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#emulazione — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #emulazione, aggregated by home.social.

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  1. Svolta storica nell'emulazione PS5: per la prima volta il menu di sistema della console Sony è stato eseguito su un PC. Il video, diffuso online, conferma i progressi cruciali nella ricerca software legata alla current-gen. #Notizievideogiochi #gamingnews #Videogiochi #Emulazione #Sony

  2. Marvel's Wolverine approda su PC tramite l'emulatore KyTyPS5, ma i risultati restano minimi: il titolo Insomniac si ferma al menu con soli 2 fps su una RTX 5090. L'emulazione PS5 è ancora agli albori, con una strada lunga per il gameplay. #GamingNews #MarvelsWolverine #Emulazione

  3. 🎮 L’emulazione PS5 compie passi avanti sorprendenti: una scena in rapida evoluzione che apre nuove prospettive per il futuro del gaming. #PS5 #Emulazione

    🔗 spaziogames.it/notizie/silent-

  4. SharpEmu è uno dei progetti più interessanti nel panorama dell'emulazione PS5. Ecco cosa offre oggi, quali giochi funzionano e quali sono gli obiettivi degli sviluppatori. #Linux #Gaming #PS5 #OpenSource #Emulazione linuxeasy.org/sharpemu-il-nuov

  5. Il progetto Xefu ridefinisce la retrocompatibilità: i titoli Xbox del 2001 girano su un emulatore Xbox 360, a sua volta eseguito su PC. Un’architettura a "matrioska" che evidenzia le sfide e l’ingegnosità della community nella preservazione digitale. #gamingnews #emulazione #xbox #xefu

  6. L'emulazione PS5 è al centro di un acceso dibattito tra progresso tecnico e incertezze legali. Mentre Sony limita l'accesso ai titoli, progetti come SharpEmu e Kyty tentano la via dell'open source, sfidando un ecosistema sempre più chiuso. #notizievideogiochi #emulazione #ps5 #sony

  7. 🎮 L’emulazione PS5 supera un nuovo traguardo: un passo avanti che accende curiosità e aspettative per il futuro. #PS5 #Emulazione

    🔗 spaziogames.it/notizie/lemulaz

  8. 🎮 PCSX2 riesce finalmente a emulare quasi tutti i giochi per PS2! Il passato rivive sul tuo PC 💻#Emulazione #GamingRetro

    🔗 spaziogames.it/notizie/pcsx2-e

  9. 💾✨ Un tuffo nel Passato con PCjs 💾✨
    Se anche a voi ogni tanto viene nostalgia del vostro passato digitale, PCjs è quello che fa per voi. Vi ricordare l'era di MS-DOS o delle prime versioni di Windows?

    Puoi ritrovarle su #PCjs che mette a disposizione emulazioni di computer classici, principalmente il PC #IBM, direttamente nel #browser

    pcjs.org/

    #PCjs #Retrocomputing #Emulazione #StoriaDellInformatica #OpenSource #JavaScript #VintageTech

    @computer

  10. L'emulatore Delta per iOS si aggiorna e introduce il multiplayer online per i giochi Nintendo DS. Gioca online a classici come Mario Kart e Pokémon, grazie a server alternativi. 🕹️🎮🌐 #Delta #NintendoDS #Emulazione #Multiplayer #iOS

  11. 🖥 Emulare giochi della PlayStation con DuckStation
    Un emulatore multipiattaforma disponibile per Windows, Linux e Android...

    👉 selectallfromdual.com/blog/149

    #️⃣ #android #emulazione #linux #playstation #retrogames #videogiochi #windows

  12. Altra dritta che appunto per Miyoo Mini Plus e RetroArch:

    Con alcuni giochi del NES (Final Fantasy III, Ultima) ci può essere un fastidioso flickering - non so come si possa dire in italiano, ma insomma, sprite e robe che saltellano nelle parti alte / basse dello schermo

    Ho risolto abilitando il Crop Vertical Overscan nelle opzioni del core - video

    e questa potrebbe essere la volta buona che recupererò FF3, unico della serie "classica" che mi manca all'appello!

    #Videogiochi
    #Emulazione

  13. Appunto qualche dritta emulativa con la Miyoo che forse può tornare utile:

    Final Fantasy VIII e IX in italiano (PAL) avevano un sistema di protezione abbastanza stronzetto, quindi è possibile che non partano, ma per fortuna si risolve easy:

    1) intanto, bisogna mettere i dischi nella sottocartella "_hidden" all'interno di PS, meglio se formato chd

    2) creare una lista m3u (Onion ha un tool per generarla, ma se siete da PC non ci vuol niente)

    ⤵️

    #Emulazione
    #Videogiochi
    #Retrogame

  14. Questa sera il nostro canale #twitch propone un coraggioso viaggio nell' #emulazione più estrema, più pericolosa.

    In un momento storico in cui Sony pare essersi ricordata di #bloodborne nel modo peggiore (con cease&desist vari), K&S vi mostrano cosa si può ottenere con l'attuale emulatore PS4 .

