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#amundsen — Public Fediverse posts

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  1. 12.May 1926 : On this day, just 100 years ago, the first humans, #Amundsen, #Nobile, Ellsworth (ie, certifiedly first) reached the #NorthPole, with the airship #Norge

  2. 12.May 1926 : On this day, just 100 years ago, the first humans, #Amundsen, #Nobile, Ellsworth (ie, certifiedly first) reached the #NorthPole, with the airship #Norge

  3. 12.May 1926 : On this day, just 100 years ago, the first humans, #Amundsen, #Nobile, Ellsworth (ie, certifiedly first) reached the #NorthPole, with the airship #Norge

  4. 100 anni fa l'impresa del Norge. Nobile e Amundsen primi sopra al Polo Nord

    da sinistra: Amundsen è il secondo, Nobile (con in braccio la inseparabile cagnolina Titina) l'ultimo

    Il Norge, col suo equipaggio multinazionale di 16 persone (fino a 21 nelle tappe intermedie), transitò sul Polo geografico il 12 maggio 1926, diventando il primo mezzo aerea a compiere tale impresa documentata e certa. Per quell’ultima tappa da primato, il dirigibile progettato da Nobile era partito dalle isole Svalbard l'11 maggio 1926, per poi atterrare in Alaska il 14 maggio.

    Il 10 aprile 1926, il dirigibile semirigido Norge (il progetto originario N1 di Nobile) era decollato da Roma per la trasvolata del Polo Nord, finanziata dall'americano Lincoln Ellsworth e guidata da Amundsen, con Nobile come progettista e comandante.

    La spedizione dimostrò che il Polo Nord era una distesa di ghiaccio marino e non un continente sommerso, confermando la superiorità tecnica dei dirigibili semirigidi italiani per l'esplorazione artica

    I contrasti successivi


    Nonostante il successo, i rapporti tra Nobile e Amundsen si deteriorarono rapidamente dopo l'impresa, trasformandosi in una faida personale e pubblica

    La contesa sui meriti: Amundsen, considerandosi il vero capo della spedizione, vedeva Nobile come un semplice "autista" o tecnico di servizio, ritenendo che il pilota italiano non avesse titolo per rivendicare l'impresa o trarne guadagni

    La rivalità tecnica e politica: Nobile, dal canto suo, sosteneva che fosse la sua tecnologia e la sua abilità di pilotaggio a rendere possibile il volo, definendo Amundsen un "passeggero" illustre ma passivo.

    Questa tensione fu alimentata anche dal contesto politico del tempo, con il regime fascista italiano che fece del Norge un simbolo di prestigio nazionale, esaltando la figura di Nobile e promuovendolo al grado di generale

    Il dramma dell'Italia e la riconciliazione tragica


    I contrasti sembrarono superati nel 1928 quando Nobile organizzò una nuova spedizione, questa volta interamente italiana, con il dirigibile Italia. Dopo aver raggiunto il Polo, il dirigibile si schiantò, lasciando un gruppo di sopravvissuti (compreso Nobile) intrappolati sulla banchisa nella famosa "Tenda Rossa"

    Nonostante le aspre polemiche passate, Amundsen si offrì immediatamente per organizzare e partecipare ai soccorsi, mettendo da parte ogni rancore
    Il 18 giugno 1928, mentre sorvolava il Mare di Barents a bordo di un idrovolante Latham 47 alla ricerca dei naufraghi, l'aereo di Amundsen scomparve senza lasciare traccia, tranne alcuni rottami ritrovati successivamente.

    La sua morte fu accolta come una tragedia nazionale in Norvegia e segnò il destino di due dei più grandi esploratori del XX secolo, uniti dalla gloria e poi dalla tragedia artica. La vicenda si concluse infatti con il salvataggio dei superstiti dell'Italia grazie a una vasta operazione internazionale, ma lasciò Nobile in Italia sotto l'onta di accuse e l'opposizione del regime fascista, costringendolo all'esilio prima in Unione Sovietica e poi negli Stati Uniti, prima di poter tornare in patria e riabilitare la sua immagine solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    #amundsen #nobile #norge #polonord

    @storia

  5. 100 anni fa l'impresa del Norge. Nobile e Amundsen primi sopra al Polo Nord

    da sinistra: Amundsen è il secondo, Nobile (con in braccio la inseparabile cagnolina Titina) l'ultimo

    Il Norge, col suo equipaggio multinazionale di 16 persone (fino a 21 nelle tappe intermedie), transitò sul Polo geografico il 12 maggio 1926, diventando il primo mezzo aerea a compiere tale impresa documentata e certa. Per quell’ultima tappa da primato, il dirigibile progettato da Nobile era partito dalle isole Svalbard l'11 maggio 1926, per poi atterrare in Alaska il 14 maggio.

