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  1. da oggi al 6 settembre, a ferentino: sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

    Partner:
    CentroScritture
    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

    §

    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  2. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    programma:
    https://www.centroscritture.it/_files/ugd/b4f188_1c8a26dd2edc492980dd16e129ae894a.pdf
    e https://www.instagram.com/p/DcgK2_ZiNNJ/

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

    Partner:
    CentroScritture
    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

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    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

    #archivi #archivio #Argo #ArgoArgolibriArgoWebTv #Argolibri #ArgoWebTv #AssociazioneOttovolanteAPS #CentroScritture #Darwish #disfareGliArchivi #Ferentino #FestivalDellArteNomadica #GhayathAlmadhoun #InVerso #InversoGiornaleDiPoesia #JonathanSoliman #MahmoudDarwish #marwanMakhoul #MateriaCreativa #muḍāri #Neutopia #NeutopiaMagazine #Palestina #presente
  3. ferentino, 2-6 settembre 2026, sesta edizione del festival dell’arte nomadica

    Áṣẹ, waŋarr, mudārî (presente) è la VI edizione del Festival dell’arte Nomadica.
    Dal 2 al 6 Settembre, Ferentino

    ” […] tutto questo, ascoltalo e ricordiamo insieme poi, dimentichiamolo” (Najvan Darwish)
    Il tema visivo di quest’anno è un dono dalle fotografie di Jonathan Soliman .

    Disfare gli archivi e le tecniche di registrazione del presente, volubili e sempre inclini a modificarsi in relazione agli algoritmi di potere che le interpretano: presente come mudārì, imperfetto e incompiuto presente, come lingua d’altri che scricchiola sotto il coeso presente della lingua italiana.
    Presente è un fantasma d’incompletezza: che non si possa dire che la formulazione di una legge è giusta, se non teniamo conto di coloro che non sono presenti, quelli che non possono essere lì per difendersi, i lontani e i futuri, i non-ancora presenti.
    Non un presente, ma tout-le-monde, presente come macchina di azione palestinese che “non si guarda più indietro” (M. Darwish) e che “non ha più nulla da perdere”.
    Come in fotografia: l’eterno presente fissato è una traccia di un eterno non-esserci più.
    Nel luogo di questa impressione di presenza, qualcosa fugge altrove, per sempre liberato dalla cattura.

    Organizzazione:
    Materia Creativa

    Partner:
    CentroScritture
    Inverso – Giornale di Poesia
    Neutopia Magazine
    Associazione Ottovolante APS
    Argo⥀Argolibri ⥀ArgoWebTv

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    -Àṣẹ, waŋarr, muḍāriʿ: PRESENTE-

    Questo secondo triennio del festival, che a settembre si conclude, è palestinese: dai Nóstoi del ritornello come forma di riterritorializzazione poetica dei luoghi colonizzati, con Marwan Makhoul (2024) all’epochè della sospensione della memoria come strumento di ricatto territoriale con Ghayath Almadhoun (2025).
    Presente (
    muḍāri’) è la forma di una memoria senza archivio, se l’archivio è controllo coloniale e cancellazione, la forma dell’impossibilità stessa di un approdo, come pratica dell’istante che non si lascia fissare, come esposizione a una durata che eccede ogni forma di appropriazione.
    Dal 2021 il festival è una festa dei cammini: i luoghi sono disseminati nella città di Ferentino, per addestrarci a dimenticare le identità e a fluidificare le appartenenze nel divenire che si fa camminando.
    I luoghi della nomadizzazione, gli spazi deterritorializzati dalle identità fisse per divenire luoghi di contaminazione nel festival, dalla cripta al criptoportico, dalle antiche terme in su, sono sempre anche il luogo di una riterritorializzazione, spazi che ritornano ad essere istituzionalizzati e segmentati da marche territoriali.
    Il presente è senza possesso, si colloca come luogo precario e apparizione dell’escluso, per poi sparire nuovamente.

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  4. ‘la finestra di antonio syxty’ su “la nott’e’l giorno”, di patrizia vicinelli

    https://open.spotify.com/episode/0n4Z5W9LPdWu9Y2WxYIYjO

    Antonio Syxty in conversazione con Roberta Bisogno, Marzia D’Amico, Andrea Balietti.
    La nott’e’l giorno è un titolo improprio intorno al quale si radunano le opere più rappresentative della poesia di Patrizia Vicinelli. Anche quando esse non rientrano nel più stringente campo della versificazione, ne fanno parte per aderenza tematica, per contatto, per alternanza. Si accostano luoghi e tempi della creazione poetica, declinata nelle diverse forme della poesia verbovisiva e fonetica, lineare, del poema epico, della scrittura per il teatro e del romanzo flusso.