    Non ci serve Bloodborne per PC. Ce lo facciamo da soli.

    Forse con addirittura il tamburo.

    twitch.tv/ksgaminglife ore 18:30.

    Partecipazione apprezzatissima (anche silente o via frontend alternativo).

  15. Nel post che ho inviato ieri sera tardissimo quando sarei dovuta stare a letto da un pezzo, sperando il mio stato di delirio non abbia reso il tutto incomprensibile… ho accennato come ho buttato mezza giornata appresso a #RetroArch, che sul PC non mi funziona, considerata una rogna (e forse di più che semplicemente non ho scoperto) su cui non posso soprassedere. 🧪

    Bene, se non altro sono felice del fatto che oggi, ricordandomi di come un tempo lo usavo e funzionava bene, ho (re)installato RetroPie sul Raspberry Pi 3, e… Dai, ma com’è possibile che qui non solo effettivamente funziona tutto, ma allo stesso tempo ho i vantaggi del PC (giocare con la mia orgasmatica tastiera meccanica cinese, su un display grosso), e il collegamento di diversi controller funziona senza sofferenze; e, per giunta, essendo un computerino, posso spostarlo dalla scrivania a qualunque TV di casa al volo…? 😾️

    Dovevo farlo da subito, fanculo il PC desktop, considerando che la sua potenza non mi serve per emulare console del millennio scorso… ma mi resta comunque l’amaro in bocca. Perché comunque il Raspino è underpowered al punto che il menu XMB di RetroArch va a scatti, ma anche dato che devo domandarmi: perché sul PC c’è la rogna? Nello specifico, come mai i core libretro (che è il “backend” su cui si basa RetroArch e non solo) compilati per PC x86_64 sono assolutamente rotti? Ancora più precisamente, #QuickNES è rotto: non funziona il caricamento di stati. 🤮️

    QuickNES è un core di #emulazione NES (no shit sherlock) che mi serve, sono praticamente costretta a preferirlo quando possibile perché, per la mia strategia di gaming in RetroArch sincronizzato, è l’unico che può girare su tutte le console dove mi serve… perché sul PocketGo (consolina portatile che uso oltre al 3DS) gli unici 2 altri core sono troppo lenti per girare al 100% NTSC/60Hz (e sappiamo che le ROM PAL per console casalinghe vecchie fanno spesso schifo, quindi non ho proprio scelta). 🪨️

    I #savestate, al contrario dei salvataggi “normali” (SRAM), sono specifici ad ogni emulatore, quindi vanno creati e caricati solo con quello… viene da se che, se voglio sincronizzarli tra sistemi, devo usare lo stesso #emulatore su tutti. E, non solo per me in generale i savestate sono d’obbligo (soprattutto quelli salvati e caricati automaticamente, rispettivamente alla chiusura e all’apertura del gioco), ma quasi nessun gioco NES ha i salvataggi, e pochi hanno le password, quindi per il resto sono necessari a salvare i progressi. 🥴️

    Quindi, com’è che sul PC questo core, e a quanto pare solo questo, riesce a creare savestate, ma poi caricandoli non succede niente (o forse, in un caso, dava un errore inutile, non ricordo)? Com’è che, oltre alla versione Flatpak (e Snap, che non ho), si può scegliere solo tra quella AppImage che fa segfault all’apertura del selettore di file, o quella di Debian per cui sono compilati solo 7 core in croce (tra cui manca QuickNES)? Ah, e com’è che non ha risolto il #bug nemmeno provare l’ultima build Windows x86_64 di RetroArch (in Wine, che sorprendentemente, per il resto, al di là di glitch con la finestra quando non massimizzata, funziona normalmente)? 😶‍🌫️️

    Ma ancora, com’è che nessuno, e dico nessuno, pare aver segnalato questo #problema online, nonostante se mi succede con build del core sia nuove che vecchie di anni, significa che esiste da anni? Capita solo a me, perché ho un BIOS UEFI strano, o perché ho un pin della CPU rotto, o perché il microcode di AMD è buggato? O è capitato anche ad altra gente che, ritenendo come me che questo problema fosse individuale, ha esattamente come me evitato di segnalarlo? (È tutto così rotto.) 😭️

    Sono ipotesi strane queste? Certo, ma abbiamo già verificato che il sistema operativo non c’entra, e che l’unica cosa che finora ho osservato cambiare il comportamento di questo emulatore è l’architettura CPU per cui è compilato! Questi problemi, assurdo ma vero, succedono sempre e solo su x86_64… è un’architettura proprio da buttare. O, magari, va buttato via il compilatore C per #x86_64 usato dal buildbot di #libretro… potrebbe essere qualsiasi cosa, a questo punto; il dato di fatto è che su ARM funziona e basta, viva ARM. 🙏️

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    https://octospacc.altervista.org/2024/09/17/librottro/

