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  1. Creatina: cos’è, a cosa serve e quando assumerla — La Guida Clinica e Scientifica Aggiornata al 2025

    Da molecola del «muscolo dell’atleta» a nutraceutico trasversale: anziani, donne, vegetariani, pazienti con sarcopenia e persino neonati. La review Kreider et al. (Frontiers in Nutrition, 2025) dichiara senza riserve che la creatina è sicura e benefica lungo tutto l’arco della vita. Ecco cosa sapere.

    1. Cos’è la Creatina: un Riassunto in Cinque Punti

    La creatina è un composto azotato non proteico sintetizzato endogenamente da fegato, rene e pancreas a partire da tre aminoacidi: arginina, glicina e metionina. Il corpo di un adulto di 70 kg ne contiene circa 120–140 g, di cui il 95% nel muscolo scheletrico. Il fabbisogno giornaliero è di circa 2 g, metà dei quali prodotti endogenamente e metà introdotti con la dieta (carne e pesce). I vegetariani presentano riserve muscolari di creatina inferiori del 20–30% rispetto agli onnivori — il che li rende i migliori responder alla supplementazione.

    La creatina svolge la sua funzione principale come riserva di fosfato ad alta energia: nella forma fosforilata (fosfocreatina, PCr) permette la rapida rigenerazione dell’ATP durante gli sforzi brevi e intensi, grazie alla reazione reversibile catalizzata dalla creatina chinasi (CK): PCr + ADP ⇌ Cr + ATP. Le riserve di PCr si esauriscono in circa 10 secondi di sforzo massimale e si ricaricano quasi completamente in 3–5 minuti di recupero.

    Cinque cose da sapere sulla creatina:

    • Non è uno steroide anabolizzante: è una molecola naturale endogena, non ormonale, con meccanismo d’azione completamente diverso.
    • Non è «solo per i bodybuilder»: ha indicazioni cliniche documentate in anziani, donne, pazienti con sarcopenia, vegetariani e popolazioni cliniche.
    • Non danneggia i reni in soggetti sani: decenni di ricerca lo confermano.
    • La forma più efficace ed economica è la creatina monoidrato: tutte le altre forme sul mercato non hanno superiorità dimostrata.
    • L’EFSA ha approvato due health claim: performance fisica intensa (3 g/die) e forza muscolare negli over 55 in combinazione con resistance training (3 g/die).
    1. I Benefici nella Performance Sportiva

    La creatina è il più studiato tra tutti gli integratori nutrizionali. I benefici nella performance atletica sono ampiamente documentati e si concentrano principalmente sugli sport ad alta intensità e breve durata:

    • Aumento della forza massimale (1-RM): una meta-analisi del 2024 su adulti sotto i 50 anni (Nutrients, 2024) conferma che la supplementazione di creatina + resistance training produce guadagni di forza significativamente superiori rispetto al placebo + allenamento, sia per la forza del tetto (upper body) sia per quella degli arti inferiori (lower body).
    • Massa muscolare magra: la creatina favorisce l’ipertrofia muscolare sia aumentando il carico di allenamento tollerato (effetto indiretto) sia stimolando vie di segnalazione anaboliche come IGF-1 e la via mTOR (effetto diretto).
    • Prestazioni ripetute ad alta intensità: sprint multipli, cambi di direzione, workout a circuito, CrossFit — tutti questi contesti beneficiano della maggiore disponibilità di PCr.
    • Recupero post-esercizio: la creatina riduce i marcatori di danno muscolare (CK plasmatica) e accelera il ripristino della forza dopo esercizio eccentrico. La review di Kreider et al. (Frontiers in Nutrition, 2025) la definisce «sicura e benefica lungo tutto l’arco della vita» senza restrizioni di categorie.

    Cosa non fa la creatina: non migliora significativamente le performance aerobiche di lunga durata (corsa di resistenza, ciclismo su lunghe distanze), poiché questi sport dipendono dal metabolismo ossidativo e non dal sistema PCr.

    1. Creatina nelle Donne: un Capitolo Nuovo e Urgente

    La ricerca sulla creatina ha storicamente escluso le donne dai campioni di studio. La review di Smith-Ryan et al. (JISSN, maggio 2025) — interamente dedicata alla salute femminile — colma questa lacuna con dati rilevanti lungo tutte le fasi della vita:

    Ciclo mestruale e prestazione

    Le donne hanno riserve muscolari di creatina mediamente inferiori del 70–80% rispetto agli uomini. I livelli di creatina endogena fluttuano durante il ciclo: nella fase luteale tardiva (prima delle mestruazioni), i livelli di PCr muscolare tendono a ridursi insieme alla disponibilità di progesterone. La supplementazione può compensare queste fluttuazioni, migliorando la prestazione e riducendo la sensazione di fatica durante la fase premestruale.

