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  1. Antispecismo e animalismo: significato, etica e liberazione animale

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    Il rapporto tra esseri umani e altri animali attraversa questioni molto diverse: alimentazione, allevamento, caccia, sperimentazione, convivenza con la fauna selvatica, tutela delle specie e trasformazione degli habitat.

    Dietro questi problemi esiste però una domanda più profonda: perché attribuiamo agli animali un valore differente in base alla specie alla quale appartengono e al rapporto che abbiamo costruito con loro?

    Un cane può essere considerato parte della famiglia, un maiale un animale da allevamento, un lupo una minaccia, una specie rara un patrimonio da proteggere e un insetto qualcosa da eliminare. Queste categorie non dipendono soltanto dalla biologia: sono anche il risultato della cultura, dell’economia e delle relazioni che le società umane hanno costruito nel tempo con gli altri esseri viventi.

    È su questo terreno che si incontrano animalismo e antispecismo.

    Che cos’è l’antispecismo

    Con il termine specismo si indica una discriminazione basata sull’appartenenza a una specie.

    L’antispecismo mette in discussione l’idea che l’appartenenza alla specie umana sia, da sola, una ragione sufficiente per attribuire agli interessi degli esseri umani un valore necessariamente superiore a quelli degli altri animali.

    Questo non significa sostenere che tutte le specie siano uguali.

    Un essere umano, un cane, un polpo e un insetto possiedono caratteristiche e bisogni differenti. L’antispecismo contesta piuttosto il passaggio automatico dalla differenza biologica alla gerarchia morale.

    La domanda diventa allora: quali caratteristiche di un essere vivente dobbiamo prendere in considerazione quando decidiamo come trattarlo?

    Capacità di provare dolore, bisogni, relazioni sociali, possibilità di vivere secondo le caratteristiche della propria specie e interesse alla propria sopravvivenza sono alcuni degli elementi attorno ai quali si è sviluppata la riflessione antispecista.

    Sul tema abbiamo recensito Animalità tradita. Le radici dello specismo di Giulia Heliaha Di Loreto, un saggio che interpreta lo specismo all’interno di una riflessione più ampia sulle gerarchie, sullo sfruttamento e sul rapporto tra esseri umani e altri animali.

    Animalismo e antispecismo sono la stessa cosa?

    I due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma non indicano necessariamente la stessa posizione.

    L’animalismo comprende un insieme molto ampio di sensibilità e movimenti rivolti alla tutela degli animali.

    Può significare battersi contro i maltrattamenti, migliorare le condizioni degli animali domestici, contrastare alcune forme di caccia, proteggere la fauna selvatica o chiedere norme più severe sul benessere negli allevamenti.

    L’antispecismo compie un passaggio ulteriore: non si limita a chiedere un trattamento migliore degli animali, ma mette in discussione la gerarchia che permette alla specie umana di considerarli principalmente in funzione della propria utilità.

    La differenza può sembrare teorica, ma produce domande molto concrete.

    È sufficiente migliorare le condizioni di un allevamento oppure bisogna interrogarsi sulla legittimità stessa dell’utilizzo degli animali? Proteggere alcune specie minacciate è sufficiente se continuiamo a considerare altre specie semplici mezzi di produzione?

    Non tutte le persone animaliste danno le stesse risposte.

    Proprio per questo è utile considerare animalismo e antispecismo come percorsi in parte sovrapposti ma non perfettamente coincidenti.

    Specismo e antropocentrismo

    Lo specismo è strettamente collegato al problema dell’antropocentrismo.

    Una visione antropocentrica interpreta il mondo principalmente a partire dai bisogni e dagli interessi umani. La natura viene così facilmente descritta come ambiente che ci circonda, le foreste come risorse, gli animali come patrimonio, selvaggina, bestiame o compagnia.

    Il problema non consiste semplicemente nel fatto che gli esseri umani osservino il mondo dalla propria prospettiva. Ogni specie interagisce con l’ambiente secondo le proprie necessità.

    La questione nasce quando questa prospettiva diventa una gerarchia assoluta e permette di considerare ogni altra forma di vita esclusivamente in funzione dell’utilità umana.

    Alcuni articoli dell’archivio di Magozine hanno affrontato proprio questo legame tra antropocentrismo, consumismo e dominio.

    In Estinzione animale, prima viene il consumo e l’abuso la scomparsa delle specie viene letta all’interno della lunga trasformazione del rapporto tra esseri umani e altri animali.

    Il tema incontra inevitabilmente quello dell’ecologia: superare l’idea che ogni elemento del vivente esista esclusivamente per soddisfare bisogni umani significa cambiare anche il nostro modo di pensare gli ecosistemi.

    Animali come soggetti o come risorse

    Una parte importante della riflessione antispecista riguarda il linguaggio con cui definiamo gli animali.

    Parliamo di animali da compagnia, animali da reddito, selvaggina, specie nocive, animali da laboratorio.

    La classificazione descrive spesso non tanto ciò che l’animale è, quanto l’uso che gli esseri umani hanno deciso di farne.

    Nell’articolo Consumo di esistenze questa trasformazione del soggetto in oggetto viene collegata a un problema più generale di gerarchia e sfruttamento.

    L’autrice mette in relazione specismo, classismo, razzismo e sessismo non sostenendo che siano fenomeni identici, ma individuando nella riduzione di un altro essere a oggetto disponibile una possibile dinamica comune.

    È una prospettiva presente anche nel pensiero antispecista contemporaneo: la questione animale viene letta non isolatamente, ma all’interno di una critica più ampia delle relazioni di dominio.

    Allevamenti intensivi e sistema alimentare

    Il luogo nel quale il rapporto tra esseri umani e animali assume le dimensioni maggiori è probabilmente il sistema alimentare.

    L’allevamento ha accompagnato le società umane per millenni, ma la produzione industriale ha modificato radicalmente le dimensioni e le modalità di questa relazione.

    Negli allevamenti intensivi grandi quantità di animali vengono inserite in sistemi produttivi organizzati per ottenere carne, latte o uova in maniera standardizzata.

    La questione può essere osservata da almeno due prospettive.

    Dal punto di vista ambientale interessano il consumo di suolo e acqua, la produzione di mangimi, le emissioni e la gestione dei reflui.

    Dal punto di vista antispecista la domanda è diversa: è legittimo organizzare l’intera esistenza di un animale in funzione della produzione destinata agli esseri umani?

    Abbiamo affrontato il primo versante anche nel percorso dedicato all’agricoltura sostenibile, mentre articoli come Consumo di carne e coltivazioni intensive rappresentano un ponte tra i due cluster.

    Questa sovrapposizione è inevitabile e utile: lo stesso fenomeno può avere contemporaneamente conseguenze ecologiche, economiche ed etiche.