    #RetroArch #emulatore #emulazione #bug #problema #QuickNES #Libretro #x8664 #savestate #emulation

  16. Per oggi avrei dovuto cacciare la soluzione di emulazione finalizzata per i giochi Windows [esenti da requisiti hardware irrealistici] con v86… ma a quanto pare è un po’ impegnativo, devo implementare almeno un’altra hack per soddisfare i requisti essenziali. Però, nel frattempo Boxedwine è rimasto un pensiero fisso, soprattutto dopo avaver constatato che la versione nativa su Windows e Linux funziona e basta: è praticamente plug-and-play con tutti i giochi che sono risaputi funzionare, al contrario del Wine “essenziale” proveniente da upstream o da una distro qualsiasi. 📦

    Touhou 6 su Boxedwine per Windows mi è partito, e con una versione (la 5.0 almeno) gira pure bene, ci ho potuto giocare (anche se le ventole del portatile sono volate nel processo). Non credo che adesso magicamente riuscirò a farlo andare sulla versione web, perché c’è un inghippo: il giochino partiva con l’impostazione della grafica nativa, ma non se impostata su quella emulata (che credo sia l’unica utilizzabile nel browser), ma già è qualcosa: il vino inscatolato potrebbe tornarci utile quantomeno per creare repack di giochi che, con un singolo file che parte sia su Windows che su Linux, si giocano e basta senza alcun imprevisto dei soliti del gaming PC… 🦜

    Però allora ho pensato: se quello che cambia tra build nativa e web di Boxedwine è solo il codice macchina dell’emulatore (e le sue chiamate all’API host), che però esegue sempre le stesse robe precise al suo interno, com’è che escono fuori quegli strani problemi di compatibilità, tipo il fatto che Wine 5.0 non parte sul browser? La risposta è: il 5.0 che ho provato io non è lo stesso che scarica la versione desktop. Questo è saltato fuori dopo che ho provato a far partire quello da web, e in effetti non crasha come l’altro giorno! E, addirittura, ci gira il 6.0, che nemmeno credevo fosse supportato! Detto in modo diverso: questo progetto è mantenuto un po’ a culo da quello che vedo, ci sono diversi download nominalmente equivalenti sulle diverse pagine ufficiali, sia di questi filesystem Wine che dell’emulatore in sé (ma per quello non c’è dubbio che la versione migliore sia quella dal Jenkins). 🧬

    Per fare tutte le prove possibili voglio ora avere sotto mano tutte le versioni dei rootfs che trovo, varie impostazioni di emulazione, e il caricamento immediato di applicazioni diverse, quindi ho iniziato a tirare su questo wrapper per la versione HTML; modificare file di configurazione o parametri URL ogni minuto era diventato doloroso, e la UX del launcher PC è scomodissima. Per ora è sul server casalingo, perché così posso applicare al volo modifiche ai file, ma se dovessi mettere troppe app e finire lo spazio allora creerò una repo Git. Boxedwine desktop offriva per il download anche queste tante altre versioni, quindi le ho messe… ma alcune sembrano ugualmente rognose (tra cui le 1.x, ironicamente), quindi indagherò meglio. Per il lago d’uria: https://hlb0.octt.eu.org/Misc/BoxedWine/ 💦

    https://octospacc.altervista.org/2024/05/27/lo-scatolvino-di-distrazione/

    #Linux #emulatore #web #emulazione #gaming #webapp #test #Windows #WASM #x86 #VM #Wine #BoxedWine #Debian #container

  17. Odio di rompere esso a te, ma devo dirlo sia per annotare le ultime scoperte, sia evitare di portare troppo a lungo le false speranze. Di Touhou per Windows sulla #SalaMuseoGames, per ora, non se ne parla. Ho fatto varie prove con librerie strambe, e alla fine l’unica combinazione che ha fatto tecnicamente funzionare il gioco è stata: Windows 2000 su v86, con DirectX 9, e le DLL di WineD3D (e ho già dimenticato se nel mix ci fosse anche d3d8to9.dll!), con cui alla fine dei conti il gioco viene renderizzato da OpenGL. Peccato che questo rendering è sempre via software, ma con talmente tanti livelli di astrazione che tutto gira a pochi frame al minuto, ops. Ci ha messo una decina di minuti a fare fade-in alla schermata del titolo e poi mi si è impallato. 💀️

    Bisognerebbe implementare l’emulazione di una GPU d’epoca in v86 per far girare correttamente questo e altri giochi. Comunque Touhou 6 da rogne anche su Windows 10+ e qualcosa su Wine, purtroppo quindi è anche tutto molto colpa del ZUNcode. Però beh, ho detto che ora mi ero fissata e non mi sarei potuta arrendere finché non avrei fatto girare Touhou nel browser… ma, non ho detto il 6 nello specifico, quindi… non tutto è perduto? 🙃️