    Il 10 aprile 1926, il dirigibile semirigido Norge (il progetto originario N1 di Nobile) era decollato da Roma per la trasvolata del Polo Nord, finanziata dall'americano Lincoln Ellsworth e guidata da Amundsen, con Nobile come progettista e comandante.

    La spedizione dimostrò che il Polo Nord era una distesa di ghiaccio marino e non un continente sommerso, confermando la superiorità tecnica dei dirigibili semirigidi italiani per l'esplorazione artica

    I contrasti successivi


    Nonostante il successo, i rapporti tra Nobile e Amundsen si deteriorarono rapidamente dopo l'impresa, trasformandosi in una faida personale e pubblica

    La contesa sui meriti: Amundsen, considerandosi il vero capo della spedizione, vedeva Nobile come un semplice "autista" o tecnico di servizio, ritenendo che il pilota italiano non avesse titolo per rivendicare l'impresa o trarne guadagni

    La rivalità tecnica e politica: Nobile, dal canto suo, sosteneva che fosse la sua tecnologia e la sua abilità di pilotaggio a rendere possibile il volo, definendo Amundsen un "passeggero" illustre ma passivo.

    Questa tensione fu alimentata anche dal contesto politico del tempo, con il regime fascista italiano che fece del Norge un simbolo di prestigio nazionale, esaltando la figura di Nobile e promuovendolo al grado di generale

    Il dramma dell'Italia e la riconciliazione tragica


    I contrasti sembrarono superati nel 1928 quando Nobile organizzò una nuova spedizione, questa volta interamente italiana, con il dirigibile Italia. Dopo aver raggiunto il Polo, il dirigibile si schiantò, lasciando un gruppo di sopravvissuti (compreso Nobile) intrappolati sulla banchisa nella famosa "Tenda Rossa"

    Nonostante le aspre polemiche passate, Amundsen si offrì immediatamente per organizzare e partecipare ai soccorsi, mettendo da parte ogni rancore
    Il 18 giugno 1928, mentre sorvolava il Mare di Barents a bordo di un idrovolante Latham 47 alla ricerca dei naufraghi, l'aereo di Amundsen scomparve senza lasciare traccia, tranne alcuni rottami ritrovati successivamente.

    La sua morte fu accolta come una tragedia nazionale in Norvegia e segnò il destino di due dei più grandi esploratori del XX secolo, uniti dalla gloria e poi dalla tragedia artica. La vicenda si concluse infatti con il salvataggio dei superstiti dell'Italia grazie a una vasta operazione internazionale, ma lasciò Nobile in Italia sotto l'onta di accuse e l'opposizione del regime fascista, costringendolo all'esilio prima in Unione Sovietica e poi negli Stati Uniti, prima di poter tornare in patria e riabilitare la sua immagine solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    #amundsen #nobile #norge #polonord

    @storia

  6. 100 anni fa l'impresa del Norge. Nobile e Amundsen primi sopra al Polo Nord

    da sinistra: Amundsen è il secondo, Nobile (con in braccio la inseparabile cagnolina Titina) l'ultimo

    Il Norge, col suo equipaggio multinazionale di 16 persone (fino a 21 nelle tappe intermedie), transitò sul Polo geografico il 12 maggio 1926, diventando il primo mezzo aerea a compiere tale impresa documentata e certa. Per quell’ultima tappa da primato, il dirigibile progettato da Nobile era partito dalle isole Svalbard l'11 maggio 1926, per poi atterrare in Alaska il 14 maggio.

    Il 10 aprile 1926, il dirigibile semirigido Norge (il progetto originario N1 di Nobile) era decollato da Roma per la trasvolata del Polo Nord, finanziata dall'americano Lincoln Ellsworth e guidata da Amundsen, con Nobile come progettista e comandante.