    Per ciascuno di questi generi – in continuo trapasso – la corporalità della poeta, aperta nel gesto impervio dell’esposizione, ha conosciuto la gestualità della parola, in relazione alla spazialità esterna pensata come campo, d’azione, di battaglia, di relazione, di vita; della sua opera, Vicinelli espose sempre la carica interpretativa, durante registrazioni sonore, filmiche, letture pubbliche, festival nazionali e internazionali, in un movimento personalissimo di incorporazione. Di una poesia che si rende immediatamente visibile.

    *

    il libro: https://www.argonline.it/prodotto/la-nottel-giorno-lopera-poetica-patrizia-vicinelli/

    #andreaBalietti #antonioSyxty #argo #argolibri #art #arte #laFinestraDiAntonioSyxty #laNottelGiorno #marziaDamico #materialiVerbovisivi #mtm #mtmLaFinestraDiAntonioSyxty #patriziaVicinelli #poemaEpico #poesia #poesiaFonetica #poesiaLineare #poesiaSonora #poesiaVerbovisiva #robertaBisogno #romanzoFlusso #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #teatro #vocalita

  5. per ‘la finestra di antonio syxty’, lunedì 30 novembre

    Non perdetevi La Finestra di Antonio Syxty di lunedì 1 dicembre incentrata su Patrizia Vicinelli: figura radicale della cultura disobbediente e underground italiana, Patrizia Vicinelli ha attraversato poesia, arti visive e ricerca fonetico-sonora con una libertà assoluta. La sua opera, esposta da Milano a New York, Tokyo, San Francisco e Venezia, continua a risuonare con una forza sorprendentemente attuale. I suoi artefatti fonetico-sonori sopravvivono oggi in preziose registrazioni.
    L’occasione è l’uscita del libro La nott’e ’l giorno. L’opera poetica, a cura di Roberta Bisogno e Fabio Orecchini, pubblicato da ArgoArgolibri nella collana Talee diretta da Andrea Franzoni e Fabio Orecchini (gennaio 2024).
    Il podcast ospita Roberta Bisogno, Marzia D’Amico e Andrea Balietti, per attraversare insieme la poetica, le influenze e la potenza sperimentale di una voce che non ha mai smesso di disobbedire.

    *

    il libro: https://www.argonline.it/prodotto/la-nottel-giorno-lopera-poetica-patrizia-vicinelli/

     

    #andreaBalietti #antonioSyxty #argolibri #art #arte #artiVisive #fabioOrecchini #laFinestraDiAntonioSyxty #laNotteLGiorno #marziaDamico #mtm #mtmLaFinestraDiAntonioSyxty #patriziaVicinelli #poesia #poesiaSonora #ricercaFonetica #robertaBisogno

  6. oggi, nel podcast ‘la finestra di antonio syxty’, incontro su “poesia prima persona plurale”

    link: https://open.spotify.com/episode/3rF9DtrXOLa3hH0mz1UzIw

    alla Finestra, in dialogo con Antonio Syxty: Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo, Marco Giovenale

    descrizione del podcast:
    “Vogliamo porre, dunque, un dialogo a più voci all’origine di questo nostro discorso sul ‘noi’, pronome e strategia retorica che bisognerà definire collettivamente, in comunità, senza puntare al consenso, ma piuttosto all’avanzamento della conversazione: perché ci si incontri in uno spazio condiviso nello sforzo di vedere il mondo dal punto di vista dell’altrə almeno per un momento”

    Il 15 marzo 2023 la rivista online ‘Le Parole e le Cose’ ⁠pubblica un intervento intitolato “Poesia, prima persona plurale”⁠, a firma di Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo. Con questo saggio gli autori si propongono di mettere a fuoco una questione importante: l’uso del pronome di prima persona plurale, “noi” nella poesia contemporanea.

    il libro:
    https://www.argonline.it/prodotto/poesia-prima-persona-plurale/
    16×21 cm, pag. 196
    a cura di Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo
    progetto grafico di Francesca Torelli e Paolo Rinaldi
    ARGOLIBRI | Collana Territori | diretta da Rossella Renzi