    Ho trovato questo sito GitHub, dove ci sono build WASM già funzionanti di Neko Project II e il fork Kai, nonché sorprendentemente una build WASM di DOSBox-X (un fork con supporto PC-98) sul sito di Windows93. Ho per ora usato il primo per pubblicare Touhou 1, l’emulazione sembra un po’ meglio, mentre dovrò vedere meglio certe cose (forse dovrò compilare da source) per caricare anche 2, 3, 4, e 5. Ancora niente comandi touch su mobile, ma lì è lento, quindi poco importa, non ci giochereste. Two small issues: i progressi non si salvano, e io sono 1 po’ niubba e non altamente responsiva a preghiere, quindi piuttosto giocateci voi: gamingshitposting.github.io/SalaMuseoGames/2024/05/26/touhou-highly-responsive-to-prayers/ 🤗

    https://octospacc.altervista.org/2024/05/26/gensokyo-momento/

    #Windows #TH01 #Touhou1 #Touhou6 #ZUN #ZUNcode #DirectX #Th06 #Touhou #WASM #build #test #gioco #gaming #emulazione #porting #SalaMuseoGames #web

  18. Quei gamer che come me hanno nell’animo il PC masterrace, ma nella pratica odiano il tedio contro cui ci si imbatte appena si vuole effettivamente giocare a qualcosa per PC, staranno con ansia aspettando progressi sulla questione di giochi Windows nel browser. Quindi, che ho fatto ieri? …Un cazzo di niente! 🥰

    Ho perso mezza giornata cercando invano di far funzionare prima alcuni programmi di benchmark, e poi Touhou. Ho dovuto installare DirectX 9 per quei programmi, ma poi comunque questi non partivano, perché a quanto pare DX9 non include rendering via software per Direct3D, e in v86 non c’è alcuna GPU. Pazienza, per quelli me ne farò una ragione, non ho vitale bisogno dei benchmark… però per i giochi è una rogna. Sorprendentemente, Touhou 6 parte in questo ambiente mezzo sfasciato, ma c’è un problema: non so come il gioco gira, riesco anche a muovermi nei menu alla cieca e avviare una partita, ma viene renderizzato solo lo sfondo e letteralmente null’altro, quindi non si può effettivamente giocare. (Dettagli più precisi in questa chat qui.) 🤬

    Ho provato allora con DirectX 8a, che pare essere l’ultima versione con software rendering prima di DX10 (che lo ha reintrodotto dopo che fu tolto tipo), e stando a Wikipedia ES dovrebbe essere il minimo richiesto da Touhou 6 (altre fonti specificano semplicemente DX8 generico). E qui il gioco però smette di partire, restituendo un errore non molto chiaro… che ho decifrato con Reddit e Google Traduttore, ma la cosa non mi ha dato alcun aiuto, non so a cosa si riferisca l’errore esattamente, e nessuna opzione disponibile tra configurazione del gioco e impostazioni di Windows ha risolto il problema (chiede di cambiare una roba che online non vedo discutere, probabilmente manco esiste). 🐭

    Proprio stamattina ho voluto dare una chance a Boxedwine; pensandoci, posso usarlo in maniera complementare a v86, nei casi in cui questo non va bene. Fare tutto tra telefono e tablet (dato che non sono a casa) è stato un casino, tra lentezza generale, memoria che si satura (per questo devo usare due dispositivi alla volta) e via… e ugualmente non è servito A NULLA. A parte il tempo perso (tanto, maneggiare con gli ZIP sullo Ximi non è veloce) tentando di avviare gli ultimi pacchetti distribuiti dall’autore per Wine 1.7 e 5.0, che evidentemente non funzionano (il primo non so perché, il secondo è colpa di #11), usando il pacchetto di boxedwine.org sono riuscita ad almeno avviare il gioco, ma termina con un errore che credo sia proprio lo stesso di Windows 2000. Nella console di Wine vedo prima del crash una riga fixme:win:EnumDisplayDevicesW ((null),0,0x32f898,0x00000000), stub!, che può confermare i miei sospetti, ma non so se centri o sia una coincidenza. Guardando i file di Boxedwine credo ci sia DirectX dall’8 al 10, quindi non sarà un problema di librerie mancanti. 🐞

    Se avete idee, per favore suggerite, perché sono proprio alla frutta, ho finito di giocare ancor prima di iniziare. Il problema è che il gioco non parte con software rendering, anche se in teoria potrebbe usarlo, sospetto che cerchi appunto una GPU e halti se non la trova. (Qui ho caricato il log di Wine.) Ieri sera ho fatto anche tardissimo per andare a letto, per via di questa roba, ma vi giuro ci ho messo un secolo a prendere sonno… questa cosa ora mi tormenta e devo risolverla: so che Touhou è abbastanza leggero da poter girare nel browser, se giochi anche molto più pesanti ce la fanno, quindi ora pretendo di averlo nel browser! Voglio giocarci in Sala Museo! Il problema sono ste cazzo di API; possibile che solo sulle console i giochi funzionano e basta? (Dovrò fare un emulatore Switch per il web, a proposito…) 🧱

    https://octospacc.altervista.org/2024/05/24/cant-have-x-in-direct/

    #x86 #GPU #rendering #Direct3D #DirectX #EoSD #Th06 #Touhou #BoxedWine #Wine #v86 #WASM #Windows #PC #crash #gioco #gaming #emulazione #retrogaming #retro #web

  19. In questa guida, andremo alla scoperta di come eseguire le applicazioni x86 su un Raspberry Pi (o qualsiasi altra board con processore ARM) utilizzando il software box86.