    Veganismo e antispecismo

    Il veganismo viene spesso identificato con l’antispecismo, ma anche in questo caso è utile distinguere i concetti.

    Il veganismo riguarda concretamente la scelta di evitare, per quanto possibile, prodotti derivati dallo sfruttamento animale.

    L’antispecismo è invece una posizione più generale sul rapporto tra specie.

    Una persona può scegliere un’alimentazione vegana per ragioni ambientali, salutistiche o religiose senza sviluppare necessariamente una critica dello specismo. Allo stesso tempo l’antispecismo non può essere ridotto a una semplice scelta alimentare.

    Il cibo rimane tuttavia uno dei luoghi nei quali questa riflessione diventa pratica quotidiana.

    Nell’esperienza di Cucina Sovversiva, raccontata in diversi articoli di Magozine, la riduzione dei prodotti animali era inserita in una critica più ampia della grande distribuzione, delle filiere industriali e dello sfruttamento del lavoro.

    Questo permette anche di evitare una semplificazione frequente: sostituire un prodotto animale con un prodotto vegetale industriale non modifica automaticamente le relazioni economiche e sociali attraverso cui quel prodotto viene realizzato.

    Caccia, gestione della fauna e animali selvatici

    Il rapporto con gli animali selvatici pone problemi differenti da quelli dell’allevamento.

    L’espansione urbana, le infrastrutture, l’agricoltura e la frammentazione degli habitat hanno aumentato le occasioni di contatto tra esseri umani e fauna selvatica.

    Lupi, orsi, cinghiali e altri animali diventano così protagonisti di conflitti nei quali entrano contemporaneamente sicurezza, agricoltura, conservazione della biodiversità e sensibilità animalista.

    Anche la caccia produce una frattura interessante fra diverse concezioni dell’ambiente.

    Alcune prospettive ecologiche la considerano uno strumento possibile di gestione delle popolazioni animali. Le posizioni antispeciste contestano invece il diritto umano di decidere della vita del singolo animale sulla base delle necessità della propria specie.

    Questa tensione mostra una differenza importante tra ecologia e antispecismo.

    L’ecologia può ragionare soprattutto in termini di specie, popolazioni ed ecosistemi. L’antispecismo richiama l’attenzione anche sul singolo individuo animale.

    Le due prospettive possono incontrarsi, ma non necessariamente conducono sempre alle stesse conclusioni.

    Gli animali nelle città

    La fauna selvatica non vive soltanto nelle foreste.

    Le città ospitano una biodiversità spesso invisibile: uccelli, insetti, piccoli mammiferi, rettili e numerose altre specie hanno imparato a vivere negli ambienti costruiti dagli esseri umani.

    Nella recensione La guida agli animali che vivono nelle nostre città, dedicata al Bestiario invisibile del biologo Marco Granata, emerge proprio questa necessità di rieducare lo sguardo.

    Osservare la biodiversità urbana significa accorgersi che la separazione netta tra spazio umano e spazio naturale esiste soprattutto nella nostra immaginazione.

    Rondoni, gechi, pipistrelli, insetti e altri animali abitano le stesse strutture che abbiamo costruito per noi.

    La questione diventa quindi quella della coesistenza.

    Animalismo, ecologia e biodiversità

    Animalismo ed ecologismo condividono molti terreni, ma non sono la stessa cosa.

    L’ambientalismo può voler proteggere una foresta perché svolge una funzione essenziale per il clima, conserva la biodiversità o garantisce risorse alle comunità.

    Un approccio antispecista può aggiungere un’altra dimensione: gli animali che abitano quella foresta non sono soltanto componenti dell’ecosistema, ma individui con interessi propri.

    Allo stesso tempo possono nascere conflitti.

    La gestione di una specie invasiva, la tutela di una specie minacciata o il contenimento di una popolazione animale possono produrre soluzioni considerate accettabili dal punto di vista della conservazione ma problematiche da una prospettiva antispecista.

    Non è quindi utile cercare di cancellare le differenze.

    È più interessante utilizzare il confronto tra ecologia e antispecismo per porre una domanda comune: come possiamo abitare gli ecosistemi senza considerarci proprietari esclusivi del vivente?

    Per gli aspetti legati soprattutto agli ecosistemi, alla biodiversità e alla wilderness rimandiamo al percorso Ecologia, biodiversità e natura selvaggia.

    Antispecismo e critica delle gerarchie

    Nell’archivio di Magozine il tema antispecista incontra spesso il pensiero libertario.

    La recensione di Animalità tradita collega esplicitamente specismo, rapporti di potere e liberazione animale. Anche un articolo molto più antico, Antimilitarismo ed antispecismo in Ronge-Mailles Vainqueur di Lucien Descaves, avvicinava la critica della guerra alla critica delle gerarchie tra specie.

    Non significa che antispecismo e anarchismo coincidano.

    Il punto di contatto è piuttosto la domanda sulla legittimità del dominio: quali relazioni di potere consideriamo naturali soltanto perché siamo abituati a viverle?

    Da questo punto di vista l’antispecismo può diventare una critica non soltanto del trattamento riservato agli animali, ma del modo in cui costruiamo categorie gerarchiche attraverso le quali interpretiamo il vivente.

    Animalismo e identità politiche

    La difesa degli animali non appartiene automaticamente a una singola tradizione politica.

    Nel 2015 Magozine documentò il lavoro di Antispecisti Antifascisti Milano con l’articolo Una mappa delle infiltrazioni di destra nell’ecologismo e nell’animalismo.

    Quel materiale appartiene a uno specifico contesto storico e politico, ma pone una questione ancora utile sul piano culturale: una singola pratica — essere vegetariani, difendere gli animali o parlare di natura — non definisce automaticamente una visione complessiva della società.

    Per comprendere una posizione bisogna osservare anche l’idea di libertà, uguaglianza, comunità e rapporti di potere nella quale quella sensibilità viene inserita.

    Dalla protezione degli animali alla coesistenza

    La storia del rapporto tra esseri umani e altri animali è stata costruita attraverso domesticazione, collaborazione, paura, affetto, sfruttamento e conflitto.

    L’animalismo ha contribuito a mettere in discussione molte forme di sofferenza che per secoli erano considerate normali.

    L’antispecismo compie un passo ulteriore: chiede di interrogare la gerarchia stessa tra le specie.

    Questo non fornisce automaticamente una risposta semplice a ogni problema.

    Cosa fare quando la protezione di un ecosistema entra in conflitto con la vita di alcuni animali? Come gestire la convivenza tra grandi carnivori e attività umane? Quale trasformazione del sistema alimentare è possibile? Quali responsabilità abbiamo verso animali domestici e selvatici?

    Sono proprio queste difficoltà a rendere interessante la prospettiva antispecista.