    La spedizione dimostrò che il Polo Nord era una distesa di ghiaccio marino e non un continente sommerso, confermando la superiorità tecnica dei dirigibili semirigidi italiani per l'esplorazione artica

    I contrasti successivi


    Nonostante il successo, i rapporti tra Nobile e Amundsen si deteriorarono rapidamente dopo l'impresa, trasformandosi in una faida personale e pubblica

    La contesa sui meriti: Amundsen, considerandosi il vero capo della spedizione, vedeva Nobile come un semplice "autista" o tecnico di servizio, ritenendo che il pilota italiano non avesse titolo per rivendicare l'impresa o trarne guadagni

    La rivalità tecnica e politica: Nobile, dal canto suo, sosteneva che fosse la sua tecnologia e la sua abilità di pilotaggio a rendere possibile il volo, definendo Amundsen un "passeggero" illustre ma passivo.

    Questa tensione fu alimentata anche dal contesto politico del tempo, con il regime fascista italiano che fece del Norge un simbolo di prestigio nazionale, esaltando la figura di Nobile e promuovendolo al grado di generale

    Il dramma dell'Italia e la riconciliazione tragica


    I contrasti sembrarono superati nel 1928 quando Nobile organizzò una nuova spedizione, questa volta interamente italiana, con il dirigibile Italia. Dopo aver raggiunto il Polo, il dirigibile si schiantò, lasciando un gruppo di sopravvissuti (compreso Nobile) intrappolati sulla banchisa nella famosa "Tenda Rossa"

    Nonostante le aspre polemiche passate, Amundsen si offrì immediatamente per organizzare e partecipare ai soccorsi, mettendo da parte ogni rancore
    Il 18 giugno 1928, mentre sorvolava il Mare di Barents a bordo di un idrovolante Latham 47 alla ricerca dei naufraghi, l'aereo di Amundsen scomparve senza lasciare traccia, tranne alcuni rottami ritrovati successivamente.

    La sua morte fu accolta come una tragedia nazionale in Norvegia e segnò il destino di due dei più grandi esploratori del XX secolo, uniti dalla gloria e poi dalla tragedia artica. La vicenda si concluse infatti con il salvataggio dei superstiti dell'Italia grazie a una vasta operazione internazionale, ma lasciò Nobile in Italia sotto l'onta di accuse e l'opposizione del regime fascista, costringendolo all'esilio prima in Unione Sovietica e poi negli Stati Uniti, prima di poter tornare in patria e riabilitare la sua immagine solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    #amundsen #nobile #norge #polonord

    @storia

  7. 100 anni fa l'impresa del Norge. Nobile e Amundsen primi sopra al Polo Nord

    da sinistra: Amundsen è il secondo, Nobile (con in braccio la inseparabile cagnolina Titina) l'ultimo

    Il Norge, col suo equipaggio multinazionale di 16 persone (fino a 21 nelle tappe intermedie), transitò sul Polo geografico il 12 maggio 1926, diventando il primo mezzo aerea a compiere tale impresa documentata e certa. Per quell’ultima tappa da primato, il dirigibile progettato da Nobile era partito dalle isole Svalbard l'11 maggio 1926, per poi atterrare in Alaska il 14 maggio.

    Il 10 aprile 1926, il dirigibile semirigido Norge (il progetto originario N1 di Nobile) era decollato da Roma per la trasvolata del Polo Nord, finanziata dall'americano Lincoln Ellsworth e guidata da Amundsen, con Nobile come progettista e comandante.

    La spedizione dimostrò che il Polo Nord era una distesa di ghiaccio marino e non un continente sommerso, confermando la superiorità tecnica dei dirigibili semirigidi italiani per l'esplorazione artica

    I contrasti successivi


    Nonostante il successo, i rapporti tra Nobile e Amundsen si deteriorarono rapidamente dopo l'impresa, trasformandosi in una faida personale e pubblica

    La contesa sui meriti: Amundsen, considerandosi il vero capo della spedizione, vedeva Nobile come un semplice "autista" o tecnico di servizio, ritenendo che il pilota italiano non avesse titolo per rivendicare l'impresa o trarne guadagni

    La rivalità tecnica e politica: Nobile, dal canto suo, sosteneva che fosse la sua tecnologia e la sua abilità di pilotaggio a rendere possibile il volo, definendo Amundsen un "passeggero" illustre ma passivo.