    Box86 è un software di emulazione dello spazio utente che consente di eseguire applicazioni GNU/Linux x86 su un dispositivo ARM come il Raspberry Pi. Tramite quest’ultimo, possiamo eseguire una varietà di software x86 che include applicazioni come Zoom o giochi non troppo pesanti.

    Alcune considerazioni

    Ci sono alcune considerazioni da fare per usare box86 sul tuo Raspberry Pi:

    • Innanzitutto è che può eseguire solo applicazioni x86. Il software creato per 64-bit non potrà essere eseguito.
    • Il secondo è che è necessario eseguire un sistema a 32 bit. Il modo in cui box86 è progettato è che converte le tipiche chiamate x86 in chiamate ARM a 32 bit.
    • Una delle migliori caratteristiche di Box86 è che dispone di un recompiler dinamico (DynaRec). Come suggerisce il nome, un recompiler dinamico prende le istruzioni e le ricompila attivamente in istruzioni ARM ottimizzate. Un interprete, al contrario, mapperebbe le istruzioni x86 a un equivalente ARM senza considerare quanto sarebbe ben ottimizzato il risultato. Nel caso di box86, la funzione DynaRec consente all’emulatore di eseguire il software da 5 a 10 volte più velocemente di quello che il suo interprete è in grado di fare.
    • Si noti che box86 è puramente un emulatore x86 per ARM. Non è possibile eseguire applicazioni Windows utilizzando box86 sul tuo Raspberry Pi. Occorrerà usare Wine insieme a Box86 per questo.

    Requisiti

    • Raspberry PI (in questo caso, va bene un qualsiasi modello, ma suggeriamo per questioni di performance almeno un Raspberry PI 2 o anche meglio il 3).
    • Scheda SD da almeno 8 GB
    • Connettività internet ethernet/wireless

    Preparazione all’installazione di box86

    Prima di poter compilare l’emulatore x86 sul nostro Raspberry Pi, avremo bisogno di fare un po’ di preparazione. La compilazione di box86 sul Raspberry Pi richiede alcuni pacchetti che potrebbero non essere installati attualmente sul sistema.

    1. Per prima cosa, assicuriamoci di aver installato gli ultimi aggiornamenti disponibili per il nostro sistema operativo.

    Se si esegue Raspberry Pi OS, è possibile eseguire i seguenti due comandi per aggiornarlo:

    sudo apt update && sudo apt upgrade -y

    2. Una volta che il sistema operativo avrà finito di aggiornarsi, possiamo installare tutti i pacchetti di cui abbiamo bisogno per compilare box86. Digitiamo quindi:

    sudo apt install git build-essential cmake -y

    In questo caso, dobbiamo installare il pacchetto git in modo da poter clonare il repository da GitHub.

    Il pacchetto build-essential contiene un set di software per lo sviluppo tra cui il compilatore stesso, che ci servirà proprio per poter compilare e installare box86 sul nostro Raspberry Pi.

    Infine, dobbiamo installare il pacchetto cmake. Questo strumento è richiesto per poter compilare l’emulatore x86 sul Raspberry Pi.

    3. Ora che abbiamo i pacchetti necessari installati, recuperiamo il codice sorgente di box86, tramite il seguente comando:

    git clone https://github.com/ptitSeb/box86

    Passi extra per sistemi operativi a 64 bit

    Se stai eseguendo questo tutorial su un sistema a 64 bit (com’è molto probabile che tu stia utilizzando se hai un Raspberry PI dal 2 in poi), dovrai seguire alcuni passaggi aggiuntivi per Box86 per funzionare correttamente sul tuo sistema.

    Questi passaggi non sono necessari se si utilizza un sistema operativo a 32 bit e si salta alla sezione successiva.

    1. Dobbiamo aggiungere l’ARM a 32 bit (armhf) come potenziale architettura per il nostro sistema operativo Raspberry Pi. Per farlo, è necessario eseguire il seguente comando:

    sudo dpkg --add-architecture armhf

    2. Il prossimo passo è eseguire un aggiornamento dell’elenco dei repository dei pacchetti:

    sudo apt update

    3. Infine possiamo installare tutti i pacchetti di cui abbiamo bisogno per eseguire Box86 su un sistema multi-arch (nel nostro caso, ARM64), procediamo quindi con:

    sudo apt install gcc-arm-linux-gnueabihf libc6:armhf

    Il primo pacchetto, in particolare, viene utilizzato in modo da poter “comprendere” il codice a 32-bit sul nostro sistema operativo ARM a 64 bit. Il rimanente è invocato da Box86 per funzionare correttamente.