    Non si tratta soltanto di amare gli animali.

    Si tratta di ripensare il posto che la specie umana attribuisce a se stessa all’interno del vivente e di costruire relazioni nelle quali la differenza non debba necessariamente trasformarsi in dominio.

    #animalismo #antispecismo
  2. 🟢Llevamos más de 20 años defendiendo a todos los animales. A los delfines, a las ocas, a los gatos. A los perros, a los toros, a TODOS.

    💪No permitas que usen a los animales como herramienta política. Defiende la EVOLUCIÓN, sin importar quién está detrás del maltrato.

    #Animales #BienestarAnimal #Animalismo #ÚneteALaRevoluciónVerde #ÚneteAPACMA

    (Sigue el hilo🧵).

  3. ♀️Unas ramas del árbol de la Filosofía Ecofeminista, del libro Claves Ecofeministas de Alicia Puleo
    ♀️De inspiración epicúrea, se propone la unión de ecologistas, feministas, animalistas, junto a personas del Norte y del Sur
    ♀️Objetivo: destapar a nuestros auténticos enemigos: empresas sucias, ultrarricos, sistemas que maltratan animales, androcentristas, etc.
    ♀️Lee más en:
    blogsostenible.wordpress.com/2

    #Ecofeminismo #Ecologismo #Animalismo #Feminismo #Pacifismo #Filosofía

  4. SIGUE ⬇️

    Tras la muerte de Hegel en 1831 durante una epidemia de cólera en Berlín, su influencia comenzó a disminuir gradualmente.
    Décadas después, el pensamiento de Schopenhauer empezó a ganar lectores.
    Muchos europeos, desencantados con la política, las revoluciones fallidas y las promesas de progreso ilimitado, encontraron en él una visión más cercana a la experiencia real de la vida.

    Ya anciano, Schopenhauer pudo contemplar cómo su fama crecía por fin.
    Murió el 21 de septiembre de 1860 en Fráncfort del Meno, aparentemente a causa de un paro cardiorrespiratorio mientras desayunaba.

    Había pasado gran parte de su existencia sintiéndose incomprendido, discutiendo con colegas, despreciando a la mayoría de la humanidad y encontrando consuelo en la compañía de sus perros.

    Paradójicamente, aquel filósofo que pensaba que la vida estaba dominada por el sufrimiento terminó influyendo en generaciones enteras de escritores, artistas y pensadores.
    Entre ellos Nietzsche, Wagner, Freud, Tolstói y numerosos intelectuales del siglo XX.

    Quizá porque, más allá de su pesimismo, Schopenhauer se atrevió a formular una pregunta incómoda que sigue resonando hoy: ¿y si la felicidad no fuera el estado natural del ser humano, sino apenas un breve descanso entre dos inquietudes?

    Y mientras medio mundo discutía sobre sistemas filosóficos, progreso histórico y grandes teorías abstractas, él parecía haber encontrado una certeza mucho más sencilla.

    La compañía de un perro valía más que muchas conversaciones humanas.

    ▣▣▣▣▣▣▣▣▣▣▣▣▣▣▣▣▣▣

    youtube.com/watch?v=sDwssHn0DgQ

    #arthurschopenhauer #schopenhauer #filosofía #historia #pensamiento #filósofos #sigloxix #perros #atma #butz #hegel #historiadelafilosofía #curiosidadeshistóricas #ecosdelpasado #culturageneral #filosofíaalemana #animalismo #historiaintelectual #pensamientooccidental #biografiashistoricas

  5. La valentía de las gallinas y su injusta reputación de cobardes

    📰 Título original: Chickens are Courageous Birds. They are NOT Cowards, or a Trope for Human Cowardice

    🤖 IA: No es clickbait ✅
    👥 Usuarios: No es clickbait ✅

    Ver resumen IA completo: killbait.com/es/la-valentia-de

    #sociedad #gallinas #animalismo #comportamiento

  6. Teaming de Anima Naturalis por si quieres ayudar con sólo un euro al mes.
    La verdad que es una organización que hace un trabajazo increíble con muy pocos recursos. :vegan:

    teaming.net/animanaturalis

    #animanaturalis #vegano #vegana #animalismo #Animalista

  7. << ...
    Estos valores no surgieron y se implantaron en un día ni dos. En casi todos los casos inicialmente solo un grupo pequeño de personas creía en ellos, mientras que la mayoría los rechazaba o se burlaba. Para que las sociedades aceptaran la igualdad entre hombres y mujeres, por ejemplo, o los derechos homosexuales, hicieron falta muchas luchas y muchos años de divulgación y educación.

    Los seres humanos transmitimos nuestros valores a las personas de nuestro entorno e influimos en ellas constantemente. También aprendemos de otros y nos inspiramos en aquellos que vemos mejores en algún aspecto, y los tomamos como modelos.
    ... >>

    buenoyvegano.com/2026/03/02/po

    #veganismo #vegan #vegano #animalismo #animalrights

  8. Pues se van acercando las elecciones a las Cortes de Castilla y León y la verdad que no sé muy bien a quién votar.

    Por un lado el candidato de #podemos me convence mucho, #miguelangelllamas gestionó hace ya casi una década las reclamaciones de la plataforma de afectados por los préstamos renta universidad e hizo un gran trabajo. Además en mi ciudad la gente de podemos se ha involucrado bastante en diferentes luchas como la recogida de firmas contra la ILP no es mi cultura.
    Pero claro, a su vez como partido no me gusta por dónde están yendo, con esta retórica victimista y un medio de comunicación que podría ser clave, pero que usan solo para sus intereses particulares y que se dedica además a atacar a otros partidos del espectro de la izquierda. Para mi esto debería ser una línea roja.

    Sobre #iu la verdad que no conozco al candidato y sería un poco lo mismo, si no hay candidatura unitaria no veo mucho sentido votarles.

    Por otro lado, los objetivos animalistas que vayan más ayá del rechazo a la tauromaquia brillan por su ausencia en estos partidos.
    Por eso creo que mi voto irá al #pacma con la esperanza de que la izquierda reflexione algún día y se de cuenta de todo lo que pierde por ese flanco.

    En cualquier caso esta feroz batalla electoral es para conseguir 1 procurador, que es lo que tenía Podemos en esta legislatura. Lejos están los 10 procuradores que obtuvieron en las elecciones de 2015.