    Gravidanza

    Il feto in sviluppo dipende dalla creatina materna per il metabolismo energetico di cervello, muscolo e rene. In modelli animali, la supplementazione materna di creatina riduce il danno da asfissia neonatale. Uno studio clinico (ClinicalTrials.gov: ACTRN12611000262976) ha avviato valutazioni di sicurezza e tollerabilità. Sebbene non esista ancora un’indicazione ufficiale, Smith-Ryan et al. (2025) ritengono che la supplementazione di creatina in gravidanza meriti ricerca urgente come potenziale neuroprotettivo fetale. Le donne in gravidanza non devono auto-supplementarsi senza supervisione medica.

    Menopausa e post-menopausa

    Il calo degli estrogeni in menopausa riduce la sintesi di creatina e la sua captazione muscolare. In questo periodo della vita, la creatina ha dimostrato (in combinazione con il resistance training) di preservare meglio la massa e la forza muscolare rispetto al solo esercizio. Smith-Ryan et al. (2025) documentano anche effetti positivi sull’umore, sul sonno e sulla qualità di vita nelle donne in postmenopausa.

    1. Creatina per Vegani e Vegetariani

    La review di Gutiérrez-Hellín et al. (Nutrients, dicembre 2024) è la più recente sistematizzazione delle evidenze sulla creatina in popolazione plant-based. I punti chiave:

    • I vegetariani/vegani hanno le riserve muscolari di creatina più basse tra tutte le popolazioni studiate, con una riduzione documentata del 20–30% rispetto agli onnivori.
    • La risposta alla supplementazione è più marcata: i soggetti plant-based mostrano aumenti di PCr muscolare del 20–40% dopo supplementazione vs. 8–12% negli onnivori (effetto «terreno vergine»).
    • I miglioramenti cognitivi con la creatina sono più evidenti nei vegetariani/vegani, coerentemente con il fatto che il cervello vegetariano parte da livelli di creatina più bassi.
    • La creatina monoidrato sintetica è 100% vegetale: prodotta per sintesi chimica senza derivati animali. I vegetariani/vegani possono assumerla senza preoccupazioni etiche.
    1. Creatina nell’Anziano: la Frontiera Anti-Sarcopenia

    La meta-analisi di Sharifian et al. (European Review of Aging and Physical Activity, ottobre 2025), condotta su 20 studi RCT per un totale di 1.093 partecipanti (69% donne, 31% uomini), è la più ampia sintesi disponibile sulla creatina + esercizio negli anziani. Risultati principali:

    • Forza muscolare (1-RM): miglioramento significativo nel gruppo creatina + esercizio vs. placebo + esercizio (MD=2,12 kg; z=3,26; p=0,001).
    • Massa muscolare magra: tendenza favorevole nel gruppo creatina, statisticamente significativa nei sottogruppi con resistance training ad alta intensità.
    • La review di Candow et al. (JISSN, luglio 2025) — focalizzata su anziani e popolazioni cliniche — aggiunge evidenze su densità ossea, riduzione delle cadute e miglioramento funzionale, raccomandando la creatina come strumento farmaco-nutrizionale accessibile per la prevenzione della fragilità.

    Meccanismo specifico nell’anziano: oltre all’effetto sulla PCr muscolare, negli over 60 la creatina amplifica la risposta anabolica alla sintesi proteica muscolare stimolata dall’esercizio, contrasta la resistenza all’insulina muscolare e aumenta la ritenzione di glucosio nelle cellule muscolari, migliorando la composizione corporea in modo indipendente dal solo aumento di forza.

