home.social

#cimetempestose — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #cimetempestose, aggregated by home.social.

fetched live
  1. Eccomi di ritorno da una visita al mio padrone di casa… il solo vicino che mi toccherà sopportare. Questa è certamente una bella contrada. In tutta l’Inghilterra non mi sarei potuto scegliere un posto più completamente distaccato dal turbinio della vita sociale. È il paradiso del perfetto misantropo e Mr Heathcliff e io siamo fatti apposta per spartirci questa desolazione …cctm.website/emily-bronte-da-c

    Emily Brontë
    incipit di Cime tempestose

    #emilybronte #cimetempestose #libri #cctmwebsite #leggere

  2. [film] Cime tempestose

    Titolo: Cime tempestose
    Regia: Emerald Fennell
    Soggetto: dal romanzo Cime tempestose di Emily Brontë
    Sceneggiatura: Emerald Fennell
    Scenografia: Suzy Davies
    Costumi: Jacqueline Durran
    Fotografia: Linus Sandgren
    Musiche: Anthony Willis, Charli XCX
    Altro: titolo originale: Wuthering Heights; Paese di produzione: USA, Regno Unito; Anno 2026; Durata 136 min; Genere: sentimentale, drammatico; direzione del doppiaggio: Claudia Razzi

    Interpreti e personaggi
    Margot Robbie: Catherine Earnshaw
    Jacob Elordi: Heathcliff

    Voto: 7/10

    (dati da wikipedia, Antonio Genna per il doppiaggio, Corriere per la scenografia, Vogue per i costumi.)

    Il film è molto liberamente tratto dal romanzo, quindi se siete puristi della trasposizione cinematografica lasciate perdere. Se invece siete interessati a una storia sentimentale cupa, dove amore, morte e vendetta si intrecciano, allora siete nel posto giusto.

    Il signor Earnshaw porta a casa un trovatello a cui la figlia Catherine, appena adolescente, dà il nome di Heathcliff. Il ragazzo viene trattato come un animale da compagnia. Nonostante questo i due diventano inseparabili e da adulti si amano. Ma la differenza di ceto sociale è un grosso ostacolo, per Catherine, per un eventuale matrimonio. La famiglia Earnshaw, poi, è in decadenza, che il padre di Catherine ha sperperato tutto il patrimonio nel gioco di azzardo. Catherine punta quindi sui nuovi vicini, che offrono un buon partito. Heathcliff non la prende bene.

    Robbie e Elorde sono dei bravi attori, i costumi sono molto particolari (vi lascio nella mani di Vogue per i dettagli) e anche la scenografia lo è (mi ha ricordato le scenografie pazze nei film di Lanthimos). Ci sono quindi molti elementi anacronistici, ma sono voluti. Il film è più simile a un sogno che a un racconto fedele ed è questa forse la parte cinematograficamente più interessante.

    Buona visione!

    #cimeTempestose #emeraldFennelEmilyBronte #film #recensione
  3. europesays.com/it/346918/ Cime Tempestose, un film che entra nell’universo fantasy e social del 2026, senza sottolineare le sfumature psicosociali del romanzo di Brontë #CimeTempestose #Entertainment #film #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #Movies #UnFilmCheEntraNell

  4. Volutamente sopra le righe, il Cime Tempestose di Emerald Fennell riscrive con maestria il genere del period drama rosa in chiave pop e moderna.

    Il film è in uscita questo giovedi!
    Recensione in anteprima a cura di SannyBoodmann

    #cimetempestose #film #cinema

    nerdevil.it/2026/02/09/cime-te

  5. Recensione “Cime Tempestose”: Tanto Amore Per Nulla

    Non credo di aver mai sentito tanti “Ti amo” come in questo film. Questa premessa è necessaria, perché nonostante io non rientri di certo nel target di riferimento a cui è destinata l’ultima fatica di Emerald Fennell, la soglia di miele dispensata in due ore supera di gran lunga il livello accettabile per un film di quest’epoca. Ma forse è proprio questo il difetto più grande: questa nuova versione di Cime Tempestose non solo arriva a soli 15 anni di distanza da quella di Andrea Arnold (a sua volta girata invece 31 anni dopo il film del 1970 di Robert Fuest), ma appare immediatamente anacronistica e, inevitabilmente, impallidisce rispetto all’opera di Emily Bronte da cui è tratta, che è del 1847.