    #cyl #espol #eleccionescortescyl #castillayleon #animalismo

  9. #reflexion

    La vigencia del instinto: El sustrato animal en la era del algoritmo

    Observo que en una sociedad volcada hacia la ciencia y la Inteligencia Artificial, persiste en muchos una necesidad de reconexión con la parte instintiva y salvaje que el chamanismo define como espíritu animal. Esta inclinación no es un fallo del desarrollo tecnológico, sino la manifestación de un componente biológico y psíquico que reclama su espacio frente a la frialdad del procesamiento de datos. Mi normalidad incluye reconocer características animales en mi conducta, una estructura de identidad que otros expresan mediante el uso de logotipos de equipos deportivos o movimientos de afinidad animalística, demostrando que el símbolo del tótem, considerado por algunos anticuado o puede que arcaico, sigue siendo una herramienta funcional para la psique y el espíritu humano.

    La tecnología más avanzada no ha logrado desplazar este vínculo primitivo que yace en la base de nuestra especie. El hecho de que en pleno siglo XXI se sigan buscando guías, expresiones, movimientos o representaciones en la fauna evidencia que el equilibrio humano depende de integrar la herencia natural con la civilización digital en un mismo camino. El instinto no es un concepto obsoleto, sino una parte necesaria de la estructura del individuo que permite navegar la realidad desde una dimensión sensorial y atávica. Esta presencia constante del chamanismo del animal guia básico en la vida moderna confirma que la identidad requiere la aceptación de ese núcleo salvaje para estar completos.

    #Psicología #Antropología #Instinto #Sociedad #Chamanismo #animalismo

  10. Los "therians" no tienen nada que ver con los animalistas.

    Se tenía que decir, y lo dijo nuestra portavoz, Yolanda Morales.

    #therians #animalismo #derechosanimales

  11. "La vaca que desafía a los científicos y pondrá en apuros a los taurinos"
    https://www.eldiario.es/sociedad/vaca-desafia-cientificos-pondra-apuros-taurinos_1_12918231.html

    "Veronika, una vaca austriaca que es capaz de usar un cepillo para rascarse y emplearlo de formas diversas, es el primer caso de utilización de herramientas en modo multiuso después de los chimpancés. Los expertos creen que tiene serias implicaciones en el debate taurino"

    Igualmente, creo que es muy antropocéntrico (y quizás patriarcal en el sentido de Claudio Naranjo) eso de fijarse en la capacidad de uso de herramientas como vara de medir de la ética frente a maltratos.

    #Veronika #Especismo #Animalismo
  12. 💚PACMA es el único partido que inundará las instituciones con empatía y apuestas por las personas, los animales y el medio ambiente. Y a algunos les duele. ¿Tú qué opinas?

    #PACMA #Biodiversidad #Ecología #Animalismo #ÚneteALaRevoluciónVerde #ÚneteAPACMA

  13. #EdiciónImpresa 🗞| […] resulta clave cuestionar no solo el lenguaje institucional y académico, sino también las formas de hablar y pensar lo animal en el cotidiano, en lo popular, y por ello las formas en que nos relacionamos y coexistimos políticamente entre distintas especies.

    desdeabajo.info/ediciones/edic

    🔗 Suscríbase en Bogotá: 60 (1) 3451808 • Nacional: 3105610170 • Medellín: 3104361003

    #Animalismo #Antiespecista #FamiliasInterespecies #Vida

  14. #EdiciónImpresa 🇨🇴 | La compañía estadounidense Colossal Biosciences no revivió al “lobo terrible”, utilizó ingeniería genética para producir tres animales de laboratorio que, como todos, son propiedad de la respectiva empresa y estarán sujetos a eventuales procesos de experimentación y compra-venta

    desdeabajo.info/ediciones/edic

    #Animalismo #Ciencias #Negocio

  15. Estic IN LOOOOVE amb aquest santuari d'animals vegà.🍀 Tomillito 🐷 i Almendrito🐗 , em van robar el cor!!! 💘 I ja després tota la resta d'animalons!! Si voleu apadrinar o fer-vos socis. O si només voleu fer difusió són una passada!! M'encanta el bon rotllo que desprèn la seva cuidadora i la vibra tan maca que transmet. 💚 santuariovegan.org/

    #santuariovegano #vegan4life #vegan #animalismo #solidaridadanimal

  16. #EdiciónImpresa 🇨🇴 | El 24 de marzo del 2025, Yoko partía rumbo a Brasil, donde fue recibido por el Santuario Sorocaba, parte del proyecto Gran Simio.

    desdeabajo.info/ediciones/edic

    #Animalismo #Animalista #Resistencia

  17. 🗳«Un millón de votos animalistas para cambiar la historia de los animales en nuestro país».

    🎙Escucha a nuestro presidente, Javier Luna, en nuestro podcast #LaRevoluciónVerde. Con la entrada de PACMA en las instituciones, cambiará la realidad de los animales para siempre. Por eso, PACMA debe lograr representación política.

    🎧Escucha el podcast completo en youtube.com/watch?v=VyIYMQZQHSM

    #MovimientoVerde #Animalismo #Animales #Elecciones #PACMA

  18. 👇

    ❌Lo que es una realidad es que en España hay muchísimo maltrato animal. ¿De qué vale quejarse por las redes sociales si no ejerces tu voto hacia un partido animalista o no vas a manifestaciones en defensa de los animales?

    🔗Escucha la entrevista completa en nuestro podcast, #LaRevoluciónVerde: youtube.com/watch?v=VyIYMQZQHSM

    #Animalismo #DerechosDeLosAnimales #MaltratoAnimal #Animales #MovimientoVerde

  19. Pues nos alegra anunciar que el listado de cuentas (Starter Pack de Listados) sigue creciendo y no solo en número de cuentas. También en compilaciones!

    A la lista que ya teníamos de
    #Veganismo + #AntiEspecismo + #Animalismo -> #VamosJuntasPorLosAnimales (que pasa de 50 a 63 desde la última actualización).

    Se suma und de igual temática pero mantenido por @miuniversoverde, con la diferencia de que el primero es un "Lista" y tiene 99% cuentas en español y el nuevo tiene muchas más cuentas en otros idiomas (169 cuentas en total) y es un fichero importable de tipo cuenta y no un listado, así que se agrega directamente a vuestros seguidos sin crear o actualizar una lista.

    La explicación y los ficheros donde siempre:
    marzal.gitlab.io/mundolibre/bl

    Y el anuncio original de las compañeras de Mi Universo Verde
    mastodon.social/@miuniversover

    Go vegan!