    Questa tensione fu alimentata anche dal contesto politico del tempo, con il regime fascista italiano che fece del Norge un simbolo di prestigio nazionale, esaltando la figura di Nobile e promuovendolo al grado di generale

    Il dramma dell'Italia e la riconciliazione tragica


    I contrasti sembrarono superati nel 1928 quando Nobile organizzò una nuova spedizione, questa volta interamente italiana, con il dirigibile Italia. Dopo aver raggiunto il Polo, il dirigibile si schiantò, lasciando un gruppo di sopravvissuti (compreso Nobile) intrappolati sulla banchisa nella famosa "Tenda Rossa"

    Nonostante le aspre polemiche passate, Amundsen si offrì immediatamente per organizzare e partecipare ai soccorsi, mettendo da parte ogni rancore
    Il 18 giugno 1928, mentre sorvolava il Mare di Barents a bordo di un idrovolante Latham 47 alla ricerca dei naufraghi, l'aereo di Amundsen scomparve senza lasciare traccia, tranne alcuni rottami ritrovati successivamente.

    La sua morte fu accolta come una tragedia nazionale in Norvegia e segnò il destino di due dei più grandi esploratori del XX secolo, uniti dalla gloria e poi dalla tragedia artica. La vicenda si concluse infatti con il salvataggio dei superstiti dell'Italia grazie a una vasta operazione internazionale, ma lasciò Nobile in Italia sotto l'onta di accuse e l'opposizione del regime fascista, costringendolo all'esilio prima in Unione Sovietica e poi negli Stati Uniti, prima di poter tornare in patria e riabilitare la sua immagine solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    #amundsen #nobile #norge #polonord

    @storia

  8. 100 anni fa l'impresa del Norge. Nobile e Amundsen primi sopra al Polo Nord

    da sinistra: Amundsen è il secondo, Nobile (con in braccio la inseparabile cagnolina Titina) l'ultimo

    Il Norge, col suo equipaggio multinazionale di 16 persone (fino a 21 nelle tappe intermedie), transitò sul Polo geografico il 12 maggio 1926, diventando il primo mezzo aerea a compiere tale impresa documentata e certa. Per quell’ultima tappa da primato, il dirigibile progettato da Nobile era partito dalle isole Svalbard l'11 maggio 1926, per poi atterrare in Alaska il 14 maggio.

    Il 10 aprile 1926, il dirigibile semirigido Norge (il progetto originario N1 di Nobile) era decollato da Roma per la trasvolata del Polo Nord, finanziata dall'americano Lincoln Ellsworth e guidata da Amundsen, con Nobile come progettista e comandante.

    La spedizione dimostrò che il Polo Nord era una distesa di ghiaccio marino e non un continente sommerso, confermando la superiorità tecnica dei dirigibili semirigidi italiani per l'esplorazione artica

    I contrasti successivi


    Nonostante il successo, i rapporti tra Nobile e Amundsen si deteriorarono rapidamente dopo l'impresa, trasformandosi in una faida personale e pubblica

    La contesa sui meriti: Amundsen, considerandosi il vero capo della spedizione, vedeva Nobile come un semplice "autista" o tecnico di servizio, ritenendo che il pilota italiano non avesse titolo per rivendicare l'impresa o trarne guadagni

    La rivalità tecnica e politica: Nobile, dal canto suo, sosteneva che fosse la sua tecnologia e la sua abilità di pilotaggio a rendere possibile il volo, definendo Amundsen un "passeggero" illustre ma passivo.

    Questa tensione fu alimentata anche dal contesto politico del tempo, con il regime fascista italiano che fece del Norge un simbolo di prestigio nazionale, esaltando la figura di Nobile e promuovendolo al grado di generale

    Il dramma dell'Italia e la riconciliazione tragica


    I contrasti sembrarono superati nel 1928 quando Nobile organizzò una nuova spedizione, questa volta interamente italiana, con il dirigibile Italia. Dopo aver raggiunto il Polo, il dirigibile si schiantò, lasciando un gruppo di sopravvissuti (compreso Nobile) intrappolati sulla banchisa nella famosa "Tenda Rossa"

    Nonostante le aspre polemiche passate, Amundsen si offrì immediatamente per organizzare e partecipare ai soccorsi, mettendo da parte ogni rancore
    Il 18 giugno 1928, mentre sorvolava il Mare di Barents a bordo di un idrovolante Latham 47 alla ricerca dei naufraghi, l'aereo di Amundsen scomparve senza lasciare traccia, tranne alcuni rottami ritrovati successivamente.