    Compilazione dell’emulatore x86 sul Raspberry Pi

    Ora che abbiamo preparato il Raspberry Pi per compilare box86, possiamo andare avanti.

    1. Iniziamo spostandoci nella directory in cui abbiamo clonato il codice box86, eseguendo il seguente comando:

    cd ~/box86

    2. Creiamo la directory aggiuntiva “build” in cui il compilatore memorizzerà le build (il risultato della compilazione, il software finale) di box86 e spostiamoci al suo interno:

    mkdir build && cd build

    3. All’interno di questa directory, possiamo preparare la compilazione dell’emulatore box86 sul nostro Raspberry Pi, grazie all’uso di cmake che abbiamo installato in precedenza.

    Questo comando differisce leggermente in base al modello di Raspberry PI (Raspberry Pi 2, 3, 4 o 5).

    Generare il Makefile sul Raspberry Pi 4 e successivi

    Se si esegue questo su un sistema operativo a 32 bit, utilizzare il seguente comando:

    cmake .. -DRPI4=1 -DCMAKE_BUILD_TYPE=RelWithDebInfo

    Nel caso di un sistema operativo a 64 bit, utilizziamo il comando:

    cmake .. -DRPI4ARM64=1 -DCMAKE_BUILD_TYPE=RelWithDebInfo

    Per Raspberry Pi 3

    cmake .. -DRPI3=1 -DCMAKE_BUILD_TYPE=RelWithDebInfo

    Per Raspberry Pi 2

    cmake .. -DRPI2=1 -DCMAKE_BUILD_TYPE=RelWithDebInfo

    Anche se box86 supporta il Raspberry Pi 1 e Zero, non vale la pena usarlo per questi dispositivi a causa della mancanza di supporto per il recompiler dinamico.

    4. CMake genererà quindi il makefile per compilare il software box86 sul nostro Raspberry Pi.

    Possiamo usare questo file per compilare l’emulatore x86 sul nostro Raspberry Pi utilizzando il seguente comando:

    make -j $(nproc)

    Usiamo l’argomento -j per dire al compilatore di utilizzare più processori per compilare il software.

    Usando $(nproc)Inseriamo automaticamente il numero di core che il nostro processore ha nel comando.

    5. Una volta che il compilatore finisce l’esecuzione, se non ci saranno stati errori, possiamo installare l’emulatore box86 sul nostro Raspberry Pi, tramite:

    sudo make install

    6. Infine, dobbiamo riavviare il serviziosystemd-binfmt. Il riavvio del servizio dopo l’installazione di box86 consente di permettere al sistema operativo di essere a conoscenza di ulteriori formati binari che adesso sono supportati.

    sudo systemctl restart systemd-binfmt

    Se si verificasse un errore durante l’esecuzione di questo comando, provare a riavviare il Raspberry Pi, con:

    sudo reboot

    Eseguire un’applicazione utilizzando box86 su Raspberry Pi

    A questo punto, potremo scaricare una qualsiasi applicazione compilata per Linux x86, sul nostro Raspberry Pi. Per verificare che stiamo usando box86, ci basterà visualizzare un messaggio simile al seguente:

    Box86 with Dynarec v0.3.4 f19122 built on Apr 13 2024 11:24:41

    Subito dopo aver lanciato l’applicazione interessata.

    Risoluzione dei problemi con Box86 sul Raspberry Pi 5

    Quando si prova a utilizzare Box86 su un Raspberry Pi 5 si potrebbe visualizzare un errore di segmentation fault. Questo errore è causato da Box86 che non supporta la paginazione a 16K che il Pi 5 supporta per impostazione predefinita. Fortunatamente, Raspberry Pi OS viene fornito con più kernel che possiamo applicare al nostro Raspberry Pi per cambiare ad esempio le dimensioni della pagina.

    1. Per impostare la dimensione standard a 8k, è necessario modificare la configurazione di avvio, utilizzando il seguente comando all’interno del terminale.

    sudo nano /boot/config.txt

    2. Aggiungiamo quindi la seguente linea, assicurandoci che sia l’unico parametro “kernel=” definito all’interno del file:

    kernel=kernel8.img

    3. Dopo aver apportato la modifica di cui sopra alla configurazione di avvio, salvare e uscire premendo CTRL + X, seguito da Y e poi ENTER.