    #ElFediversoEsDivertido #VamosJuntasListados #VamosJuntasMiUniversoVerde #MiUniversoVerde

  20. Nueva lista importable de cuentas en el #Fediverso añadida al recopilatorio ordenado por temáticas e inspirado por @vamonosjuntas

    En esta ocasión sumamos:
    Hardware abierto o compatible con Linux + Software de diseño de HW ....
    #OpenHardware + #Makers + #3D + #Devices -> #VamosJuntasHW (25)

    La lista empieza con las siguientes cuentas:
    @slimbook @tuxdevices @frameworkcomputer @WeAreFairphone @arduino @mntmn @kicad @Obijuan @phoronix @PINE64 @e_mydata
    @murena @LineageOS @pipewire @gpuopen
    @calyxos @oshwassociation @salvari @collabora @fsi @vantpc @samuelig
    @openandroidinstaller @n0p @edu

    marzal.gitlab.io/mundolibre/bl

    Y las que ya teníamos:
    · #Podcasting y #Podcasters en Español -> #VamosJuntasDePodcasting (98)
    · #Accesibilidad -> #VamosJuntasA11y (23 cuentas)
    · #MedioAmbiente + #Activismos -> #VamosJuntasSostenibilidad (42)
    · #Veganismo + #AntiEspecismo + #Animalismo -> #VamosJuntasPorLosAnimales (50)
    · #SoftwareLibre + #CulturaLibre / #FLOSS -> #VamosJuntasFLOSS (125)
    · #MediosDeComunicacion + #Periodismo -> #VamosJuntasMedios (14)
    · #RegiónDeMurcia + #Murcia + #FediFiestaMurcia + #GULRM -> #VamosJuntasRM (55)
    · #UniónEuropea #EuropeanUnion -> #VamosJuntasUE (19)
    · El listado original que no va con listas -> #VamonosJuntas #Juntas (308)

    + Otros listados 4 de #KDE / #AkademyES

    Disfrutad de las redes libres y de nuestros espacios seguros.

    PD: Se agradecen recomendaciones y recordatorio de que se pueden re-importar las listas para seguir a las cuentas que se van incorporando o ver los cambios via los enlaces de la web.

    #ElFediversoEsDivertido #VamosJuntasListados

  21. Actualizado el tutorial y listado importable de cuentas en el #Fediverso, ordenado por temáticas e inspirado por @vamonosjuntas

    marzal.gitlab.io/mundolibre/bl

    Actualmente ya tenemos listados de:
    · #Podcasting y #Podcasters en Español -> #VamosJuntasDePodcasting (98)
    · #Accesibilidad -> #VamosJuntasA11y (22 cuentas)
    · #MedioAmbiente + #Activismos -> #VamosJuntasSostenibilidad (33)
    · #Veganismo + #AntiEspecismo + #Animalismo -> #VamosJuntasPorLosAnimales (28)
    · #SoftwareLibre + #CulturaLibre / #FLOSS -> #VamosJuntasFLOSS (76)
    · #MediosDeComunicacion + #Periodismo -> #VamosJuntasMedios (13)
    · #RegiónDeMurcia + #Murcia + #FediFiestaMurcia + #GULRM -> #VamosJuntasRM (46)
    · #UniónEuropea #EuropeanUnion -> #VamosJuntasUE (16)
    · El listado original que no va con listas -> #VamonosJuntas #Juntas

    + Otros listados de #KDE que detallará en breve @kde_espana

    Disfrutad de las redes libres y de nuestros espacios seguros.

    PD: Se agradecen recomendaciones.

    #ElFediversoEsDivertido #VamosJuntasListados

  22. 👂🏽🎧👂🏽Nuestras entrevistas ahora están en #Spotify y empezamos este 2025 con #MartaTafalla

    ¿Puede la alianza entre #veganismo, #ecofeminismo y #rewilding ser una alternativa para detener el #ecocidio?

    🐾 😻Nuestra relación con las demás especies y el conjunto de la biosfera a través de la mirada de Marta. Escúchala en 👇🏿 👇🏿 👇🏿
    open.spotify.com/episode/5yvSy

    Únete a nuestra comunidad en #Patreon encuéntranos como SobreviviralDescalabro y ayúdanos a que nuestro proyecto llegue más lejos

    Gracias @radioalmaina por hacer posible que existamos en modo #Podcast

    Esta entrevista hace parte de la serie de #Ecofeminismo realizada con la colaboración del Máster en Humanidades Ecológicas, Sustentabilidad y Transición Ecosocial de la #UniversidadPolitecnicaDeValencia

    🐄 💕 Por separado no lo conseguiremos.

    #vegan #animalismo #antiespecismo #goveganfortheanimals #Dualismo

  23. 🦭Exigimos a la Unión Europea que mantenga la directiva que prohíbe el comercio de productos derivados de las focas, para protegerlas de la caza comercial
    🦭Volver a permitir la venta de esos productos sería intolerable, cruel e insostenible
    🦭FIRMA
    action.wemove.eu/act/2024-10-s
    #ActivismoAmbiental #Activismo #Focas #Animalismo #Veganismo #Solidaridad #UE

  24. HYPOCRITICAL ANTI-SPECIESISM
    And I speak for myself.

    Anti-speciesism is an ethically and morally irreproachable position. In that sense, I consider myself anti-speciesist and I defend that all animals have the same rights, from a human being to the smallest of invertebrates.

    If this statement makes you laugh, I am not going to be the one to tell you in this article how evolution works or the accumulation of catastrophes, extinctions and chance events that have made a primate and not a reptile, for example, the “dominant” living being on this planet.

    We are a coincidence and that deprives us of any rights over other animals. To think that because we have a more developed brain, it gives us the right to take over the planet and the life it contains is not far from the Genesis of the Judeo-Christian Bible, where it is said that a god created plants and animals and, finally, before resting, created the human being to do with them whatever he wanted.

    If you believe in the latter, I'll smile back at you.

    If you don't believe it, but you still think that first there are the rights of man and then, maybe, there are the rights of other (some) animals, you are playing with fire by giving rights, scales and positions only based on a subjective criterion created by yourself: intellectual ability. Would you be first on the list using that criterion within your own species? Should we use another criterion? What do you think about skin color, physical ability, place of birth or economic power? Yes, it's exactly the same.

    All this can lead us to think that the fairest option is to put all animals on the same level as our own. We consider ourselves anti-speciesists because we believe in animal equality (that of all animals), we are vegans, we are against any type of cruelty and exploitation and we seek community well-being. Not that “well-being” of whitewashing dairy companies.

    We say that we no longer participate, consume, or do any activity that involves harming or killing any animal for our own benefit.

    Can we congratulate ourselves? Perhaps. Although we must be aware that unless we live in a lost tribe in the Amazon and a few other exceptions, what we can do is welcome the grey and distressing world of contradictions. Or, at least, the world of hypocrisy.

    At least I have no choice but to consider myself a hypocrite, and I am sorry.

    I defend the life of all animals, but at the same time, every day, I end the lives of many of them and, what is worse, knowingly. Not on purpose, of course, I hope that people read me before judging me.