    #antonioSyxty #argo #argolibri #collanaTerritori #francescaTorelli #gianlucaRizzo #laFinestraDiAntonioSyxty #lorenzoMari #lplc #marcoGiovenale #paoloRinaldi #poesia #poesiaPrimaPersonaPlurale #rossellaRenzi

  7. oggi, 14 novembre, a roma: presentazione di “come l’amore di un timpano per una pupilla”, di rossella or

    oggi, venerdì 14 novembre, ore 18
    Libreria TOMO
    via degli Etruschi, 4 – Roma

    presentazione del libro

    cliccare per ingrandire

    COME L’AMORE DI UN TIMPANO E UNA PUPILLA

    di Rossella Or

    (Argolibri, collana Talee, 2025)

    In dialogo con l’autrice:
    Giorgiomaria Cornelio
    Lidia Riviello
    Fabio Orecchini
    Claudio Orlandi

    Letture di Rossella Or

    Evento FB info sul volume

    #Argo #Argolibri #ClaudioOrlandi #FabioOrecchini #GiorgiomariaCornelio #libreriaTomo #LidiaRiviello #poesia #presentazione #reading #RossellaOr #Tomo #TomoLibreria

  8. 14 novembre, roma: presentazione di “come l’amore di un timpano per una pupilla”, di rossella or

    venerdì 14 novembre, ore 18
    Libreria TOMO
    via degli Etruschi, 4 – Roma

    presentazione del libro

    cliccare per ingrandire

    COME L’AMORE DI UN TIMPANO E UNA PUPILLA

    di Rossella Or

    (Argolibri, collana Talee, 2025)

    In dialogo con l’autrice:
    Giorgiomaria Cornelio
    Lidia Riviello
    Fabio Orecchini
    Claudio Orlandi

    Letture di Rossella Or

    Evento FB info sul volume

    #Argo #Argolibri #ClaudioOrlandi #FabioOrecchini #GiorgiomariaCornelio #libreriaTomo #LidiaRiviello #poesia #presentazione #reading #RossellaOr #Tomo #TomoLibreria

  9. video dell’incontro “la repubblica dei poeti – omaggio a corrado costa e patrizia vicinelli”, a cura di daniela rossi: parma, associazione remo gaibazzi, 18 ottobre 2025

    Registrazione del 18 ottobre 2025 presso l’Associazione Remo Gaibazzi.
    Presenta: Daniela Rossi
    Partecipano: Luigi Allegri, Adriano Engelbrecht, Eugenio Gazzola, Marco Giovenale, Rosaria Lo Russo, Fabio Orecchini, Jonida Prifti

    #AdrianoEngelbrecht #Argo #Argolibri #AssociazioneRemoGaibazzi #cambioDiParadigma #CorradoCosta #DanielaRossi #EugenioGazzola #FabioOrecchini #JonidaPrifti #LuigiAllegri #MarcoGiovenale #PatriziaVicinelli #poesia #RosariaLoRusso #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

  10. tornano disponibili le “poesie edite e inedite (1947-1991)” di corrado costa

    Torna disponibile, in seconda ristampa, presso ArgoLibri, l’indispensabile libro delle Poesie edite e inedite (1947-1991) di Corrado Costa, curato con grande acribia e competenza da Chiara Portesine.

    Introduzione di Aldo Tagliaferri

    Con interventi di Adriano Spatola, Gian Luca Picconi, Milli Graffi, Giulia Niccolai, Paul Vangelisti, Marco Giovenale e Chiara Portesine.

    *

    Sempre più, col passare degli anni (soprattutto dal 2013 in avanti), al lettore italiano, Costa si è rivelato e si rivela, non troppo diversamente dal diverso Carlo Bordini, uno degli anelli nodali del percorso della scrittura di ricerca – e delle metamorfosi di questa – al passaggio tra anni Settanta e Novanta. Un vero inconsapevole ponte o nesso tra le esperienze e le levità e follie del Mulino di Bassano e le (allora non conosciute) giovani e meno giovani voci sperimentali che costruivano in Francia una postpoesia carica di futuro.

    Leggere Corrado Costa significa capire perfettamente come quel cambio di paradigma avviato con gli anni Sessanta non abbia mai nei decenni smesso di mutare, espandersi, dimostrarsi effettivo rinnovamento delle arti e letterature del mondo. Un rinnovamento arginabile solo (e non definitivamente) attraverso uno spregevole ritorno all’ordine, che i padroni del fumo editoriale-distributivo hanno attuato a partire dagli anni Ottanta, e che oggi arriva (con le “poesie” degli improbabili grandi vecchi di mondadori ed einaudi) a sfondare il tetto del ridicolo, e dunque a trovare ascoltatori entusiasti nell’ytalyetta degli anni Venti, canara e neofascista.