    In una tenuta dello Yorkshire, il trovatello Heathcliff cresce fianco a fianco con la figlia del contadino, Catherine Earnshaw, con la quale nasce sin da subito un legame profondo, selvaggio, quasi ossessivo. Nonostante un amore dirompente seppur mai apertamente dichiarato, la ragazza, ormai adulta, decide di sposare un uomo socialmente più adatto. Ferito e umiliato, Heathcliff si allontana e sparisce per anni, fino a quando decide di tornare, segnato dal dolore per l’assenza ma soprattutto da un sentimento mai sopito.

    Emerald Fennell mette da parte la fiamma della vendetta, tratto distintivo dell’opera letteraria, per concentrarsi sui sentimenti, sull’amore, riducendo un classico della letteratura a un’opera commerciale, quasi adolescenziale, in cui il colpo di grazia arriva quando vediamo Jacob Elordi cavalcare al rallenty con una musica drammatica in sottofondo (per fortuna questa scelta appare soltanto per pochissimi secondi). A condire il tutto, un paio di sequenze con il protagonista a petto nudo, per assicurarsi il sostegno della larga fanbase dell’attore. Difficile salvare dal disastro l’inevitabile chimica tra Elordi e Margot Robbie, che tra una slinguazzata e l’altra restituiscono l’immagine di una passione bruciante che dimentica quasi del tutto la rabbia, il rancore (non a caso le sequenze migliori del film sono le poche in cui Heathcliff e Catherine sono in conflitto). Incredibile pensare che la stessa regista, pochi anni fa, esordiva dietro la macchina da presa con un film di ben altra caratura, lo splendido Una Donna Promettente. Oggi, purtroppo, siamo qui a certificare il primo grande passo falso della sua carriera (al di là del successo che otterrà al box office). Tanto, troppo amore, per nulla.

    [Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
    una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]

    #cimeTempestose #Cinema #commenti #film #jacobElordi #margotRobbie #recensione #spiegazione
  6. Recensione “Cime Tempestose”: Tanto Amore Per Nulla

    Non credo di aver mai sentito tanti “Ti amo” come in questo film. Questa premessa è necessaria, perché nonostante io non rientri di certo nel target di riferimento a cui è destinata l’ultima fatica di Emerald Fennell, la soglia di miele dispensata in due ore supera di gran lunga il livello accettabile per un film di quest’epoca. Ma forse è proprio questo il difetto più grande: questa nuova versione di Cime Tempestose non solo arriva a soli 15 anni di distanza da quella di Andrea Arnold (a sua volta girata invece 31 anni dopo il film del 1970 di Robert Fuest), ma appare immediatamente anacronistica e, inevitabilmente, impallidisce rispetto all’opera di Emily Bronte da cui è tratta, che è del 1847.

    In una tenuta dello Yorkshire, il trovatello Heathcliff cresce fianco a fianco con la figlia del contadino, Catherine Earnshaw, con la quale nasce sin da subito un legame profondo, selvaggio, quasi ossessivo. Nonostante un amore dirompente seppur mai apertamente dichiarato, la ragazza, ormai adulta, decide di sposare un uomo socialmente più adatto. Ferito e umiliato, Heathcliff si allontana e sparisce per anni, fino a quando decide di tornare, segnato dal dolore per l’assenza ma soprattutto da un sentimento mai sopito.

    Emerald Fennell mette da parte la fiamma della vendetta, tratto distintivo dell’opera letteraria, per concentrarsi sui sentimenti, sull’amore, riducendo un classico della letteratura a un’opera commerciale, quasi adolescenziale, in cui il colpo di grazia arriva quando vediamo Jacob Elordi cavalcare al rallenty con una musica drammatica in sottofondo (per fortuna questa scelta appare soltanto per pochissimi secondi). A condire il tutto, un paio di sequenze con il protagonista a petto nudo, per assicurarsi il sostegno della larga fanbase dell’attore. Difficile salvare dal disastro l’inevitabile chimica tra Elordi e Margot Robbie, che tra una slinguazzata e l’altra restituiscono l’immagine di una passione bruciante che dimentica quasi del tutto la rabbia, il rancore (non a caso le sequenze migliori del film sono le poche in cui Heathcliff e Catherine sono in conflitto). Incredibile pensare che la stessa regista, pochi anni fa, esordiva dietro la macchina da presa con un film di ben altra caratura, lo splendido Una Donna Promettente. Oggi, purtroppo, siamo qui a certificare il primo grande passo falso della sua carriera (al di là del successo che otterrà al box office). Tanto, troppo amore, per nulla.