    Without much effort I can think of a lot of everyday situations in which I am destroying animal life, contravening my own animalist and anti-speciesist ideals. Here are a few examples:
    - I take the car or any means of transport to go to work (or whatever). On the way I know that I end the lives of many insects and other animals, flying or not. More so in the summer, day or night. I know it and I continue to do it. In the barely twelve minutes from my town to the city I “consume” more insects than a couple of swallows in the whole day, or bats at night.
    - I will never be sure that all the vegetables I consume could have been grown and harvested protecting all animal life. I know it, I live in the countryside, I see how agriculture works. I even have a personal garden. But I also eat vegan food that I didn't grow or harvest myself.
    - I go hiking, or just go for a walk, run or bike ride. There are insects on every path, many of which I step on by accident or because I don't see them. And I keep getting away.
    - I have dogs. I protect them from ticks in many ways, but if I see one stuck I know how to remove it. Then I don't let it live. This spring has been incredible. The same if I catch a mosquito biting me.
    - One of those dogs is a "hunting" dog. I adopted her precisely with the intention of removing her from that world that I clearly censure. But I can't take away from her the instinct that other people developed in her breed. So, although I try to protect wildlife when I go out with her, sometimes unsuccessfully, in my garden and in my orchard, where she has freedom, she hunts mice, birds and voles. I am responsible for those deaths, not the dog.

    I am possibly, and individually, directly or indirectly responsible for the deaths of more animals in a single day than any other non-human being who exists or has ever existed throughout his or her day. And there are another 8 billion like me. I trust that most of them are much less destructive.

    What should I consider myself, anti-speciesist in theory and speciesist in practice? And who dares to throw the first stone at me?

    Not all of the above situations are inevitable, and in many of them there is implicit speciesism, a prevalence of some species over others as reprehensible as the one that simply says that the human being comes first (*). Do we make distinctions? If the human being comes first, who comes next? And the third ones? In what positions are the insects? Do the bees come first?

    Any attempt to order living beings based on their worth or importance is speciesism. All species have their function, their value and their purpose, in ecology we use for this the concept of ecological niche and all species have their own within an ecosystem. And within it there is no more important or more valuable because that is meaningless. It is basic ecology of 1st year of High School studies. It is not a fashion, nor is it trendy, it is not even because it is the most ethical and morally acceptable. It is because it is natural if we want the ecosystem to be maintained. All species have the same value (**). Including us. With our overdeveloped brains, our science, our technology, our advantages and our shortcomings.

    And also with our hypocrisy, at least mine.

    The immediate question is that, if in the end I am not able to fulfill my own ideals, what is the point of continuing to believe in them? What is the point of continuing to be an animalist and anti-speciesist? Is it useful? The answer is yes, it does make sense and yes, it is very, very useful. Infinitely more useful than doing nothing or throw in the towel.

    It is useful, even if I have a huge guilty conscience for not achieving or not getting what I wanted. Even if I did not get involved at all in making my ideas known or planting tiny seeds in people's consciences so that some of them germinate in the future, very slowly. Because this takes time. It took me years myself and that is even though I have the advantage of my studies (biology).

    It is worth it simply for personal development. The guilty conscience is there and it doesn't go away, but it is compatible with the mental well-being of contributing in small ways. We will continue to see the insects on the windshield of our car, but perhaps we will slow down; we will pay more attention to the road and avoid all the ants we see; we are already vegans and we do not contribute (as far as we know) to the mistreatment, cruelty and exploitation of animals. Yes, of course, these and other micro-contributions are infinitely anecdotal because there are 8 billion of us in our species, but I trust that our minority will gain more and more weight and the seeds we plant will germinate even if we never see it.

    Being anti-speciesist may cost us a lot more. In fact, we have it so ingrained that, as I pointed out at the beginning, many people think that "does a mosquito have the same rights and freedom as me? is a joke!". I simply think that, if we understand the concept, we should not be ashamed to think that this is the case, and we act whenever we can in accordance with this… everyone wins.

    And if, going beyond our personal sphere, we dare to do more, even better.

    (*) If these insects were little flying angels, and it was enough for them to have a miniature human appearance (think of Peter Pan's Tinkerbell), we would have invented means of transport to protect them many years ago. This is speciesism. But what nonsense I say! They are “only” flies, grasshoppers, moths, even if there are dozens of them; some absent-minded bird; maybe some mouse, foxes, cats…; the list increases with roe deer, wild boars, deer… We can rest easy, right? There are only serious problems if a human being is run over.

    (**) But if we want to be extravagant, in an ecosystem, any species that is not a producer (plant or algae) or a decomposer (fungi and bacteria) could be dispensable because “nothing else” contributes complexity, diversity, genetic richness and biological variety. Among them, as one more, is Homo sapiens.

    #vegan #veganism #vegano #veganismo #animalismo #derechosanimales #animalrights #antiespecismo #antispeciesim

  25. ANTIESPECISMO HIPÓCRITA
    Y hablo por mí.

    El antiespecismo es una postura ética y moralmente irreprochable. En ese sentido yo me considero antiespecista y defiendo que todos los animales tienen los mismos derechos, desde un ser humano al más pequeño de los invertebrados.

    Si esta afirmación te hace gracia no voy a ser yo quien te cuente en este artículo cómo funciona la evolución ni el cúmulo de catástrofes, extinciones y azares que han hecho que sea un primate y no un reptil, por ejemplo, el ser vivo “dominante” de este planeta.

    Somos una casualidad y eso nos priva de cualquier derecho sobre los demás animales. Pensar que porque tenemos el cerebro más desarrollado nos da derecho a apropiarnos del planeta y de la vida que contiene no se aleja casi nada del Génesis de la biblia judeocristiana donde se dice que un dios creo a las plantas y a los animales y, por último, antes de descansar, creó al ser humano para que hiciera con ellos lo que le pareciera.

    Si crees en esto último te devuelvo la sonrisa.

    Si no lo crees, pero sigues pensando que primero están los derechos del hombre y luego, ya si eso, están los de otros (algunos) animales, estás jugando con fuego impartiendo derechos, escalas y posiciones solamente en función de un criterio subjetivo creado por ti mismo: la habilidad intelectual. ¿Estarías el primero de la lista tomando ese criterio dentro de tu misma especie? ¿Cogemos otro criterio? ¿Qué te parere color de piel, capacidad física, lugar de nacimiento o poderío económico? Sí, es exactamente lo mismo.

    Todo esto nos puede llevar a pensar que la opción más justa es enrasar a todos los animales por igual, al mismo nivel que el nuestro. Nos consideramos antiespecistas porque creemos en la igualdad animal (la de todos), somos veganos, estamos en contra de cualquier tipo de crueldad y explotación y buscamos un bienestar comunitario. No ese “bienestar” de lavado de cara de las empresas lecheras.

    Decimos que ya no participamos, ni consumimos, ni hacemos actividad alguna que implique para nuestro propio beneficio el perjuicio o la muerte de ningún animal.