    La sua morte fu accolta come una tragedia nazionale in Norvegia e segnò il destino di due dei più grandi esploratori del XX secolo, uniti dalla gloria e poi dalla tragedia artica. La vicenda si concluse infatti con il salvataggio dei superstiti dell'Italia grazie a una vasta operazione internazionale, ma lasciò Nobile in Italia sotto l'onta di accuse e l'opposizione del regime fascista, costringendolo all'esilio prima in Unione Sovietica e poi negli Stati Uniti, prima di poter tornare in patria e riabilitare la sua immagine solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    #amundsen #nobile #norge #polonord

    @storia

  9. Liveschalten gab es auch vor 100 Jahren, nur anders. Damals berichtete die #Presse detailliert von Roald #Amundsen​s Polarfahrt – drahtenderweise. Heute erinnert sich kaum noch jemand an das Verb. Der Artikel des Tages tut es: dwds.de/wb/drahten

  10. Liveschalten gab es auch vor 100 Jahren, nur anders. Damals berichtete die #Presse detailliert von Roald #Amundsen​s Polarfahrt – drahtenderweise. Heute erinnert sich kaum noch jemand an das Verb. Der Artikel des Tages tut es: dwds.de/wb/drahten

  11. Liveschalten gab es auch vor 100 Jahren, nur anders. Damals berichtete die #Presse detailliert von Roald #Amundsen​s Polarfahrt – drahtenderweise. Heute erinnert sich kaum noch jemand an das Verb. Der Artikel des Tages tut es: dwds.de/wb/drahten

  12. Liveschalten gab es auch vor 100 Jahren, nur anders. Damals berichtete die #Presse detailliert von Roald #Amundsen​s Polarfahrt – drahtenderweise. Heute erinnert sich kaum noch jemand an das Verb. Der Artikel des Tages tut es: dwds.de/wb/drahten

  13. Liveschalten gab es auch vor 100 Jahren, nur anders. Damals berichtete die #Presse detailliert von Roald #Amundsen​s Polarfahrt – drahtenderweise. Heute erinnert sich kaum noch jemand an das Verb. Der Artikel des Tages tut es: dwds.de/wb/drahten

  14. Mal wieder ein Buch von 1954 lesen ☺️📔 Edouard Peisson „Roald Amundsen, das seltsame Abenteuer seines Lebens“ . Das riecht noch richtig nach altem Buch . #Buch #Bücher #books #Amundsen #lesen #OldBooks #AlteBücher

  15. #dwr #freetube #fedibikes #MdRddG #NI #MdRzA #obob #fahrrad #frostpendeln #jamendo #CC

    #TousledCraneonTour

    #Welt! Bist du noch da?

    #5m

    … muss ich noch überwinden, auf dem #Weg zur #Arbeit. Fühle mich dabei ein wenig wie #Amundsen. Ist machbar, aber im Dunklen durchaus eine #Herausforderung und im Moment wird es erst so langsam hell, wenn ich angekommen bin. Heute ist es etwas wärmer mit -3°C, der #Wind ist vernachlässigbar und #Niederschlagsmengen tendieren gegen #Null.

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  16. #dwr #freetube #fedibikes #MdRddG #NI #MdRzA #obob #fahrrad #frostpendeln #jamendo #CC

    #TousledCraneonTour

    #Welt! Bist du noch da?

    #5m

    … muss ich noch überwinden, auf dem #Weg zur #Arbeit. Fühle mich dabei ein wenig wie #Amundsen. Ist machbar, aber im Dunklen durchaus eine #Herausforderung und im Moment wird es erst so langsam hell, wenn ich angekommen bin. Heute ist es etwas wärmer mit -3°C, der #Wind ist vernachlässigbar und #Niederschlagsmengen tendieren gegen #Null.

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  17. #dwr #freetube #fedibikes #MdRddG #NI #MdRzA #obob #fahrrad #frostpendeln #jamendo #CC

    #TousledCraneonTour

    #Welt! Bist du noch da?