    [Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
    una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]

    #cimeTempestose #Cinema #commenti #film #jacobElordi #margotRobbie #recensione #spiegazione
  7. Recensione “Cime Tempestose”: Tanto Amore Per Nulla

    Non credo di aver mai sentito tanti “Ti amo” come in questo film. Questa premessa è necessaria, perché nonostante io non rientri di certo nel target di riferimento a cui è destinata l’ultima fatica di Emerald Fennell, la soglia di miele dispensata in due ore supera di gran lunga il livello accettabile per un film di quest’epoca. Ma forse è proprio questo il difetto più grande: questa nuova versione di Cime Tempestose non solo arriva a soli 15 anni di distanza da quella di Andrea Arnold (a sua volta girata invece 31 anni dopo il film del 1970 di Robert Fuest), ma appare immediatamente anacronistica e, inevitabilmente, impallidisce rispetto all’opera di Emily Bronte da cui è tratta, che è del 1847.

    In una tenuta dello Yorkshire, il trovatello Heathcliff cresce fianco a fianco con la figlia del contadino, Catherine Earnshaw, con la quale nasce sin da subito un legame profondo, selvaggio, quasi ossessivo. Nonostante un amore dirompente seppur mai apertamente dichiarato, la ragazza, ormai adulta, decide di sposare un uomo socialmente più adatto. Ferito e umiliato, Heathcliff si allontana e sparisce per anni, fino a quando decide di tornare, segnato dal dolore per l’assenza ma soprattutto da un sentimento mai sopito.

    Emerald Fennell mette da parte la fiamma della vendetta, tratto distintivo dell’opera letteraria, per concentrarsi sui sentimenti, sull’amore, riducendo un classico della letteratura a un’opera commerciale, quasi adolescenziale, in cui il colpo di grazia arriva quando vediamo Jacob Elordi cavalcare al rallenty con una musica drammatica in sottofondo (per fortuna questa scelta appare soltanto per pochissimi secondi). A condire il tutto, un paio di sequenze con il protagonista a petto nudo, per assicurarsi il sostegno della larga fanbase dell’attore. Difficile salvare dal disastro l’inevitabile chimica tra Elordi e Margot Robbie, che tra una slinguazzata e l’altra restituiscono l’immagine di una passione bruciante che dimentica quasi del tutto la rabbia, il rancore (non a caso le sequenze migliori del film sono le poche in cui Heathcliff e Catherine sono in conflitto). Incredibile pensare che la stessa regista, pochi anni fa, esordiva dietro la macchina da presa con un film di ben altra caratura, lo splendido Una Donna Promettente. Oggi, purtroppo, siamo qui a certificare il primo grande passo falso della sua carriera (al di là del successo che otterrà al box office). Tanto, troppo amore, per nulla.

    [Se l’articolo ti è piaciuto, offrimi un caffè o magari una colazione,
    una piccola mancia per aiutarmi a sostenere il sito!]

    #cimeTempestose #Cinema #commenti #film #jacobElordi #margotRobbie #recensione #spiegazione
  8. #CimeTempestose Margot Robbie sta portando il suo tour promozionale di Cime Tempestose a un livello tutto nuovo.

    ift.tt/2WHxfnj

  9. #CimeTempestose Margot Robbie porta sul grande schermo il suo volto più autentico, creando un racconto visivo intenso e coinvolgente.

    ift.tt/pSxQOIe

  10. Ho finito ora Cime Tempestose di Emily Bronte. Mi viene da piangere, mi ha lasciato uno squarcio dentro, una specie di buco nero di amarezza e malinconia. Dio santo. Questo libro è potente, potente a dei livelli rari. Un vero capolavoro.

    Non è semplicemente una storia di rabbia che attraversa tre generazioni. È la storia della miseria umana che si schiude impietosa sulla vita. L’ambientazione è meravigliosamente descritta dall’autrice.

    #cimetempestose #emilybronte #parliamodilibri #libri