    ¿Nos podemos dar la enhorabuena? Quizás. Aunque debemos ser conscientes de que salvo que vivamos en una tribu perdida del Amazonas y pocas excepciones más, lo que sí podemos darnos es la bienvenida al grisáceo y angustioso mundo de las contradicciones. O, al menos, al mundo de la hipocresía.

    Al menos yo, no tengo más remedio que considerarme hipócrita, y bien que lo siento.

    Defiendo la vida de todos los animales, pero a la vez, todos los días, termino con la vida de muchos de ellos y, lo que es peor, a sabiendas. No a propósito, por supuesto, espero que se me lea antes de juzgarme.

    Sin demasiado esfuerzo puedo pensar en un montón de situaciones cotidianas en las que estoy destruyendo vida animal contraviniendo mis propios ideales animalistas y antiespecistas. Pongo aquí unos pocos ejemplos:
    - Cojo el coche o cualquier transporte para ir a trabajar (o para lo que sea). En el trayecto sé que acabo con la vida de multitud de insectos y otros animales, voladores o no. Más por el verano, de día o de noche. Lo sé y lo sigo haciendo. En los apenas doce minutos de mi pueblo a la ciudad “consumo” más insectos que una pareja de golondrinas en todo el día, o de murciélagos por la noche.
    - Jamás estaré seguro de que todos los vegetales que consumo hayan podido crecer y recolectarse protegiendo toda la vida animal. Lo sé, vivo en el campo, veo cómo funciona la agricultura. Hasta tengo un huerto personal. Pero también como comida vegana que yo no he cultivado ni recolectado.
    - Hago senderismo, o simplemente salgo a andar, a correr o en bici. En todos los caminos hay insectos, a muchos los piso sin querer o porque no los veo. Y sigo saliendo.
    - Tengo perros. Les protejo de garrapatas de muchas maneras, pero si veo una agarrada sé cómo quitarla. Luego no la dejo con vida. Esta primavera ha sido increíble. Lo mismo si pillo a un mosquito picándome.
    - Uno de esos perros es una perra “de caza”. La adopté precisamente con la intención de apartarle de ese mundo que censuro claramente. Pero no puedo quitarle el instinto que otras personas desarrollaron en su raza. Así que, aunque intente proteger la vida silvestre cuando salgo con ella, a veces infructuosamente, en mi jardín y en mi huerto, donde tiene libertad, caza ratoncitos, pájaros y topillos. El responsable de esas muertes soy yo, no la perra.

    Posiblemente, y de forma individual, sea el responsable directa o indirectamente de la muerte de más animales en un solo día que cualquier otro ser no humano que exista o haya existido a lo largo de su jornada. Y hay otros 8 mil millones como yo. Confío en que la mayoría sean mucho menos destructivos.

    ¿Qué debo considerarme, antiespecista en la teoría y especista en la práctica? ¿Y quién se atreve a tirar la primera piedra contra mí?

    No todas las situaciones anteriores son inevitables, y en muchas de ellas hay implícito especismo, una prevalencia de unas especies sobre otras tan censurable como el que simplemente dice que el ser humano va primero (*). ¿Hacemos distinciones? ¿Si el ser humano va el primero después quién va? ¿Y los terceros? ¿En qué puestos están los insectos? ¿Las abejas van antes?

    Cualquier intento de ordenar a los seres vivos en función de su valía o importancia es especismo. Todas las especies tienen su función, su valor y su cometido, en ecología usamos para esto el concepto de nicho ecológico y todas las especies tienen el suyo dentro de un ecosistema. Y dentro del mismo no hay ninguna más importante ni más valiosa porque eso carece de sentido. Es ecología básica de 1º de la ESO. No es una moda, ni es trendy, ni es lo que se lleva, Ni siquiera es porque sea lo más ético y moralmente aceptable. Es porque es lo natural si quiero que el ecosistema se mantenga. Todas las especies tienen el mismo valor (**). Incluidos nosotros. Con nuestros cerebros ultradesarrollados, nuestra ciencia, nuestra tecnología, nuestras ventajas y nuestras carencias.

    Y también con nuestra hipocresía, al menos con la mía.

    La pregunta inmediata es que, si al final no soy capaz a cumplir con mis propios ideales, ¿qué sentido tiene seguir creyendo en ellos?, ¿qué sentido tiene seguir siendo animalista y antiespecista?, ¿sirve de algo? La respuesta es que sí, que tiene sentido y que sí, sirve de mucho, de muchísimo. De infinitamente más que de no hacer nada o de tirar la toalla.

    Sirve, aunque tenga un enorme cargo de conciencia por no llegar o no conseguir lo que quisiera. Incluso aunque no me implicara en absoluto en dar a conocer mis ideas o en plantar minúsculas semillas en las conciencias para que alguna de ella germine en el futuro, muy poco a poco. Porque esto lleva su tiempo. Yo mismo he tardado años y eso que cuento con la ventaja de mi formación (biología).

    Merece la pena simplemente por desarrollo personal. El cargo de conciencia está y no se quita, pero es compatible con el bienestar mental de estar contribuyendo en pequeños detalles. Seguiremos viendo los insectos en el parabrisas de nuestro coche, pero quizá bajemos la velocidad; nos fijaremos más en el camino y evitaremos todas las hormigas que veamos; ya somos veganos y no contribuimos (que sepamos) al maltrato, crueldad y explotación animal. Sí, claro, estos y otros microaportes son infinitamente anecdóticos porque somos 8 mil millones en nuestra especie pero confío en que nuestra minoría adquiera un peso cada vez mayor y las semillitas que plantamos vayan germinando aunque nosotros nunca lo veamos.

    Puede que ser antiespecistas nos cueste muchísimo más. De hecho, lo tenemos tan arraigado que, como señalé al principio, a mucha gente le parece una coña eso de “¿un mosquito el mismo derecho y la misma libertad que yo?, ja”. Simplemente pienso que, con que entendamos el concepto, no nos sonroje pensar que así es, y actuemos siempre que podamos en esa consonancia… todo el mundo gana.

    Y si, saliendo de nuestro ámbito personal, nos atrevemos a más, todavía mejor.

    (*) Si esos insectos fueran pequeños angelitos voladores, y basta solamente con que tuvieran un aspecto humano en miniatura (piensa en la Campanilla de Peter Pan), hace muchos años que habríamos inventado medios de transporte que los protegieran. Esto es especismo. Pero ¡qué tonterías digo!, son “solo” moscas, saltamontes, polillas, aunque sean por decenas; algún pájaro despistado; puede que algún ratón, zorros, gatos…; la lista aumenta con corzos, jabalíes, ciervos... Podemos estar tranquilos, ¿verdad?, solo hay problemas de gravedad si se atropella a un ser humano.