    1. Benefici Cognitivi: il Cervello che Risponde al Freddo

    Il cervello, come il muscolo, è un tessuto ad alto consumo energetico. Il sistema PCr/CK è espresso nei neuroni e negli astrociti, e le riserve cerebrali di creatina svolgono un ruolo nel tamponamento energetico durante attività mentale intensa, privazione del sonno e stress ossidativo. La revisione sistematica e meta-analisi di Xu et al. (Frontiers in Nutrition, luglio 2024) — basata su RCT in adulti — documenta:

    • Miglioramento della memoria di lavoro (working memory) e della velocità di elaborazione in adulti sani.
    • Effetti più marcati in soggetti anziani, vegetariani e in condizioni di privazione del sonno.
    • Il claim cognitivo non è ancora approvato da EFSA (valutazione 2024: evidenze insufficienti per il claim), ma la ricerca continua — e i segnali biologici sono solidi.
    1. Quando e Come Assumerla: il Protocollo Ottimale

    Dose raccomandata

    La dose di mantenimento raccomandata dall’EFSA e dalla ISSN è di 3–5 g/die di creatina monoidrato pura. Non sono necessarie dosi più alte per la maggioranza delle persone. Due protocolli sono equivalenti nell’efficacia a lungo termine:

    • Protocollo di carico (loading): 20 g/die suddivisi in 4 dosi da 5 g per 5–7 giorni, seguiti da mantenimento con 3–5 g/die. Saturazione più rapida (5–7 giorni), ma maggiori effetti collaterali gastrointestinali (diarrea, nausea) soprattutto in dose unica.
    • Protocollo a dose fissa (no loading): 3–5 g/die fin dall’inizio. Saturazione più lenta (3–4 settimane), ma migliore tollerabilità. Preferito dalle linee guida per praticabilità e compliance.

    Timing: pre, post o in qualsiasi momento?

    Questo è uno degli argomenti più dibattuti. La sintesi della letteratura disponibile (Ribeiro et al., Nutrients, 2021; Forbes et al., Frontiers in Sports, 2022):

    • Post-esercizio: marginalmente superiore. Antonio & Ciccone (JISSN, 2013) hanno mostrato in bodybuilder che 5 g post-workout producevano maggiori guadagni in massa magra (+3%) e forza al bench press (+7,5%) rispetto al pre-workout. Razionale: dopo l’esercizio il muscolo è nella fase anabolica più recettiva (insulin-sensitized window), con maggiore captazione di glucosio e aminoacidi.
    • Pre-esercizio: simile nel lungo termine. Due studi su anziani (Candow et al., 12 settimane e 8 mesi) e uno studio di Forbes et al. (2021) non hanno trovato differenze significative tra pre e post in periodi più lunghi.
    • Il verdetto pratico: la consistenza giornaliera è più importante del timing. Se post-workout è difficile da ricordare, assumerla in qualsiasi momento è ugualmente efficace. L’importante è non saltare la dose.
    • Nei giorni di riposo: assumerla comunque, in qualsiasi momento della giornata, possibilmente con un pasto (i carboidrati aumentano l’insulina e favoriscono la captazione muscolare della creatina).

    Idratazione e forma

    • Sciogliere la creatina in almeno 200–300 mL di acqua o bevanda; aumentare l’apporto idrico giornaliero di 500 mL nella fase di carico.
    • Dosi frazionate (2×2,5 g invece di 1×5 g) riducono l’incidenza di disturbi gastrointestinali: uno studio ha mostrato riduzione della diarrea dal 55,6% al 28,6% con dose frazionata (p<0,05).
    • Evitare la creatina in infuso caldo: la creatinina (prodotto di degradazione, inattivo) si forma più rapidamente ad alte temperature.
    1. Sicurezza e Controindicazioni: Sfatare i Miti

    Kreider et al. (Frontiers in Nutrition, 2025) affermano esplicitamente: «La creatina monoidrato è il supplemento dietetico più ricercato e sicuro mai studiato. Non dovrebbe essere soggetta a restrizioni». Le principali preoccupazioni infondate:

    • «Danneggia i reni»: falso in soggetti con funzione renale normale. Aumenta la creatininuria (che non va confusa con danno glomerulare). In pazienti con CKD grave (stadio 3b–5) cautela e monitoraggio. Nei soggetti sani, studi fino a 5 anni non mostrano alterazioni del GFR.
    • «Causa ritenzione d’acqua patologica»: durante le prime 2–3 settimane può verificarsi un aumento di 1–2 kg di peso per ritenzione intracellulare (la creatina è osmoattiva). Non è edema patologico. Negli studi a lungo termine (>12 settimane) l’effetto sulla ritenzione idrica sistemica non è clinicamente rilevante.
    • «Causa crampi e disidratazione»: revisioni sistematiche e trial RCT (incluso un RCT su giocatori di football americano in condizioni di caldo) non mostrano aumento di crampi né di eventi da calore nei gruppi creatina vs. placebo.
    • «I minori non devono assumerla»: l’ISSN (2025) ha rimosso la precedente cautela generica e riconosce che in alcune condizioni pediatriche (sindromi da deficit di creatina, distrofia muscolare) la supplementazione ha indicazioni terapeutiche specifiche. Ovviamente senza supervisione medica non si dovrebbe integrare in età evolutiva.

