csseo.org/1305926/ Cosenza, pesta la compagna e la lascia morente all’ospedale: fermato prima dell’imbarco per l’Albania #Albania #amendolara #bari #femminicidio

  14. Per chi ha perso la puntata di ieri Vannacci a In Onda parla di remigrazione, preferenze elettorali e del nuovo reato di femminicidio. Rivendica il 6% di Futuro Nazionale e punta alla doppia cifra. Critica il reato di femminicidio (“non serve una fattispecie speciale”), propone di togliere il passaporto ai cittadini con doppia cittadinanza che delinquono e dice che le sue figlie “fanno sport per non incontrare i maranza”.

    #vannacci #reimigrazione #femminicidio #peertube

    peertube.uno/w/7b9PpuSUyKLbZZD

  15. Recidivo.

    "La mela non cade mai lontano dall'albero" recita un motto popolare. È proprio vero.

    Un trentenne ha aggredito e tentato di strangolare la compagna che si rifiutava, come lui pretendeva, di chiudere videochiamata con le sue amiche.
    Proprio questo ha salvato la donna. Le amiche infatti hanno allertato all'istante il 112.
    L'aggressore è noto perché nel 2023 era stato SOLO ammonito dal Questore di Catania per violenze ai danni della sua ex moglie. Quindi possiamo davvero parlare di recidiva!

    Ma dev'essere un "vizio" dei maschi della famiglia. Infatti tre mesi prima il padre, uscito dal carcere , aveva accoltellato in strada, la propria ex moglie.

    Entrambi femminicidi, padre e figlio. Il figlio recidivo. Io, almeno per il figlio, vorrei l'ergastolo. Non penso infatti che possa cambiare e temo invece che continuerà a tentare di sottomettere le "sue" donne con la violenza, fino al femminicidio.

    Tenta di strangolare la compagna davanti alle amiche: l'orrore in videochiamata e l'allarme al 112. Come l'hanno salvata - Open open.online/2026/07/03/catania

    #femminicidio
    #ergastolo
    @attualita

  16. "Generale Vannacci, le confesso che da uomo, prima che mia sorella fosse uccisa da suo marito, non sapevo bene cosa fosse un femminicidio. Nemmeno della violenza di genere e dei diritti delle donne ci capivo granché. Glielo dico in tutta sincerità e senza alcuna vergogna, perché credo sia il punto di partenza, inconsapevole eppure reale, di moltissimi uomini.

    La morte inaspettata e brutale di mia sorella mi ha costretto a fermarmi e a interrogarmi, non solo su cosa sia un femminicidio, ma su quali radici profonde lo facciano emergere insieme a tutta la violenza sulle donne.

    Mia sorella stava con l'uomo che l'ha uccisa da quando aveva 14 anni; morta per femminicidio a 36. Lui italiano. Lei, italiana. Una vita intera trascorsa accanto a chi, alla fine, ha deciso di toglierle il respiro. In casa, quel giorno, c'era mio nipote, un bambino di due anni e mezzo che ho adottato. Adesso è mio figlio.

    Potrà ben immaginare che, all'inizio, schiacciato da un dolore innaturale, ho dovuto scegliere se coltivare la vendetta o provare a capire. Ho scelto la seconda strada, iniziando a leggere, a incontrare, a informarmi.

    Il femminicidio, Generale, è uccidere una donna proprio perché è donna. Qui sta la differenza fondamentale con l'omicidio, è una differenza che vorrei provare a spiegarle con calma, perché è il cuore di tutto. L'omicidio è un atto criminale che può colpire chiunque, per i moventi più vari: una rapina che finisce male, una rissa, un conto in sospeso, il denaro. È un evento, per quanto orribile, sostanzialmente individuale: c'è un colpevole, c'è una vittima, c'è una storia singola."

    Questa è solo una parte delle parole di Damiano Rizzi, psicoterapeuta, la cui sorella Tiziana Rizzi è stata vittima di femminicidio il 9 luglio 2013. Così risponde con una lettera al generale Vannacci, che ieri ha negato l’esistenza del reato di femminicidio: “Non esiste”.

    #DamianoRizzi #TizianaRizzi #femminicidio

    join.fanpage.it/abbonamento?ut

    @attualita

  17. Nino Cartabellotta (@cartabellotta.bsky.social)

    bsky.app/profile/cartabellotta

    > Il #femminicidio è un omicidio. La differenza non è nel cadavere, ma nel movente. Negare il termine non è parità: è analfabetismo sociale. #Vannacci

  18. La risposta del governo Meloni ai femminicidi è rendere quasi impraticabile l’educazione sessuo-affettiva.

    Servirebbero prevenzione e strumenti concreti: invece si dà alle famiglie il potere di bloccare percorsi che insegnano rispetto, consenso e parità.