    (**) Pero si nos da por ponernos estupendos, en un ecosistema, cualquier especie que no sea productora (vegetal o alga) o descomponedora (hongos y bacterias) podría ser prescindible porque “nada más” aporta complejidad, diversidad, riqueza genética y variedad biológica. Entre ellas, como una más, está el Homo sapiens.

    #vegan #veganism #vegano #veganismo #animalismo #derechosanimales #animalrights #antiespecismo #antispeciesim

  26. 🐴Maltrato animal: El hierro en la boca de los caballos
    🐴"Acostumbrados a ver a los caballos con sillas, espuelas, riendas, embocaduras y una persona encima, nos hemos olvidado de quiénes son estos animales en realidad"
    eldiario.es/132_aec6a1?utm_cam en @caballoden por @luciaarana
    #maltratoAnimal #Animalismo #Veganismo #Hípica #Caballos #Equitación

  27. 🦙Almería
    🦙El CSIC denuncia la muerte de gacelas en peligro de extinción por un festival que la alcaldesa del PP no quiso reubicar
    🦙Los conciertos provocaron estrés y muerte
    🦙Barbaridad ambiental del PP nº240
    blogsostenible.wordpress.com/2
    #Almería #Animales #animalismo #Ciencia #CSIC
    @csic

  28. 🎤Taylor Swift apuesta por la cocina vegana para sus conciertos...
    🎤Habrá hasta queso vegetal
    🎤Es una forma de reducir la huella de sus conciertos y de concienciar al público
    🎤La estrella también aboga por la ropa vegana y por beber poco alcohol
    hola.com/cocina/noticiaslibros
    #taylorswift #veganismo #vegan #govegan #animalismo

  29. 🇨🇴👏El Congreso de Colombia aprueba la prohibición de toda la tauromaquia
    🇨🇴👏Se acabaron las corridas de toros, rejoneos, novilladas y becerradas
    🇨🇴👏Los trabajadores tienen 3 años para buscar empleo sin maltratar animales
    bbc.com/mundo/articles/cgll2z9
    #Activismo #Veganismo #Vegan #MaltratoAnimal #Animalismo #Tauromaquia #Tauromafia

  30. ✍️Escribir la tierra. El matadero y otros cuentos de la montaña, por @javiermoralesor ✍️Reivindicamos con él una nueva manera de producir alimentos en la que no se utilice a los animales, ni como producto ni como fuerza de trabajo
    eldiario.es/132_ad6b82?utm_cam a través de @caballoden
    #MaltratoAnimal #Libro #LibroRecomendado #Animalismo #Veganismo #Vegan

  31. 🇨🇷Costa Rica cierra sus zoológicos y aboga por la conservación de las especies en su hábitat
    🇨🇷Sabemos que los zoos no sirven para conservar y provocan un gran sufrimiento a los animales
    eldiario.es/sociedad/costa-ric
    #veganismo #vegan #animalismo #RespetoAnimal #MaltratoAnimal #Animales #Zoos #zoologicos #zoología

  32. 🇲🇽Un tribunal de México ordena al gobierno inspeccionar y sancionar los espectáculos taurinos
    🇲🇽La ley sobre cómo dar muerte no exceptúa a los toros, por lo que esto podría ser el final de la tauromaquia en México
    🇲🇽Gracias a @animanaturalis y @CAS_International
    animanaturalis.org/n/46663/sen
    #México #Tauromaquia #tauromaquiaabolicion #MaltratoAnimal #TorosNO #TorosSíTorerosNo #Activismo #Veganismo #Toros #Animalismo

  33. 🍲Sopa de cebolla: fácil, rápida, sana, y vegetariana (o vegana)
    🍲No te arrepentirás...
    🍲Busca esta receta en nuestra lista de recomendaciones:
    🍲Marca esto como favorito, pero también retootea, para que llegue lejos y a todas partes interesadas
    blogsostenible.wordpress.com/t
    #Veganismo #Alimentación #Vegan #GoVegan #Animalismo #ConsumoResponsable

  34. In memoria di Tom Worby

    31 anni fa perdeva tragicamente la vita Tom Worby.

    L’esistenza di Tom Worby è stata breve e si è conclusa in modo tragico. Nonostante i suoi 15 anni, Tom decide di partecipare per la prima volta alle proteste contro la caccia alla Volpe nell’Inghilterra degli anni ’90...
    #tomworby #huntsabotage #caccia #anticaccia #animalismo #liberazioneanimale

    veganzetta.org/in-memoria-di-t

  35. 🐴¿Ves algo intolerable en esta foto?
    🐴¿Hay maltrato animal?
    🐴¿Crees que los animales existen para que los humanos se diviertan o ganen dinero explotándolos?
    🐴Los caballos o bueyes han sido esclavizados porque son dóciles. Los agresivos van al matadero
    instagram.com/p/C4WJPBbq3KK/
    #MaltratoAnimal #AnimalAbuse #Abuso #Animalismo #Veganismo #Vegan #Jerez #Estatua #Arte #Injusticia

  36. 🐂El Colegio de Veterinarios de Barcelona se posiciona en contra de los 'correbous'
    🐂Sentencian que el toro embolado, ensogado y los toros a al mar causan sufrimientos a los animales, además de herir la sensibilidad de las personas
    animanaturalis.org/n/46634?utm via @animanaturalis
    #maltratoanimal #toros #correbous #Tauromaquia #Abolición #TauromaquiaAbolición #Tauromafia #AnimalAbuse #animales #animalismo

  37. 🩸Denuncian un "río de sangre" en Benaoján (Málaga), por culpa del matadero
    🩸El alcalde del PP, Guillermo Becerra, dice que no contamina
    🩸La ignorancia e insensibilidad del PP se supera un día más
    🩸Barbaridad ambiental del PP nº 213:
    blogsostenible.wordpress.com/2
    #Benaoján #Málaga #Contaminación #Veganismo #Vegan #Animalismo #MaltratoAnimal #Mataderos #Sangre #Ríos #MarMediterráneo #MardeAlborán

  38. 🎬🇪🇸En España, el cine hace disfrutar a más personas que la tauromaquia
    🎬🇪🇸Y recibe 3 veces menos ayudas públicas
    🎬🇪🇸El cine aumenta la sensibilidad de las personas
    🎬🇪🇸El cine no maltrata animales
    🎬🇪🇸El cine educa
    🎬🇪🇸La tauromaquia mata
    🎬🇪🇸La tauromaquia degrada al humano
    twitter.com/smelladocruz/statu

    #Tauromaquia #Activismo #ActivismoAnimalista #TorosNO #Animalismo #MaltratoAnimal #Cine #DineroPublico #espana

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