    Conclusioni: la Molecola Dimenticata dagli Adulti

    La creatina è un nutraceutico straordinariamente versatile e sottoutilizzato nella pratica clinica al di fuori del mondo sportivo. Le evidenze al 2025 indicano benefici documentati in anziani con sarcopenia, donne in tutte le fasi della vita (dalla ciclicità ormonale alla menopausa), soggetti plant-based, e potenzialmente in pazienti con malattie neuromuscolari. Il profilo di sicurezza è tra i più solidi della letteratura nutrizionale.

    Il messaggio al paziente curioso che chiede «devo prendere la creatina?» è: dipende. Se fai resistance training e hai più di 55 anni, hai le evidenze EFSA a supporto. Se sei vegetariano e hai deficit cognitivi o difficoltà di recupero, vale la pena discuterne con il medico. Se sei una donna in perimenopausa con perdita di massa muscolare, la creatina + esercizio è uno strumento pratico, economico e sicuro. Se sei un atleta di sport ad alta intensità, hai tutte le ragioni scientifiche per iniziare.

    Kreider, RB, Jagim, AR, Antonio, J., Kalman, DS, Kerksick, CM, Stout, JR, Wildman, R., Collins, R., & Bonilla, DA (2025). L’integrazione di creatina è sicura, benefica per tutta la vita e non dovrebbe essere limitata. Frontiers in Nutrition , 12 , 1578564. https://doi.org/10.3389/fnut.2025.1578564

    Smith-Ryan, AE, DelBiondo, GM, Brown, AF, Kleiner, SM, Tran, NT, & Ellery, SJ (2025). Creatina nella salute delle donne: colmare il divario tra le mestruazioni, la gravidanza e la menopausa. Journal of the International Society of Sports Nutrition , 22 (1), 2502094. https://doi.org/10.1080/15502783.2025.2502094

    Candow, DG, Ostojic, SM, Chilibeck, PD, Longobardi, I., Gualano, B., Tarnopolsky, MA, Wallimann, T., Moriarty, T., Kreider, RB, Forbes, SC, Schlattner, U., & Antonio, J. (2025). Supplementazione di creatina monoidrato per anziani e popolazioni cliniche. Journal of the International Society of Sports Nutrition , 22 (1), 2534130. https://doi.org/10.1080/15502783.2025.2534130

    Sharifian, G., Asemenia, P., Heidary, D., & Esformes, JI (2025). Impatto dell’integrazione di creatina e dell’allenamento fisico negli anziani: una revisione sistematica e una meta-analisi. European Review of Aging and Physical Activity , 22 , 24. https://doi.org/10.1186/s11556-025-00384-9

    Gutiérrez-Hellín, J., Del Coso, J., Franco-Andrés, A., Gamonales, JM, Espada, MC, González-García, J., López-Moreno, M., & Varillas-Delgado, D. (2024). Integrazione di creatina oltre l’atletica: vantaggi di diversi tipi di creatina per donne, vegani e popolazioni cliniche – Una revisione narrativa. Nutrienti , 17 (1), 95. https://doi.org/10.3390/nu17010095

    Xu, C., Bi, S., Zhang, W., & Luo, L. (2024). Gli effetti dell’integrazione di creatina sulla funzione cognitiva negli adulti: una revisione sistematica e una meta-analisi. Frontiers in Nutrition , 11 , 1424972. https://doi.org/10.3389/fnut.2024.1424972

    Ribeiro, F., Longobardi, I., Perim, P., Duarte, B., Ferreira, P., Gualano, B., Roschel, H., & Saunders, B. (2021). Tempistica dell’integrazione di creatina in relazione all’esercizio fisico: una vera preoccupazione? Nutrients , 13 (8), 2844. https://doi.org/10.3390/nu13082844

    Antonio, J., & Ciccone, V. (2013). Gli effetti dell’integrazione di creatina monoidrato prima e dopo l’allenamento sulla composizione corporea e sulla forza. Journal of the International Society of Sports Nutrition , 10 , 36. https://doi.org/10.1186/1550-2783-10-36

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  2. Confesso che quando ho letto i primi studi sul declino dell'intelligenza umana, ho pensato: "ecco l'ennesima esagerazione giornalistica". Poi ho iniziato a notare i cambiamenti (anche in me stesso). Dati alla mano, l'intelligenza umana sta realmente diminuendo: le nostre menti stanno cambiando, e non in meglio.