    #EducazioneSessuale #Scuola #Femminicidio #ParitàDiGenere #DirittiLGBTQIA #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  19. "In Argentina il #femminicidio della 14enne Agostina Vega sta causando grosse proteste in tutto il paese, associate a quelle che 11 anni fa proprio in Argentina portarono alla creazione del movimento femminista Ni una menos (“Non una di meno”).

    Hanno anche riportato l’attenzione sulle misure del governo del presidente ultraliberista Javier Milei per smantellare i programmi di sostegno alle donne vittime di violenza di genere."

    ilpost.it/2026/06/05/agostina-

    @attualita

  20. Violenza sulle donne: il problema non è solo chi la commette

    Ogni volta che leggiamo l’ennesima notizia di una donna uccisa o maltrattata, la reazione è quasi sempre la stessa, cerchiamo un colpevole da punire, da isolare. Lo chiamiamo “mostro”, “folle”, “bestia”. È una scorciatoia mentale che ci rassicura, il problema è lui, è “altro”, non ha nulla a che fare con noi. Ma i numeri e la realtà raccontano qualcosa di molto più scomodo. La violenza di genere in Italia non è un’eccezione, non è un’emergenza improvvisa. È un […]

    psicospace.it/violenza-donne-i

  21. Spiata, uccisa a coltellate e chiusa in valigia: la storia di Ilaria Sula, ammazzata dall'ex a Roma

    youtube.com/watch?v=T4MQNEWs3v

    #femminicidio

  22. Questa settimana #Bergamo è stata teatro dell'ennesimo #femminicidio.

    Volevo parlare di come i media danno le notizie.
    Sembra che il "peso" di una storia di cronaca nera sia determinato dall'origine dei coinvolti - e questo è #EcoDiBergamo, il giornale della curia.

    Questa sensazione si acuisce parlando con la gente.
    Se un crimine violento è perpetrato da un italiano - non deve essere di 2a generazione beninteso - , non dico che venga giustificato, ma molte persone se lo lasciano scivolare addosso.

    Il #Razzismo, conscio e inconscio, è dilagante, e i media hanno delle gravissime colpe.

    #22marzo

  23. RE: mastodon.social/@quotidianopie

    Era febbraio di 25 anni e anche allora eravamo nel Sud Piemonte. Erika e Omar uccidono madre e fratello di lei e agli inquirenti dichiarano che sono stati "gli albanesi". Già ai tempi c'erano politici che si facevano eleggere fomentando il razzismo e poveri fessi che andavano loro dietro

    @attualita

    #femminicidio

  24. tu mi rifiuti e io ti uccido, perché io sono dio, il mio ego è intoccabile, e io ti controllo

    figlio di sprema marcio, ti auguro di capire cosa hai fatto e di autodistruggerti

    "Nella prima ricostruzione dei carabinieri e del pubblico ministero, alcuni elementi sono già delineati: la furia si sarebbe scatenata dopo un approccio rifiutato da parte della ragazza. Non solo: Manna avrebbe accusato del femminicidio un altro giovane, un ragazzo nordafricano, che ha rischiato per questo il linciaggio. "

    #femminicidio
    #femminicidi

    rainews.it/articoli/2026/02/il

  25. Ilaria Cucchi

    Aggredisce la moglie con forbici e coltello. Lei per salvarsi si butta dal balcone. Ora è ricoverata in ospedale, in gravi condizioni. L’uomo, il violento, viene arrestato. La politica, a questo punto, ha già fallito. La violenza non è stata prevenuta, non è stata evitata.

    Poi, però, la politica fallisce una seconda volta.

    Vi ricordate il giorno dell’approvazione del ddl sul femminicidio?

    Una giornata storica, diceva il governo. Tutta propaganda. Lo dicevo allora, ne sono ancora più convinta oggi. Perché contro la violenza di genere con quella legge non si è fatto nulla. Non è cambiato nulla. Il giudice dà oggi voce a un testo scritto all’unico scopo di condannare i violenti. Ma quello stesso giudice, i violenti, non riesce a condannarli. Quella legge, scritta e voluta così dalla destra, infatti, è scritta male. E così, una condanna che dovrebbe essere automatica, per tentato femminicidio, viene declassata. E così, quello che rimane, dopo la propaganda, sono i fatti.

    Una donna ha rischiato di perdere la sua vita per mano di un uomo.