    4. Riavviamo il sistema per applicare le modifiche:

    sudo reboot

    È tutto, adesso potremmo riprovare a lanciare l’applicazione x86 che ci interessava eseguire sul nostro dispositivo ARM. 🙂

     

    https://www.risposteinformatiche.it/progetto-13-eseguire-applicazioni-x86-su-raspberry-pi-arm-con-box86/

    #32Bit #ARM #ARM64 #Box86 #Debian #Emulatore #Emulazione #GNULinux #Linux #PI #Raspberry #RaspberryPI #RaspberryPIOS #Tutorial #x86

  20. Parlando di #emulatori non morti, forse saprete che ne esistono tipo solo 2 che emulano il #NintendoDSi (oltre alla versione base del #NDS), e #melonDS è quello che funziona meglio. 💫️

    Mi sta essendo utile l’ #emulazione #DSiWare per controllare cose e catturare schermate sulla #FotocameraDSi senza dover per forza usare la #console reale, per quell’articolo che sto finendo*. Però, per quello non mi serve davvero scattare foto, e quindi mi è stata comoda la funzione per impostare come flusso della camera immagini salvate sul PC (Config > Camera Settings > Image file), che avevo generato al volo con Bing AI per averne della tipologia che mi serviva e con un’aspetto un po’ stock, dimostrative appunto. 🎁️

    Però, questo #emulatore supporta le fotocamere reali dalla versione 0.9.5, e oggi ho scoperto che il suo #porting per #Android fa lo stesso da non so quanto tempo! Per lo #sfizio, ho provato sul mio #Xiaomi in tutti i modi, ma purtroppo va in #crash (ho creato la issue #1288 a riguardo); invece, sul mio #tablet #Samsung funziona da dio, sia obiettivo interno che esterno, e con la giusta rotazione. 👇️

    https://t.me/Nlhlehde/178364

    Io ho ben 2 3DS, quindi a poco mi serve questa cosa; soprattutto dato che usare i sensori ottici di uno #smartphone moderno fa venire le foto troppo bene, e senza quell’aspetto retro che a me serve… però idk, se volete usare a tutti i costi le funzioni fighe della #fotocamera #Nintendo, e non avete l’hardware reale, allora questa è una bella #soluzione:

    1. Installate #melondsAndroid, preferibilmente la nightly
    2. Preparate il #firmware DSi (che vi consiglio di scaricare da qui, è il dump che uso io e confermo che funziona) da dare all’emulatore, creando due cartelle separate per i file DS e #DSi, e rinominando i file in modo preciso, altrimenti la #app si lamenta:
      • biosdsi7.bin => dsi/bios7.bin
      • biosdsi9.bin => dsi/bios9.bin
      • biosnds7.bin => nds/bios7.bin
      • biosnds9.bin => nds/bios9.bin
      • dsfirmware.bin => nds/firmware.bin
      • dsifirmware.bin => dsi/firmware.bin
      • dsinand.bin => dsi/nand.bin
    3. Fate “Boot firmware > DSi”, da lì si può avviare la magica #applicazione fotografica, date il permesso quando richiesto, e se tutto va bene potete godere. ❤️‍🔥️

    *(Sto facendo progressi per l’articolone, ma troppo lentamente, nonostante io abbia scritto ben settemila parole vedo che mi mancano ancora troppe cose… la mente è pazza, questa situazione è assurda. 😵‍💫️)

    https://octospacc.altervista.org/2024/03/05/melodsi-camera-mobile/

    #1288 #Android #app #applicazione #console #crash #DSi #DSiWare #emulatore #emulatori #emulazione #firmware #fotocamera #FotocameraDSi #melonDS #melondsAndroid #NDS #Nintendo #NintendoDSi #porting #Samsung #sfizio #smartphone #soluzione #tablet #Xiaomi

  21. Vorrei comprare un pc desktop nuovo o ricondizionato per installarci batocera.org senza svenarmi. Possibilmente a meno di 350€

    Avete qualche consiglio da darmi, per favore?

    #linux #batocera #BatoceraLinux #emulazione

  22. Altri #problemi di #PlayStationPortable, ma in questo caso non colpa di #Sony: avevo visto (con rabbia e disperazione) che i #core Nestopia-UE e #QuickNES per #RetroArch (e questo punto chissà quanti altri!) facevano piantare per qualche secondo la #console, che poi si spegneva con un pop. A questo punto decido di vedere se anche su #PPSSPP… e si, succede la stessa cosa, quindi non è colpa del mio hardware. 🤯️

    Il grazioso #emulatore mi dice però precisamente il motivo del #crash… un jump a NULL, che è una cosa non proprio bella (in alto in foto), e mi dice molto poco. Purtroppo sulla PSP mi serve uno di quei core, perché voglio tenere quanta più possibile della mia #emulazione centralizzata in RetroArch, e a quanto pare FCEUmm (l’unico altro disponibile per #emulare il #NES) ha qualche problema: inizialmente funzionava (come in basso a sinistra in foto), ma poi ha iniziato a rompere il video in modo #cursed (in basso a destra). (No, non ho provato a resettare tutta la configurazione, perché anche se risolvesse ora il #problema non potrei farlo ogni volta che si ripresenta.) 💀️