    #5m

    … muss ich noch überwinden, auf dem #Weg zur #Arbeit. Fühle mich dabei ein wenig wie #Amundsen. Ist machbar, aber im Dunklen durchaus eine #Herausforderung und im Moment wird es erst so langsam hell, wenn ich angekommen bin. Heute ist es etwas wärmer mit -3°C, der #Wind ist vernachlässigbar und #Niederschlagsmengen tendieren gegen #Null.

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  18. #dwr #freetube #fedibikes #MdRddG #NI #MdRzA #obob #fahrrad #frostpendeln #jamendo #CC

    #TousledCraneonTour

    #Welt! Bist du noch da?

    #5m

    … muss ich noch überwinden, auf dem #Weg zur #Arbeit. Fühle mich dabei ein wenig wie #Amundsen. Ist machbar, aber im Dunklen durchaus eine #Herausforderung und im Moment wird es erst so langsam hell, wenn ich angekommen bin. Heute ist es etwas wärmer mit -3°C, der #Wind ist vernachlässigbar und #Niederschlagsmengen tendieren gegen #Null.

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  19. #dwr #freetube #fedibikes #MdRddG #NI #MdRzA #obob #fahrrad #frostpendeln #jamendo #CC

    #TousledCraneonTour

    #Welt! Bist du noch da?

    #5m

    … muss ich noch überwinden, auf dem #Weg zur #Arbeit. Fühle mich dabei ein wenig wie #Amundsen. Ist machbar, aber im Dunklen durchaus eine #Herausforderung und im Moment wird es erst so langsam hell, wenn ich angekommen bin. Heute ist es etwas wärmer mit -3°C, der #Wind ist vernachlässigbar und #Niederschlagsmengen tendieren gegen #Null.

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  20. Как найти свой путь в дата-инженерии и управлять петабайтами данных

    На первый взгляд работа с данными может показаться скучной, состоящей из перетаскивания данных из одного хранилища в другое. В этом действительно есть часть правды :) но не вся правда… Если присмотреться, мы увидим, что дата-инженеры помогают компаниям сокращать время на поиск инсайтов, обучение моделей и понимание нужд пользователей. Данные — это новая нефть, поэтому важно понимать, как правильно их организовывать и какие сложности в работе могут повлиять на успешность бизнеса. Привет, Хабр! Меня зовут Алёна Катренко, и я уже больше 10 лет работаю с данными. Сейчас занимаю позицию руководителя платформы данных в Циане, но начинала как BigData-инженер в Неофлексе. Сегодня расскажу, как мы приручали петабайты данных, искали призраков забытых таблиц и нашли инструмент, который сделал работу с метаданными понятной, безопасной и полезной для бизнеса. А ещё о том, как сейчас развиваться дату-инженеру, чтобы успевать за тенденциями на рынке.

    habr.com/ru/companies/oleg-bun

    #data_engineering #data_catalog #cloud_native #data_governance #data_ownership #amundsen #arenadata_catalog #data_lineage #scala #комьюнити

  21. Как найти свой путь в дата-инженерии и управлять петабайтами данных

    На первый взгляд работа с данными может показаться скучной, состоящей из перетаскивания данных из одного хранилища в другое. В этом действительно есть часть правды :) но не вся правда… Если присмотреться, мы увидим, что дата-инженеры помогают компаниям сокращать время на поиск инсайтов, обучение моделей и понимание нужд пользователей. Данные — это новая нефть, поэтому важно понимать, как правильно их организовывать и какие сложности в работе могут повлиять на успешность бизнеса. Привет, Хабр! Меня зовут Алёна Катренко, и я уже больше 10 лет работаю с данными. Сейчас занимаю позицию руководителя платформы данных в Циане, но начинала как BigData-инженер в Неофлексе. Сегодня расскажу, как мы приручали петабайты данных, искали призраков забытых таблиц и нашли инструмент, который сделал работу с метаданными понятной, безопасной и полезной для бизнеса. А ещё о том, как сейчас развиваться дату-инженеру, чтобы успевать за тенденциями на рынке.

    habr.com/ru/companies/oleg-bun

    #data_engineering #data_catalog #cloud_native #data_governance #data_ownership #amundsen #arenadata_catalog #data_lineage #scala #комьюнити