    E lo Stato non è riuscito nemmeno a capire cosa sia successo.

    #femminicidio #ddlfemminicidio

    @politica

  26. CW: femminicidio

    Un altro #femminicidio

    Mi stupisce però questo:
    l'uomo aveva ricevuto una sospensione della pena a patto che frequentasse un percorso che si occupa di prevenzione e recupero soggetti condannati per stalker o maltrattamenti; la struttura individuata non aveva disponibilità, quindi il percorso era stato rimandato.

    "La procuratrice Monica Garulli ha detto al Corriere della Sera che il percorso non era iniziato quando doveva «perché la struttura individuata non aveva disponibilità. Se il soggetto fosse stato preso in carico forse qualcosa sarebbe cambiato"

    cosa pensava che avrebbe fatto un percorso di sostegno psicologico e recupero frequentato soltanto per obbligo, in pochi mesi? una visione estremamente ingenua che, credo, non convinca neanche chi l'ha espressa.

    ilpost.it/2025/12/04/femminici

  27. Finalmente: la legge sul femminicidio è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 2 dicembre 2025, ma come prassi entrerà in vigore il 17 dicembre 2025.
    Cosa cambia dal 17 dicembre: ergastolo per chi uccide una donna per motivi di odio, discriminazione di genere, controllo, possesso o per limitarne la libertà.

    #femminicidio #violenzasulledonne

    @attualita

  28. La ministra Roccella, affermando che è positivo il fatto che la maggioranza di mariti fidanzati padri ed ex vari non uccidono le loro partner o ex, ci ha di fatto detto che dovremmo, secondo lei, ringraziare gli uomini che non ci uccidono.
    Bene! Grazie uomini che non siete femminicidi. Contenta Roccella?

    Nel ringraziare gli uomini ammodo, la qual cosa dovrebbe essere la norma e non dovrebbe costituire motivo per ringraziarli, ricordo alla Roccella e a Nordio (secondo cui gli uomini sono contro le donne nel DNA) che il femminicidio è la punta di un iceberg: la cultura maschilista e patricale considera la donna un essere inferiore fisicamente, intellettualmente, emotivamente, psicologicamente fragile, a causa proprio della sua funzione biologica. Perciò nella cultura patriarcale la donna va protetta dagli uomini, tranne da colui che la possiede. Il "proprietario" ha diritto di vita e di morte. Se la proprietà si mostra minimamente autonoma o ribelle va riportata nei ranghi: minacce botte violenze più o meno frequenti. Se neanche questa procedura dà risultati, allora il maschio signore e padrone si considera autorizzato all'eliminazione. E non si tratta di un raptus ma di una precisa idea del rapporto.

    Roccella sei sicura di essere capace di riflessione e pensiero?

    #eugeniaroccella #femminicidio #femminicidioDiTroppo

    @attualita

  29. Il Presidente dell’Ordine dei Biologi ha avuto il coraggio di scrivere
    “c’è a chi piace cruda e a chi cotta la moglie”
    sotto la foto di Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un femminicidio dopo che l’ex marito le ha versato benzina addosso e le ha dato fuoco.

    rainews.it/articoli/2025/11/in

    Non possiamo più tollerare la violenza di genere, dimissioni subito!

    FIRMA:
    Chiedere le DIMISSIONI del presidente dell’ordine dei biologi italiani
    c.org/fpRFNhgNnj

    #femminicidio
    #violenzadigenere
    #vincenzodanna
    #ValentinaPitzalis
    @attualita

  30. «Perché, cos'è il #femminicidio?»

    «Quando una femmina viene uccisa perché femmina.»

    «Tipo #SantAgata?»

    Bella domanda.

    #religione #Oblomovini

  31. Sembra assurdo... beh è assurdo, ma è esattamente ciò che accade dal momento in cui una donna vittima di violenza e stupro decide di denunciare.

    #femminicidio #violenzadigenere

  32. "I femminicidi non sono fatti privati, sono questioni politiche. [...]
    Oggi non scrivo per commentare, ma per denunciare.
    Per dire che il modo in cui raccontiamo i #femminicidi è parte del problema. Che il giornalismo, se non cambia sguardo, diventa complice."

    #femminicidio
    #16ottobre

    pressenza.com/it/2025/10/racco

  33. Mentre le notizie di #femminicidi si inseguono giorno dopo giorno "un emendamento al cosiddetto ddl #Valditara la esclude non più dalle elementari ma anche dalle secondarie di I° grado."

    Tanto c'è You Porn...

    #femminicidio
    #governoMeloni
    #16ottobre

    lifegate.it/educazione-sessual

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