    Purtroppo, come ormai sempre più mi capita, non trovo alcuna informazione rilevante al problema cercando sul web. E allora, unica mia possibilità: mi metto con l’animo in pace e provo a ritroso tutte le #build di RetroArch per la piattaforma, fino a trovare il punto di #crisi dove quei 2 core si sono rotti: a quanto pare, tra il 20 gennaio 2022 e il 5 marzo 2022; la #release 1.10.0 è a posto (stando a PPSSPP, ancora non ho provato sul vero metallo), mentre già la 1.10.1 presenta la #rogna. E noto una singola e particolare #differenza: il passaggio della #versione del #compilatore #GCC da 9.3.0 a 11.2.0. 🧐️

    …A chi devo dare la colpa ora? Saranno stati quelli di GNU ad aver #rotto roba upstream? O piuttosto quelli dell’SDK per #PSP? Perché ho skimmato commit e release della roba di #Libretro, ma non riesco ad individuare il problema lì. Ma in ogni caso, perché certi core hanno smesso di funzionare brutalmente ed altri no? Questi sono i motivi per cui odio il #software. Ora non so nemmeno a chi devo creare la #issue a riguardo. 🗡️

    Per ora, la mia unica #speranza è di usare questa versione vecchietta del #multiemulatore, sperando che non ci siano incompatibilità di savestate tra versioni diverse, perché voglio giustamente tenere quelle aggiornate sui dispositivi dove funzionano. Avendo poi più tempo, potrei tentare di compilare una versione recente del pacchetto usando il #compiler vecchio… ma probabilmente non ci riuscirò. 😩️

    https://octospacc.altervista.org/2024/02/04/pspspsp-non-gradisce-nuovo-gcc/

    #build #compilatore #compiler #console #core #crash #crisi #cursed #differenza #emulare #emulatore #emulazione #GCC #issue #Libretro #multiemulatore #NES #PlayStationPortable #PPSSPP #problema #problemi #PSP #QuickNES #release #RetroArch #rogna #rotto #software #Sony #speranza #versione

  23. Qualche ora fa sulla #SalaMuseoGames ho caricato un gioco a cui ho dato una chance per la prima volta, #GoldenAxe III, un #BeatEmUp di #SEGA originariamente solo per il giappone e che a quanto pare è stato poi commercializzato, come altri loro classici, su piattaforme moderne (come Steam) sempre con #emulazione con miglioramenti vari. 👊️

    A differenza degli altri precedenti, secondo me la grafica in questo è molto più rifinita, gli sprite e gli sfondi sono di qualità più alta. Della saga in generale non so praticamente niente, ma di questo gioco mi colpiscono le ambientazioni un po’ indefinite e desolate, e certamente tutte le cose strane che appaiono sulla scena non passano inosservate… quei cosi viola scuro sono cavalli-dinosauri o che? Non l’ho ben capito, ma per questo mi piace… 👽️

    L’azione è abbastanza rapida ma non da togliere il fiato, almeno all’inizio, cosa che già lo mette sopra altri giochi che iniziano da subito con una difficoltà brutale. Il salto del proprio personaggio mi sembra particolarmente soddisfacente, ma non so perché. Infine, mi piacciono sicuramente quei piccoli dettagli atmosferici, come in questa #GIF i malcapitati che cadono giù dal carro e non spariscono, ma restano per terra e vanno fuori scena. 👁️

    Non ho molto altro da dire a sto giro, ma volevo comunque pubblicare. Provate il gioco su https://gamingshitposting.github.io/SalaMuseoGames/2023/12/12/golden-axe-iii/.

    https://octospacc.altervista.org/2023/12/13/479/

    #MegaDrive #BeatEmUp #emulazione #GIF #GoldenAxe #GoldenAxe3 #GoldenAxeIII #retro #retrogame #retrogaming #SalaMuseoGames #SEGA

  24. #ryujinx emulatore per #switch che gira anche su #AppleSilicon . Provato con #macminim2pro e per il momento si comporta bene, qualche piccolo lag , ma i giochi sono giocabili. #gaming #emulazione #apple ryujinx.org/

  25. Oltre ad essere IMHO il miglior sistema/raccolta di #emulazione per #videogiochi e #retrogaming che io abbia mai provato (e ne ho provati *tanti*), sono davvero grato al fichissimo progetto #Batocera (basato su #Linux) per avermi fatto (involontariamente) scoprire questo bravissimo musicista elettronico: #Jamesopie alias #Nihilore 👏 👍

    i.devol.it/watch?v=sAWPBcqdHhE

  26. Non sono un esperto di #emulazione, ma mi pare di capire che grazie alla virtualizzazione è ora possibile eseguire nativamente (o quasi) i giochi per #NintendoSwitch su Apple M1.
    L'articolo tratta solo di MacOS, ma PRESUMO che ci sia il potenziale per far funzionare questo setup anche sugli ultimi iPad? Se sì, ecco finalmente il tanto rumoreggiato Switch Pro 🔥

    blog.ryujinx.org/the-impossibl

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