    #Cognizione #Declino #Futuroprossimo

    futuroprossimo.it/2025/03/inte

  3. Meta e OpenAI sparigliano le carte presentando una nuova frontiera di intelligenza artificiale: menti digitali che sfiorano la cognizione umana. I due colossi tech hanno deciso di giocare a carte scoperte, anticipando l'uscita di Llama3 e GPT-5: nel prossimo trimestre (forse molto prima) ne vedremo delle belle.

    #Meta #OpenAI #IntelligenzaArtificiale #Cognizione #Futuro

    futuroprossimo.it/2024/04/meta

  4. nioques, frisbees e altre deviazioni / differx. 2021

    un cenno ai frisbees, di Giulia Niccolai, è anche nel microsaggio che ho dedicato a Carlo Bordini nel n. 76 del “verri” (giugno 2021).
    in quella sede ma anche altrove cerco — come sempre — di spostare la riflessione nella direzione del post che si vede qui di seguito:
    https://slowforward.net/2021/06/22/una-nota-di-jean-marie-gleize-a-margine-di-una-recente-lettura-al-cipm/

    quando si parla di postpoésie ci si può innanzitutto porre all’esterno del rigido circo dei generi letterari; e inoltre risulta del tutto legittimo parlare di qualcosa che implica e assume non soltanto altri abiti, forme, inflessioni, dimensioni, profili, ma infine identità: altri nomi. e idiomi. (si può e forse si deve dire che la dimensione idiomatica qui sopravanza tutte le altre).

    quali sono questi altri nomi? questi oggetti verbali non identificati?

    (non dico “nuovi”, dico “altri”). (anche se in Italia tutto sembra voler manifestarsi come nuovo, perché perfino la DC ha fatto in tempo a morire ma le forme dell’assertività letteraria ancora reggono).

    epiphanies (James Joyce 1900-1904), tender buttons (Gertrude Stein 1914), tropismes (Nathalie Sarraute 1939), notes (Marcel Duchamp, pubbl. post. 1980), nioques (Francis Ponge 1983, Jean-Marie Gleize), proêmes (Ponge), textes pour rien (Samuel Beckett), antéfixes o dépôts de savoir & de technique (Denis Roche), descrizioni in atto (Roberto Roversi), verbotetture (Arrigo Lora Totino 1966), bricolages (Renato Pedio), domande a risposta multipla (John Ashbery; e cfr. Alejandro Zambra, nel nostro secolo), mobiles o boomerangs (Michel Butor), visas (Vittorio Reta), postkarten (Edoardo Sanguineti 1978), sentences (Robert Grenier 1978), subtotals (Gregory Burnham), films (Corrado Costa), schizografie (Gian Paolo Roffi), drafts (Rachel Blau DuPlessis), esercizi ed epigrammi (Elio Pagliarani), frisbees (Giulia Niccolai), anachronismes (Christophe Tarkos), remarques (Nathalie Quintane), ricognizioni (Riccardo Cavallo), anatre di ghiaccio (Mariano Bàino), lettere nere (Andrea Raos), linee (Florinda Fusco), ossidiane e endoglosse e microtensori e “installances” (Marco Giovenale 2001, 2004, 2010, 2010), tracce (Gherardo Bortolotti 2005), prati (Andrea Inglese), diphasic rumors (Jon Leon 2008), united automations (Roberto Cavallera 2012), paragrafi (Michele Zaffarano 2014), incidents (Luc Bénazet 2018), sentences (Cia Rinne 2019), defixiones (Daniele Poletti),  avventure minime (Alessandro Broggi), développements (Jérôme Game), conglomerati (Andrea Zanzotto), saturazioni (Simona Menicocci), nughette (Leonardo Canella), sinapsi (Marilina Ciaco), dottrine (Pasquale Polidori), disordini (Fiammetta Cirilli), spostamenti (Carlo Sperduti), spore (Antonio F. Perozzi). E aggiungerei le frecce di Milli Graffi.

    senza contare le infinite modalità (perlopiù elencative) messe su pagina da Perec (le cartoline e le passeggiate raccolte nell’Infra-ordinaire, o le stringhe di Je me souviens). durante una conversazione, tempo fa Luigi Magno ha suggerito di pensare alle stesse cancellature di Isgrò come a dispositivi di questo tipo, oltretutto in forma di ponte fra la scrittura e l’arte. per tacere, in tal senso, delle innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”).

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