    Costa ripulisce il parabrezza da questi insetti, e ci mostra cosa era ed è possibile fare con il linguaggio, anche il più ordinario e orizzontale.

    #111 #AdrianoSpatola #AldoTagliaferri #Argolibri #cambioDiParadigma #ChiaraPortesine #CorradoCosta #corradocosta #Costa #GianLucaPicconi #GiuliaNiccolai #MarcoGiovenale #MilliGraffi #nonAssertività #PaulVangelisti #PoesieEditeEInedite19471991_ #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

  11. rossella or, “come l’amore di un timpano e una pupilla” (argolibri, 2025)

    Per il poeta Carlo Bordini «la poesia di Rossella Or si nutre dello studio attento e puntiglioso delle avanguardie teatrali e letterarie, della pratica ossessiva del gesto rigoroso e portato all’estremo (completamente calato, e possiamo dire, riversato e riconvertito nella parola), cui è collegato il sentimento straordinariamente vivo dell’esistenzialità, dell’assurdo, dell’ossimoro del vivere, dell’ambiguità felice della vita». Mentre per il critico teatrale Nico Garrone, Rossella Or «rappresenta un immaginario incontro nell’aldilà tra i fantasmi di Eleonora Duse e di Antonin Artaud», figure centrali per la poetica dell’autrice, al pari di Brodskij, Blok, Valéry, Rosselli, Beckett (per citarne alcuni), e della poetessa russa Marina Cvetaeva, con la quale si accende un dialogo marino, lunare, spumoso e ‘immemoriale’ come  «l’azzurro vento di nessuno sull’acqua», nella seconda sezione del libro. Un volume scritto in punta di dita, in uno stato solitario di grazia, a scandire una voce unica nel panorama della poesia italiana contemporanea.

    https://www.argonline.it/prodotto/come-lamore-di-un-timpano-e-una-pupilla-rossella-or/

    Hanno collaborato alla cura e alla realizzazione dell’edizione: Roberta Bisogno e Claudio Orlandi. Progetto grafico di Susanna Doccioli

    *

    Rossella Or (Roma, 1954) è stata protagonista dell’avanguardia teatrale italiana fin dagli anni ’70 e persegue tutt’ora una costante e personalissima ricerca sulla parola, detta e scritta. Ha lavorato, tra gli altri, con Memè Perlini, Simone Carella, Giuliano Vasilicò, Giorgio Barberio Corsetti, Leo De Berardinis, Mario Prosperi; in campo cinematografico è stata protagonista del film Estate romana di Matteo Garrone. In questi ultimi anni si è dedicata interamente alla scrittura poetica: Come l’amore di un timpano e una pupilla è il suo secondo libro di poesia, che segue L’acqua tende alle rive. Poesie 2001-2017, uscito nel 2019 per Zona Editrice con una prefazione di Carlo Bordini.

    #Argo #Argolibri #CarloBordini #ClaudioOrlandi #NicoGarrone #poesia #poesie_ #RobertaBisogno #RossellaOr #SusannaDoccioli

  12. 30 maggio, h. 18, diretta della presentazione di “poesia, prima persona plurale” (argolibri)

     

    Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo presentano un’inchiesta sull’uso del “noi”, condotta nel lit-blog Le parole e le cose, in forma di questionario rivolto a chi scrive versi (e “prosa in prosa”), raccolta in volume da Argolibri. Inducendo a definirsi collettivamente, in comunità, per incontrarsi in uno spazio condiviso, vedendo il mondo dal punto di vista dell’altro, la prima persona plurale, così poco frequentata dalla poesia moderna, incentrata sull’“io”, ha alimentato un dialogo fitto e insolito tra poete e poeti, italiani e stranieri. Interviene Rossella Renzi.