  22. Как найти свой путь в дата-инженерии и управлять петабайтами данных

    На первый взгляд работа с данными может показаться скучной, состоящей из перетаскивания данных из одного хранилища в другое. В этом действительно есть часть правды :) но не вся правда… Если присмотреться, мы увидим, что дата-инженеры помогают компаниям сокращать время на поиск инсайтов, обучение моделей и понимание нужд пользователей. Данные — это новая нефть, поэтому важно понимать, как правильно их организовывать и какие сложности в работе могут повлиять на успешность бизнеса. Привет, Хабр! Меня зовут Алёна Катренко, и я уже больше 10 лет работаю с данными. Сейчас занимаю позицию руководителя платформы данных в Циане, но начинала как BigData-инженер в Неофлексе. Сегодня расскажу, как мы приручали петабайты данных, искали призраков забытых таблиц и нашли инструмент, который сделал работу с метаданными понятной, безопасной и полезной для бизнеса. А ещё о том, как сейчас развиваться дату-инженеру, чтобы успевать за тенденциями на рынке.

    habr.com/ru/companies/oleg-bun

    #data_engineering #data_catalog #cloud_native #data_governance #data_ownership #amundsen #arenadata_catalog #data_lineage #scala #комьюнити

  23. Museo del #Fram, en #Oslo, alberga 2 barcos míticos de expediciones polares: el Fram, 1º construido para la investigación polar; y el #Gjøa 1º en atravesar el Pasaje del Noroeste (1903-06). Se ve también el N25, avión con que #Amundsen alcanzó el Polo Norte (y peli en 4D) #Oslo #VacacionesVerano2025

  24. Museo del #Fram, en #Oslo, alberga 2 barcos míticos de expediciones polares: el Fram, 1º construido para la investigación polar; y el #Gjøa 1º en atravesar el Pasaje del Noroeste (1903-06). Se ve también el N25, avión con que #Amundsen alcanzó el Polo Norte (y peli en 4D) #Oslo #VacacionesVerano2025

  25. Museo del #Fram, en #Oslo, alberga 2 barcos míticos de expediciones polares: el Fram, 1º construido para la investigación polar; y el #Gjøa 1º en atravesar el Pasaje del Noroeste (1903-06). Se ve también el N25, avión con que #Amundsen alcanzó el Polo Norte (y peli en 4D) #Oslo #VacacionesVerano2025

  26. Museo del #Fram, en #Oslo, alberga 2 barcos míticos de expediciones polares: el Fram, 1º construido para la investigación polar; y el #Gjøa 1º en atravesar el Pasaje del Noroeste (1903-06). Se ve también el N25, avión con que #Amundsen alcanzó el Polo Norte (y peli en 4D) #Oslo #VacacionesVerano2025

  27. Noruego, Fridtjof #Nansen lideró 1ª expedición del #Fram, 1º barco construido para investigación polar. Usado en 3 grandes misiones: de #Nansen (1893-96), de Otto #Sverdrup (1898-1902) y de Roald #Amundsen (1910-12), 1º en llegar al Polo Sur geográfico (1911) #Oslo #VacacionesVerano2025

  28. Noruego, Fridtjof #Nansen lideró 1ª expedición del #Fram, 1º barco construido para investigación polar. Usado en 3 grandes misiones: de #Nansen (1893-96), de Otto #Sverdrup (1898-1902) y de Roald #Amundsen (1910-12), 1º en llegar al Polo Sur geográfico (1911) #Oslo #VacacionesVerano2025

  29. Noruego, Fridtjof #Nansen lideró 1ª expedición del #Fram, 1º barco construido para investigación polar. Usado en 3 grandes misiones: de #Nansen (1893-96), de Otto #Sverdrup (1898-1902) y de Roald #Amundsen (1910-12), 1º en llegar al Polo Sur geográfico (1911) #Oslo #VacacionesVerano2025

  30. Noruego, Fridtjof #Nansen lideró 1ª expedición del #Fram, 1º barco construido para investigación polar. Usado en 3 grandes misiones: de #Nansen (1893-96), de Otto #Sverdrup (1898-1902) y de Roald #Amundsen (1910-12), 1º en llegar al Polo Sur geográfico (1911) #Oslo #VacacionesVerano2025