    *

    Poesia, prima persona plurale
    a cura di Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo
    in uscita per Argolibri, collana Territori, 2025
    Presentazione 30 Maggio 2025, h. 18, Festival La punta della lingua
    Partecipano: i curatori: Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo
    Alcuni autori e autrici del volume: Maria Teresa Carbone, Florinda Fusco, Pablo López Carballo, Paul Vangelisti

    #Argolibri #diretta #direttaVideo #FlorindaFusco #GianlucaRizzo #io #LaPuntaDellaLingua #LeParoleELeCose #LorenzoMari #LPLC #MariaTeresaCarbone #Noi #PabloLópezCarballo #PaulVangelisti #poesia #poesiaPrimaPersonaPlurale #primaPersonaPlurale #prosa #RossellaRenzi #spazioCondiviso

  13. solo oggi, 18 maggio, a recanati: patrizia vicinelli

    per la rassegna LibrArci
    oggi, domenica 18 Maggio – alle ore 18
    @ Circolo Arci La Serra – Recanati (p.le Beniamino Gigli, 3)
    in collaborazione con La punta della lingua Festival

    Presentazione del libro La Nott’e’l giorno. L’opera poetica di Patrizia Vicinelli (Argolibri)

    L’incontro è dedicato a una delle figure più affascinanti ed eversive della poesia sperimentale e della ricerca artistica del secolo scorso, Patrizia Vicinelli. Il volume che raccoglie per intero l’opera della poeta, uscito a oltre trent’anni dalla sua morte per Argolibri, a cura di Roberta Bisogno e Fabio Orecchini, sarà presentato in compagnia degli stessi curatori, in dialogo con il saggista e drammaturgo Giorgio Maria Cornelio e il libero ricercatore e collezionista Andrea Balietti. Complementari alla presentazione del libro, che avrà luogo alle ore 18, saranno la proiezione del film sperimentale dal titolo omonimo La nott’è’l giorno (regia di Gianni Castagnoli, 1976) alle ore 19:30, e la mostra bibliografica dedicata alla Vicinelli dal titolo “Dolce Sorriso Killer” a cura di Andrea Balietti e Gloria Falasco, visitabile dalle 17:00 alle 21:00 nell’adiacente Casa del Mutilato.

    #AndreaBalietti #Arci #Argo #Argolibri #CasaDelMutilato #CircoloArciLaSerra #DolceSorrisoKiller #FabioOrecchini #GianniCastagnoli #GiorgioMariaCornelio #GloriaFalasco #LaNottELGiorno #LaPuntaDellaLingua #LibrArci #mostraBibliografica #OperaPoetica #PatriziaVicinelli #poesia #poesie_ #Recanati #RobertaBisogno #Vicinelli

  14. torna disponibile in libreria “le anatre di ghiaccio”, di mariano bàino (argolibri, 2025)

    Le anatre di ghiaccio
    (aforismi, microracconti, asterischi saggistici, rêveries, terata, usw
    di un libro in crescita e in decrescita)

    di Mariano Bàino
    prefazione di Massimiliano Manganelli

    «“Il genere umano / non può sopportare troppa realtà” (T.S Eliot) è stato detto.
    Si ha l’impressione che anche la realtà non possa sopportare troppo genere umano.».

    *

    Stati Uniti 1935: una pioggia di anatre di ghiaccio si abbatte sulla città di Worcester: uno sguardo aereo sul mondo, in volo, che in pochi istanti si cristallizza, precipita, come un origami di ghiaccio, comico, nel suo delicato non-sense, nei frantumi a venire. Haiku, ma grotteschi. Lo stesso sguardo si cristallizza in parola, in Bàino, con giocosità, arguzia, e tragica leggerezza. Uno “zibaldino”, un prolungato commento al mondo, in cui si alternano microracconti, aforismi, rêveries, citazioni, calembour, versi e asterischi saggistici.
    Con lampi degni del miglior Flaiano («È un uomo tutto d’un prezzo»), e slittamenti semantici di assoluta genialità, l’autore osserva, e miniaturizza, il mondo della politica, dell’informazione, della letteratura, provocando dei piccoli shock nella percezione che abbiamo, proprio di quel mondo, attraverso il linguaggio.

    ***
    Mariano Bàino (Napoli, 1953) è stato tra i fondatori della rivista “Baldus” e del Gruppo ’93. Tra i suoi libri di poesia ricordiamo Fax giallo, Pinocchio (moviole) (Premio Feronia); tra le opere di narrativa L’uomo avanzato e i recentissimi Il cielo per Roma (Exorma, 2021) e Di bistorte lune (Galaad, 2023)

     

    #aforismi #Argo #Argolibri #asterischiSaggistici #LeAnatreDiGhiaccio #MarianoBaino #MarianoBàino #MassimilianoManganelli #microracconti #prosa #rêveries #SusannaDoccioli